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Avete appena sentito Fazio (non quello della Littizzetto ma quello governativo) raccomandare come ogni sera la vaccinazione assolutamente sicura contro la terribile influenza maiala nel più collaborazionista dei TG e temete di finire per credergli?
Come antidoto e vaccino alle “faziosità” ecco il contributo di questa deliziosa suorina, la Dottoressa Teresa Forcades i Vila, monaca benedettina a Barcelona e già medico internista specializzato in igiene pubblica con un master negli Stati Uniti.

Suor Teresa ha pubblicato un testo informativo sull’influenza H1N1 sul suo blog ed ha prodotto il video che vi propongo (è in spagnolo con sottotitoli in inglese), dove parla dei rischi legati al vaccino contro l’influenza H1N1 e del rischio ancora maggiore di una militarizzazione della salute pubblica a base di vaccinazioni forzate con multe e prigione per chi volesse sottrarvisi.

Il testo di Teresa è interessante per la competenza scientifica che ne traspare e per la chiarezza con la quale le tesi che esprime vengono esposte.
Oltre alla visione del video, vi propongo di seguito una sintesi degli argomenti trattati, rimandandovi alle traduzioni in italiano (1 e 2) del documento originale per ogni ulteriore approfondimento e per la bibliografia delle fonti.

Teresa, nell’introduzione del video, fa la storia del virus influenzale rifacendosi ad un articolo pubblicato sul “New England Journal of Medicine”.
Ogni anno circolano nel mondo i tre tipi di virus influenzale: A -B- C. Essendo il ceppo C piuttosto raro, si deve assumere che le influenze che compaiono ogni anno siano causate dalla combinazione dei ceppi A e B.
Il virus A-H1N1 è lo stesso che causò la pandemia denominata “Spagnola” nel 1918 (20 milioni di morti nel mondo). Quel virus continuò a circolare in forma meno letale grosso modo fino al 1957, poi scomparve, per riapparire nel 1977 dopo che era stato risintetizzato in laboratorio durante studi sui resti di una donna Inuit deceduta nel 1918 a causa della pandemia.
Dal 1977, quindi, il virus A-H1N1 compare di frequente nel pool di virus influenzali che circolano ogni anno nel mondo. Cosa c’è di veramente nuovo nella versione di quest’anno, detta anche influenza suina? Nulla, a parte il ceppo differente: S-OIV.
I primi due casi comparsi quest’anno di influenza da virus A-H1N1 (S-OIV) risalgono al 17 aprile in California. Al 15 settembre questa epidemia ha causato nel mondo 3.559 decessi, 137 dei quali in Europa. Secondo tutti gli studi epidemiologici si tratta di un ceppo virale ad alta contagiosità ma a bassa mortalità, tenendo presente che ogni anno nel mondo si verificano tra 40.000 e 220.000 decessi per complicazioni da influenza.
Insomma, quella attuale sarebbe una variante assolutamente non pericolosa delle solite influenze stagionali. Non solo. Gli individui oltre i 60 anni mostrano una immunità del 33% maggiore rispetto al virus. Nessuna sorpresa visto che durante la loro vita hanno avuto modo di entrare in contatto già altre volte con esso.

Quello che la dottoressa Forcades nota, rispetto all’epidemia di quest’anno, è una serie di irregolarità, alcune delle quali decisamente inquietanti, che non derivano dall’elemento virale ma da quello umano.
Alla fine di gennaio di quest’anno, come documenta anche un’interrogazione del Parlamento austriaco, la casa farmaceutica americana Baxter consegnò a 16 laboratori di Repubblica Ceca, Austria, Slovenia e Germania 72 kg. di materiale destinato alla produzione di vaccino anti-influenzale che avrebbe dovuto essere distribuito in quei paesi nei mesi di febbraio e marzo.
Il tecnico di un laboratorio ceco, per eccesso di scrupolo e su propria esclusiva iniziativa, sottopose il materiale inviato dalla Baxter a test di tossicità sui furetti. Gli animali morirono tutti.
Ulteriori test rivelarono che il materiale virale era composto da una combinazione di due virus vivi e non attenuati: il virus dell’influenza aviaria, caratterizzato da bassa contagiosità ma alta mortalità, e un normale virus influenzale umano a bassa mortalità ma alta contagiosità.
Se questa contaminazione con virus vivi di un vaccino normalmente composto da virus attenuati non fosse stata scoperta in maniera del tutto casuale e provvidenziale, staremmo forse affrontando oggi una vera pandemia assai più grave di quelle paventate in questi giorni.
La Baxter si giustificò dicendo che il materiale inviato ai laboratori non era destinato alla profilassi umana ma l’inquietudine legata a questo misterioso episodio rimane. Soprattutto se pensiamo che uno dei laboratori destinatari del materiale contaminato sta preparando il vaccino contro l’influenza A-H1N1.

Altre stranezze. In aprile, come si è visto, compaiono i primi due casi di “nuova” influenza. L’11 giugno l’OMS dichiara ufficialmente lo stato di pandemia.
C’è un dettaglio importante, però, che i media non hanno riportato. Nel mese di maggio 2009 l’OMS ha ufficialmente modificato la definizione di pandemia. Se prima, con quel termine, si definiva “la diffusione di un agente infettivo in vari paesi contemporaneamente, caratterizzato da alta mortalità”, dal mese di maggio si definisce pandemia semplicemente “la diffusione di un agente infettivo in vari paesi contemporaneamente”. Togliendo l’alta mortalità è evidente che qualunque malattia sufficientemente diffusa a livello planetario potrà giustificare un Allarme Pandemia e le conseguenti campagne di terrorismo psicologico.
Le motivazioni di questo comportamento sono squisitamente politiche. Dal 2005, dopo i casi di influenza aviaria, l’OMS non offre più ai suoi membri raccomandazioni (sull’uso di vaccini o altri presidi) ma dà ORDINI.
Se l’OMS dice che c’è una pandemia, e oggi lo può dire anche se non ci sono i morti necessari, il governo americano è obbligato a dichiarare l’EMERGENZA SANITARIA e, per esempio, un domani, rendere una vaccinazione OBBLIGATORIA. Nel Massachussetts si stanno già studiando leggi che puniscano con 1000 $ di multa al giorno chi si sottraesse ad una vaccinazione coatta.

Suor Teresa illustra quindi i rischi legati agli effetti collaterali del vaccino contro il virus A-H1N1.
La campagna vaccinale di quest’anno presenta alcune novità.
La prima è che le organizzazioni sanitarie raccomandano di somministrare il nuovo vaccino contro il virus A-H1N1 in almeno due dosi e di non eliminare la tradizionale vaccinazione influenzale stagionale. Quindi si deduce che una persona potrebbe ricevere tre inoculazioni di vaccino in breve tempo, aumentando di conseguenza di tre volte il rischio di reazioni avverse.

Seconda novità. Nei vaccini sono presenti dei coadiuvanti, ovvero sostanze che, stimolando il sistema immunitario, ne facilitano la risposta. Ebbene, quest’anno è stato introdotto un coadiuvante di nuova concezione che aumenterebbe fino a 10 volte la risposta immunitaria, permettendo, tra l’altro, di diminuire la quantità di antigene (virus) presente nella dose di vaccino. Insomma, come succede con la droga, dovendo preparare un enorme numero di dosi, si taglia la roba con della merda.
Questi coadiuvanti, come l’associazione tra polisorbato e squalene, sono molto chiacchierati e sospettati di causare la cosiddetta “Sindrome del Golfo”, una costellazione di sintomi e patologie che si manifestò per primi nei soldati inviati in Iraq durante le guerre dei Bush e che venivano sottoposti a veri e propri bombardamenti preventivi di vaccini contro ogni possibile eventualità di guerra batteriologica.

Iperstimolazione del sistema immunitario con conseguente possibile insorgenza di malattie autoimmuni, tossicità di alcuni componenti (thiomersal e formaldeide) e rischio di insorgenza di paralisi tipo Guillain-Barré.
Molto saggiamente la nostra dottoressa Forcades si domanda se abbia senso rischiare tutto ciò per evitare due-tre giorni di febbre, raffreddore e tosse.

E se il virus dovesse mutare e divenire più aggressivo? A maggior ragione il vaccino sarebbe inutile perchè non programmato per una mutazione. Per giunta non risulta che il virus A sia mai mutato negli ultimi 70 anni. C’è una legge non scritta che stabilisce che,siccome un virus troppo letale uccide l’ospite e quindi anche se stesso, non è salutare per i virus voler assomigliare tutti ad Ebola. Meglio accontentarsi di provocare il raffreddore, disturbo odioso ma assolutamente benigno.

Terza ed ultima novità legata alla “pandemia A”, gli accordi che i paesi sono costretti a sottoscrivere con Big Pharma per liberarla da qualunque conseguenza legale e risarcitoria nei confronti di eventuali danneggiati dai vaccini. Non solo i BigPharmamen non saranno punibili nemmeno se nascessero legioni di bimbi con le manine attaccate alle spalle ma anche i politici che hanno firmato il patto con cotanti diavoli resteranno impuniti. Il Lodo Vaccino.
Anche il governo italiano ha sottoscritto qualcosa di simile, tutto rigorosamente mantenuto sotto segreto di stato “perchè siamo in emergenza”. Citofonare Sacconi e Fazio.

La nostra Santa Teresa dell’Informazione termina il suo video con un appello alla società civile affinchè vigili su questi rischi di limitazione dei diritti civili, rappresentati da vaccinazioni forzate ed impunità per chi potenzialmente attenta alla salute pubblica.
Fa l’esempio della reazione del popolo spagnolo all’indomani dell’attentato di Madrid, quando il pupo Aznar la fece fuori dal vaso tirando in ballo l’ETA e mentendo spudoratamente alla sua gente.
Il popolo spagnolo si mosse e lo cacciò a calci in culo a furia di tam tam ed SMS che esposero le menzogne governative.

Già, in Spagna una suora incita alla rivoluzione e noi siamo quasi un popolo lobotomizzato che passa la giornata a battere la fronte contro lo schermo televisivo. Che sia proprio che ci meritiamo i Sacconi?

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Oh, se ne vedono e sentono cose in queste serate al TG1 che voi italiani non potreste nemmeno immaginare.
Flaconi di Amuchina ammucchiati sui bastioni delle farmacie, ragazzini in fiamme per la febbre nelle astanterie degli ospedali; poveri innocenti impuberi usati come testimonials involontari ed occulti di noti antipiretici che cominciano per Tachi e finiscono per pirina.

Tutto questo per celebrare la grande PsyOp (operazione psicologica) messa in piedi da Big Pharma per piazzare diversi milioni di dosi di un vaccino approntato in fretta e furia dopo che in Messico c’era stata, mesi fa, una provvidenziale moria per una volta non attribuibile ai cartelli della droga che lasciano cadaveri decapitati per strada ma alla sporcizia ed al degrado di alcuni allevamenti suini che avevano favorito lo sviluppo di un nuovo ceppo virale. Virus influenzale passato dai porci agli uomini, apriti cielo! Pandemia in arrivo sul primo binario.

Giova ricordarlo. La peste in Europa dilagò nei secoli passati perchè eravamo degli zozzoni e vivevamo in ambienti di assoluta lordura. Leggere il famoso “Profumo” di Suskind, che si riferisce ad un’epoca più tarda e quindi evoluta, il Settecento, per averne una vaga idea.
La famigerata Spagnola del 1918 dilagò soprattutto a causa della guerra, della malnutrizione e della scarsa igiene. Una miscela esplosiva.
L’ultima vera pandemia influenzale risale al 1968-1969. Dopodichè siamo morti più che altro per la paura di morire d’influenza.

Ai giorni nostri, alle nostre latitudini popolate di supernutriti, ipervitaminizzati e lavati e disinfettati in ammollo con schiuma frenata, parlare di pandemia fa un po’ ridere.
Eppure i media, senza i quali la PsyOp sarebbe irrealizzabile, ormai da mesi ci stanno triturando i coglioni con la necessità di vaccinarsi, soprattutto le “categorie a rischio” per evitare tre giorni di assenza dal lavoro che potrebbero mettere in ginocchio il “sistema paese”.

La definirei una campagna propagandistica, un’operazione psicologica ad elastico. Prima si spaventa la gente, poi la si rassicura. E’ un’influenzucola. Però tutti i bambini devono essere vaccinati. No, i bambini non è necessario vaccinarli.
Questo tira e molla non fa altro che accrescere l’ansia ed il sospetto che le autorità stiano minimizzando l’entità del contagio, quindi è meglio correre a vaccinarsi.
Capito come funziona?
Nessuno pensa che non vi sono e non potrebbero esservi mai abbastanza dosi per tutti, per alcuna pandemia. Se veramente arrivasse un’influenza con i controfiocchi a lutto, non rimarrebbe che sperare di essere tra i monatti che vanno a recuperare gli sfortunati che “non ce l’hanno fatta”, come dicono al TG. I vaccini sono un bisinissi volutamente limitato ad una fetta di popolazione.

Ogni anno abbiamo qualche decina di migliaia di morti per malattie respiratorie. In questi giorni ci sono diversi morti, certo, ma nessuna prova che siano tutti dovuti al virus A e quindi alla pandemia. Infatti i media ammettono sempre che erano persone affette da patologie pregresse gravi.
Non vi è certezza prima di tutto perchè non si sa se il tampone venga eseguito su tutti i malati.
Se vi sono milioni di dosi di vaccino devono esserci anche i tamponi per il Test per la positività al virus H1N1, non è così? Preoccupa sinceramente sentire dei medici dire: “Non abbiamo fatto il test ma sicuramente il decesso è avvenuto per l’H1N1″. L’ipotesi nulla si rivolta nella tomba.

La novità di quest’anno, nel bombardamento mediatico, oltre al solito vaccino ed agli antivirali – farmaci assolutamente inutili, a parte forse solo l’Aciclovir per gli herpes e soprattutto costosi, è che basta lavarsi le mani (e i produttori di disinfettanti se le fregano, le mani). Poi ci sono le mascherine, con il turbo o senza, i gel e tutto ciò che ingrassa il farmacista.

Il vaccino, soprattutto. Apprendiamo che i medici, i primi che dovrebbero in teoria spararselo nel deltoide, per la maggior parte – se mi scusate il termine – vanno in culo e lo rifiutano. Già un dubbio ci viene.
Quando poi altri medici, evidentemente della categoria che arriva a chiedere 60 euro ad una mamma iperansiosa per vaccinare il bambino vanno in TV a giurare e spergiurare sulle teste dei loro figli che il vaccino è sicuro, che chi è contro il vaccino non sa cosa dice, che mi possa cadere un occhio nel lavandino se questo vaccino non è ultrastramegasicuro, allora i dubbi non si contano più.

Cosa c’è di meglio del bugiardino per conoscere da vicino un farmaco o un qualsiasi altro intruglio di BigPharma? Il sito dell’EMEA (Agenzia Europea del Farmaco) ci offre il foglio illustrativo del Focetria, l’ultima creatura vaccinale contro il terribilissimo e fantomatico più di Bin Laden H1N1.
In TV ci raccomandano di vaccinare le donne incinte. Ma quali, quelle incinte solo un po’, agli inizi quindi nel periodo più a rischio di eventuali malformazioni, oppure quelle che hanno la pancia già pronta ad esplodere?
Leggiamo il bugiardino:

Gravidanza e allattamento
Informi il medico in caso sospetti di essere incinta o programmi una gravidanza. Deve consultare il medico relativamente alla possibilità di ricevere Focetria.
Il vaccino può essere usato durante l’allattamento.

Detto che è dai tempi del talidomide che BigPharma si para il culone raccomandando di non dare alle donne gravide nemmeno una zigulì, sembra che qualche precauzione sia necessaria da parte di chi è in stato interessante. Il tono è quanto meno quello dei cartelli che si leggono nei reparti di radiologia.

Quali effetti collaterali potrebbero derivare dall’utilizzo del vaccino? A parte le solite reazioni allergiche dovute soprattutto ai vari eccipienti, alle proteine dell’uovo, eccetera, sono contemplate, seppur raramente, le seguenti estreme reazioni avverse:

Vasculite (infiammazione dei vasi sanguigni che può causare eruzioni cutanee, dolori alle articolazioni e problemi renali), disturbi neurologici, come encefalomielite (infiammazione del sistema nervoso centrale), neurite (infiammazione dei nervi) e una forma di paralisi nota come sindrome di Guillain-Barré.

Insomma, è sicuro un vaccino realizzato in così breve tempo ed in assenza di studi di follow-up, quelli che evidenziano eventuali tossicità a medio e lungo termine? Non lo sappiamo perchè le autorizzazioni per la messa sul mercato di questo e degli altri vaccini contro l’H1N1 sono state rilasciate un po’ troppo alla svelta, secondo alcuni.
Tanta fretta potrebbe nascondere grossi interessi. 24 milioni di dosi acquistate dal governo italiano da una multinazionale del farmaco grazie ad un contratto molto chiacchierato fanno una bella cifra. Peccato che nessuno la conosca. Ecco perchè la Corte dei Conti vuole vederci chiaro.

La saga continua…

E’ commovente il nostro premier rinfanciullito, questo anziano affetto da una malattia da poppanti, quasi un Benjamin Button che invece di invecchiare regredisce verso una pericolosa prima infanzia.
Cosa dovremo attenderci adesso? Un’assenza dall’agone politico a causa dei dentini che fanno male? Morbillo, rosolia ed orecchioni in rapida sequenza? Un rigurgito da latte? Che tenero. Scatena quasi l’istinto materno.

Nonostante la lingua a lampone e la gola infiammata che, in altri tempi ed in ben altre condizioni igienico-sanitarie provocava l’exitus da soffocamento – ricordate signore mie coetanee la dolce Beth, la sorella angelo di “Piccole Donne”, morta per i postumi tubercolosi di una scarlattina, quante lacrime ci provocava? – il nostro bimbetto non perde la tradizionale cattiveria.

Ieri sera a “Ballarò”, nonostante appunto un lievissimo impeciamento linguale, non ha mancato di riprendere con la solita arroganza del padrun il conduttore che si ostinava a non assumere la posizione a pelle di leone ed ha appiccicato la lettera “C” scarlatta di “COMUNISTI” sul petto dei giudici cattivi che hanno il torto di considerare ancora la corruzione di testimoni e giudici un reato. “COMUNISTI!, COMUNISTI!” inveiva, e chissà che dolore quella c dura da pronunciare con la lingua ancora sofferente. L’ennesimo crimine del comunismo.
Ha addirittura invitato Floris a casa sua per contagiarlo meglio. E’ per questo allora che ha ricevuto Tremonti?

Che poi sarà malato per davvero? Dopo la fantomatica tempesta di neve (o nebbia, in una seconda versione) postsovietica che nessuna webcam ha catturato, questa strana infermità da semidivezzo.
Nessuna meraviglia, l’ha contratta dai nipotini. Ne ha a vagonate. I Berlusconi si riproducono per scissione. Villa San Martino è un kinderheim.
E’ Marcello Veneziani che si è fatto un brutto viaggio, ma proprio da acidi scaduti, una fantasia un sacco losca su presunti contatti pedofili attribuendo poi la propria fantasia malata alla sinistra. Lo so, è difficile da credere che siano ridotti così ma il delirante articolo è qui sul “Giornale”.

Auguri al piccolo Silvio e complimenti a Dio che, dovendo inviargli una malattia stagionale, ha pensato a qualcosa di ROSSO. Quasi una divina zingarata.
No, dico io, ma è serio prendersi la varicella a quarantasette anni e dover stare in quarantena?

Magari tra un po’ arriva Dr. House che fa il solito cazziatone con il botto al mediconzolo che non ha capito la diagnosi e ne spara una delle sue alternative e infallibili.

Per il momento mi tengo la febbre alta, i dolori, l’esantema, il prurito e la rottura di palle. E sticazzi!

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