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Ricordate la fiaba lisergica di “Alice nel paese delle meraviglie”, quando tra funghi magici, biscotti dopati, narghilè caricati oltre la dose minima consentita e profumo di ganja ed assenzio in ogni pagina, la bambina si ritrova per un tè con il Cappellaio Matto, la Lepre Marzolina e il Ghiro? E’ una situazione curiosa perchè, pur essendo solo in quattro, siedono ad una lunghissima tavola imbandita per molti. Quando hanno finito una tazza si spostano di una sedia e ricominciano il rito, con una tazza pulita. Questa versione allucinogena della cerimonia del tè avrà fine solo quando tutte le tazze saranno sporche.

Non so perchè ma questa immagine mi è tornata in mente dai ricordi infantili pensando al girotondo delle nomine RAI e a quelle conseguenti dei vari direttori di giornali, posizionati con cura affinchè Sua Maestà Silvio IV non si ritrovi danneggiato da una stampa interamente in mano ai comunisti.
Il descamisado Gianni Riotta che si alza dalla poltrona del TG1 (temo che lo rimpiangeremo quando torneranno i panini di Mimun), e va a sedersi davanti alla tazza del Sole 24 Ore. Mimun che, avendo completato il giro, ritorna al TG1 dopo aver sporcato la tazza del TG5. De Bortoli che, dopo essersi vista togliere la sedia da sotto il culo al Corriere della Sera, ci torna non si sa se da figliol prodigo o no.

La vera follia, in questo caso, più di quella della scenetta del tè, è quella di un’opposizione che, dopo aver difeso in ogni modo il conflitto di interessi del Cappellaio ed aver partecipato da sempre alla spartizione non solo delle poltrone e delle tazze ma dei cucchiaini, dei piattini e delle fettine di limone, decide oggi che è uno scandalo che il cappellaio decida i posti a tavola in casa sua.

Berlusconi ormai non ha più ritegno nell’occupare tutti gli spazi possibili della comunicazione, lo sappiamo, non finge più da tempo di essere democratico. E’ in pieno delirio da Kim Il Sung, come dice Paolo Guzzanti.
Ma l’opposizione potrebbe solo provare a vergognarsi, se le riesce, perchè è totalmente responsabile di un’informazione che sarà in mano interamente alle piccole forzitaliane ed ai balilla con la voce bianca, ai volonterosi ArLecchini servitori del padrone ed ai vari difensori del potere assoluto.
Pare che Belpietro se lo terranno al TG5, forse lasceranno stare l’enclave La7 e il gran cuore a pagamento di Murdoch ci concederà la visione di “Shooting Silvio” su Sky (anzi no, lo hanno già tolto). Così lo statista che va in giro con la maschera di gomma di sè stesso potrà piangere che ha tutti i media contro.

Per non dimenticare l’opposizione che abbiamo: l’emaciato Fassino promette che farà la legge sul conflitto di interessi a Piero Ricca che lo contesta e l’on. Violante ricorda il giuramento a Silvio di non toccargli le televisioni. “L’ira del PD”. Ma andate a nascondervi.


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Ricordate la fiaba lisergica di “Alice nel paese delle meraviglie”, quando tra funghi magici, biscotti dopati, narghilè caricati oltre la dose minima consentita e profumo di ganja ed assenzio in ogni pagina, la bambina si ritrova per un tè con il Cappellaio Matto, la Lepre Marzolina e il Ghiro? E’ una situazione curiosa perchè, pur essendo solo in quattro, siedono ad una lunghissima tavola imbandita per molti. Quando hanno finito una tazza si spostano di una sedia e ricominciano il rito, con una tazza pulita. Questa versione allucinogena della cerimonia del tè avrà fine solo quando tutte le tazze saranno sporche.

Non so perchè ma questa immagine mi è tornata in mente dai ricordi infantili pensando al girotondo delle nomine RAI e a quelle conseguenti dei vari direttori di giornali, posizionati con cura affinchè Sua Maestà Silvio IV non si ritrovi danneggiato da una stampa interamente in mano ai comunisti.
Il descamisado Gianni Riotta che si alza dalla poltrona del TG1 (temo che lo rimpiangeremo quando torneranno i panini di Mimun), e va a sedersi davanti alla tazza del Sole 24 Ore. Mimun che, avendo completato il giro, ritorna al TG1 dopo aver sporcato la tazza del TG5. De Bortoli che, dopo essersi vista togliere la sedia da sotto il culo al Corriere della Sera, ci torna non si sa se da figliol prodigo o no.

La vera follia, in questo caso, più di quella della scenetta del tè, è quella di un’opposizione che, dopo aver difeso in ogni modo il conflitto di interessi del Cappellaio ed aver partecipato da sempre alla spartizione non solo delle poltrone e delle tazze ma dei cucchiaini, dei piattini e delle fettine di limone, decide oggi che è uno scandalo che il cappellaio decida i posti a tavola in casa sua.

Berlusconi ormai non ha più ritegno nell’occupare tutti gli spazi possibili della comunicazione, lo sappiamo, non finge più da tempo di essere democratico. E’ in pieno delirio da Kim Il Sung, come dice Paolo Guzzanti.
Ma l’opposizione potrebbe solo provare a vergognarsi, se le riesce, perchè è totalmente responsabile di un’informazione che sarà in mano interamente alle piccole forzitaliane ed ai balilla con la voce bianca, ai volonterosi ArLecchini servitori del padrone ed ai vari difensori del potere assoluto.
Pare che Belpietro se lo terranno al TG5, forse lasceranno stare l’enclave La7 e il gran cuore a pagamento di Murdoch ci concederà la visione di “Shooting Silvio” su Sky (anzi no, lo hanno già tolto). Così lo statista che va in giro con la maschera di gomma di sè stesso potrà piangere che ha tutti i media contro.

Per non dimenticare l’opposizione che abbiamo: l’emaciato Fassino promette che farà la legge sul conflitto di interessi a Piero Ricca che lo contesta e l’on. Violante ricorda il giuramento a Silvio di non toccargli le televisioni. “L’ira del PD”. Ma andate a nascondervi.



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Violante ha criticato Santoro e Travaglio per Annozero, definendo “pettegolezzo” quanto scritto da Lirio Abbate, che però viaggia sotto scorta per minacce di mafia. Furio Colombo si è scandalizzato ed ha ribattuto a Violante, al che Violante ha di nuovo replicato che “era stato frainteso”.
Il video, che vi prego di guardare, serve per non dimenticare mai che la finta opposizione e l’inciucio non sono novità di Veltroni.
L’invasione degli “Inciuciors”è ormai in atto.
Guardate la faccia di Casini, alla fine. Non sembra che abbia visto un disco Violante?

Un altro interessante video, che approfondisce la questione INCIUCIORS, con contributi di Travaglio, Beha, Colombo e Veltri che spiegano il senso delle parole sconcertanti di Violante.


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Violante ha criticato Santoro e Travaglio per Annozero, definendo “pettegolezzo” quanto scritto da Lirio Abbate, che però viaggia sotto scorta per minacce di mafia. Furio Colombo si è scandalizzato ed ha ribattuto a Violante, al che Violante ha di nuovo replicato che “era stato frainteso”.
Il video, che vi prego di guardare, serve per non dimenticare mai che la finta opposizione e l’inciucio non sono novità di Veltroni.
L’invasione degli “Inciuciors”è ormai in atto.
Guardate la faccia di Casini, alla fine. Non sembra che abbia visto un disco Violante?

Un altro interessante video, che approfondisce la questione INCIUCIORS, con contributi di Travaglio, Beha, Colombo e Veltri che spiegano il senso delle parole sconcertanti di Violante.


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Se Pollari parla dei favolosi anni ’80, chi ha più da temere?
Forse Violante che, dopo il clamoroso “non toglieremo mai le televisioni a Berlusconi” (guarda il video se non credi ai tuoi occhi), ha subito ingranato la retromarcia sui segreti di Stato?
Forse lo stesso Berlusconi, del quale sapremo finalmente come ha fatto i soldi senza utilizzare il cappello del Mago Silvan e le carte del mago Binarelli, come avevamo sempre creduto?

Se Pollari racconta tutto, già che c’é ci dice anche come è andata con il povero Calipari? Potrebbe anche rivelarci, en passant, quali segreti di stato vendeva a caro prezzo il pusher sovrappeso di bambanate all’agente a Roma della CIA e il nome di chi aveva il coraggio di comperarli?
Per quanto mi riguarda sono tutta orecchie.

Certo che farsi tenere per le palle da uno che si chiama Pio Pompa, ce ne vuole. Non posso fare a meno di pensare ai suoi bambini.

P.S. Sono un po’ preoccupata però adesso. Non sarà che, come Franco Califano, adesso Elio mi fa causa per avergli rubato il titolo?


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