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B. Iniziamo male l’anno! 
Dell’Utri: Perché male? 
B: Perché dovevano venire due [ragazze] di “Drive In” che ci hanno fatto il bidone! E anche Craxi è fuori dalla grazia di Dio! 
D: Ah! Ma che te ne frega di “Drive In”? 
B: Che me ne frega? Poi finisce che non scopiamo più! Se non comincia così l’anno, non si scopa più! 
D: Va bene, insomma, che vada a scopare in un altro posto! 
B: Senti, dice Fedele [Confalonieri] che devi sacrificarti (…). Devi venire qui! 
D: No, figurati! 
B: Purché le tette siano tette! Truccate soprattutto bene le tette! (…) Grazie, ciao Marcellino! 
D: Un abbraccio, anche a Veronica. Ciao! 
B: Anche a te e tua moglie, ciao! 
(…) 
(telefonata intercettata dalla Guardia di Finanza sul telefono di Marcello Dell’Utri a colloquio con Berlusconi nella sua casa ad Arcore, dove il Cavaliere festeggia il Capodanno con Confalonieri e l’allora presidente del Consiglio Bettino Craxi, ore 20.52 del 31 dicembre 1986).

B: va bene senti io sono qua assediato da quando hanno visto che sono stato dichiarato da Playboy il politico più sexy sul libro che è venuto fuori il trenta…ha riportato questa cosa qui… io non ho scampo con questi qua. Ieri sera avevo la fila fuori dalla porta della camera… erano in undici… io me ne son fatto solo otto perché non potevo fare di più… non si può arrivare a tutto. Però stamattina mi sento bene sono contento della mia capacità di resistenza agli assedi della vita… che cosa ci tocca fare la notte del primo dell’anno.
(B. al telefono con Giampi Tarantini, 1° gennaio 2009)

Due renne non fanno capodanno ma, se tanto mi dà tanto, questo da vent’anni non pensa ad altro e quindi perché fare il premier a tempo perso? Meglio un full time e non perdere altro tempo.
Resta da capire una cosa. il crocifisso usato come filo inter-igienista-dentale –  sempre che la cosa sia vera, appartiene al campo delle pratiche di magia sessuale delle quali si vocifera da tempo, oppure fa parte  di un rito esorcistico? Magari  Iddu non ha colpa per questi eccessi, è stato posseduto dallo Scrondo mentre visionava una videocassetta infestata di Italia1 e cerca di bonificarsi.

Almeno questa potrebbe essere la storia da raccontare a Formigoni, alla Binetti, a Giovanardi e a tutti i cattolici convinti finora che il centrodestra capitanato dal maniaco fosse il difensore dei valori cristiani e della moralità cattolica.
Qui, in chiusura, ci sta proprio bene Marilyn Manson (featuring Dita Von Teese).

Per quest’anno non cambiare, stessa villa stesso mare. Il fotografo Zappadu, puntuale come una cometa all’ennesimo passaggio, anche quest’estate ci offre le sue foto scoop di Villa Certosa che proverebbero senza alcun dubbio l’appartenenza alla massoneria del B. Dopo esserci rinfrancati con un “nooo, ma va?” ghiacciato ed esserci chiesti a chi possa fregare di meno se nel villone pacchiano dell’ex-ghepensimì ora morto in Libia, ci sono i divani a forma di labbroni, i compassi e i triangoli massonici, il bunker e le tartarughe, c’è comunque una cosa curiosa da notare. 
Le foto di Zappadu che ho visto, se non sono state semplicemente scaricate da GoogleMaps, sembrano comunque foto satellitari. Ora, visto che Villa Certosa è considerata luogo strategico per la difesa e coperto da segreto di Stato e sembra essere ripresa con strumenti particolarmente sofisticati non in dotazione ai paparazzi, mi chiedo: quale grande occhio di Sauron sta osservando il vecchio? Da che parte arriva il messaggio trasmesso dal Mercurio Zappadu? 
No, perché altrimenti non si capisce tanto interessamento e spiegamento di pagine anche da parte di giornali come il “Fatto” online, riguardo all’arredamento bizzarro delle ville delle vecchie dive del consiglio decadute e a notizie che notizie non sono.
Nel giardino ci sono i simboli massonici. E allora? Che il B. sia un muratorino devoto è cosa nota fin dai tempi della sua iscrizione alla loggia P2 di Licio Gelli e da quelli successivi dei documentari sul suo leggendario mausoleo, il tombone mai condonato, anch’esso zeppo di allusioni al Grande Oriente. Ci saremmo piuttosto meravigliati se non fosse stato massone, visto che tutti coloro che contano qualcosa per denaro ed influenza, anche a livello di Circolo dei notabili cittadini di Cacasotto, pare ci diano dentro con la cazzuola e il compasso.

Secondo Gioele Magaldi, il leader di Grande Oriente Democratico, una fonte sempre molto interessante per sapere cosa ne pensa una parte della Massoneria del nano del consiglio, di solito molto male, il nostro si sarebbe addirittura creato, fin dai primissimi anni ’90, una loggia personale: la “Loggia del Drago” con sede ad Arcore. Ricordate Veronica e le “vergini da offrire al drago”? Diavolo di una donna!
Questa loggia, assieme ad un’altra con a capo Bisignani, sarebbero le famigerate P3 e P4, non proprio emanazioni della P2 ma, secondo Magaldi, “circuiti massonici borderline” alla ricerca di appoggi internazionali specie di area francofona, est-europea, nord-africana e medio-orientale”.
Oltre all’utile degli agganci internazionali tra fratelli, la Loggia del Drago sarebbe dedita a rituali massonici di vario livello, incluso quello che fa riferimento più specificamente a riti di “magia sessuale”. Sempre secondo Magaldi, una delle varianti di questi riti  consiste nel fatto “che una persona iniziata e quindi con un certo tipo di conoscenze, possa acquisire energia, vitalità, benessere e salute attraverso l’uso sessuale di altre persone molto più giovani, vampirizzandone l’energia”.  

Spero che tutta questa ritualità di magia sessuale, senza arrivare ai sacrifici umani di vergini intonse, non consista solo nel bacio delle veline al bigolo del Priapo di terracotta ed al bunga bunga con le zoccole mascherate  da infermiere e poliziotte  perché altrimenti il livello, direbbe l’indimenticato Pazzaglia, sarebbe basso. 
Secondo me si tratta anche qui di mitologia e di millanteria bella e buona. Checché ne dica il prof. Scopagnini, che (stra)parla di addirittura sei prestazioni al giorno (si, forse a 18 anni), a me pare che tutti questi riti di magia sessuale non sortiscano nel drago un grande effetto di energia e vitalità, a parte una fastidiosa e persistente narcolessia diurna, osservabile in particolar modo durante le parate militari, le canonizzazioni di papi, le conferenze e le cerimonie ufficiali. Forse il vampiro per sbaglio ha preso troppa luce, perché ultimamente, più che un drago, sembra una vecchia iguana imbolsita e rincoglionita che si trascina su uno scoglio delle Galapagos. Senza ben sapere che cazzo ci stia a fare lì.

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