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“Margherita Boniver del Pdl ha presentato oggi alla Camera una proposta di legge costituzionale per il ripristino dell’immunità parlamentare. “L’immunità che esiste in molti ordinamenti europei, nonché al Parlamento europeo – ha dichiarato – rappresentava uno dei pilastri della Costituzione italiana. Fu cancellata con un incredibile atto di vigliaccheria dall’Assemblea di Palazzo Madama nell’ottobre del 1993 in clima di pesante intimidazione.
La proposta di legge composta di un solo articolo ripristina un Istituto volto a tutelare l’interesse della collettività, prevenendo eventuali condizionamenti del potere giudiziario sullo svolgimento della dialettica politica”. (Repubblica, 12 novembre 2009)
E’ giusto che un’esperta in emergenze umanitarie si incarichi del salvataggio di un poer nano che sta per affogare. E’ giusto utilizzare un vecchio relitto socialista (vecchio nel senso politico, ovviamente) al quale far aggrappare, già che ci siamo, un bel manipolo di immunodeficienti, a rischio di inquisizione per vari reati. Ultima sciocchezzuola in ordine di tempo e, giusto per fare un esempio, un wannabe governatore della Campania in odor di Casalesi.
Che sia una legge che tutela solo i mascalzoni, mentre chi è onesto, perfino in Parlamento, non ha nulla da temere come al solito, lo dimostra ciò che scrive addirittura “il Giornale“, riassumendo il concetto delle leggi contestate.

“In origine l’articolo 68 della Costituzione prevedeva l’immunità per i parlamentari. Deputati e senatori non potevano essere sottoposti a processo penale se non dopo una autorizzazione a procedere da parte della Camera di appartenenza. Si prevedeva inoltre che i membri del parlamento non potessero essere perseguiti per le opinioni espresse e i voti dati nell’esercizio delle loro funzioni e, in assenza di autorizzazione, non potessero essere arrestati o privati della libertà personale né, in base all’inviolabilità, sottoposti a perquisizioni personali o domiciliari salvo nel caso in cui venissero colti in flagranza di un delitto per il quale fosse obbligatorio l’arresto.
Nel 1993 quell’articolo è stato modificato con la legge costituzionale numero 3 del 1993.

Quella norma ha cancellato l’obbligo per i magistrati di chiedere l’autorizzazione delle Camere per processare un parlamentare. Da allora l’autorizzazione serve solo per l’ arresto le perquisizioni e le intercettazioni. L’autorizzazione all’arresto non è però necessaria nei casi di sentenza definitiva di condanna, oltre che per la flagranza di reato. Non è mai stata cancellata, invece, l’insindacabilità, ossia il divieto di processare un parlamentare per le opinioni e i voti espressi nell’esercizio della funzioni parlamentari”.

Ricordo che in quel ferale, per i ladroni, 1993 i parlamentari si ritrovarono immunodeficienti a causa delle innumerevoli mascalzonate delle quali si erano macchiati. Siccome gli italiani allora erano parecchio incazzati con la loro classe politica, per evitare guai peggiori si pensò di lasciare ognuno al proprio destino. Hai rubato? Ne dovrai rispondere alla giustizia. Non si parla mica di ghigliottina, eh?

Da allora Margherita non ci ha più dormito e una cura per l’insonnia gliela fornì l’amico di Craxi Berlusconi, nelle file del cui partito Forza Italia (ora PDL) da allora milita. Sempre mantenendo ottimi rapporti con esponenti del sesso politico opposto, come Massimo D’Alema e Giorgio Napolitano.

Oggi la ex garofana ritira fuori la storia dell’immunità per “gli eletti dal popolo” e la vuole completa, non dimezzata come fino ad oggi. In pratica, qualunque delinquente che abbia la fortuna di avere abbastanza minus habens che fanno la crocetta sul simbolo a lui legato per eleggerlo potrà, oltre ad intascarsi lo stipendio da parlamentare (13.000 euri e rotti al mese), avere la sicurezza di FARLA FRANCA. Qualsiasi reato commetta, dall’abigeato al pluriomicidio.

Intanto, oggi è stato inoculato il vaccino antiprocessi al nano a rischio. Peccato che, contemporaneamente e non dovesse la Consulta bocciare anche quest’ennesima sconcezza, come effetto collaterale cadranno altri processi importanti, come quelli a carico dei responsabili dei crack Parmalat e Cirio e della truffa dei bond argentini che hanno fottuto migliaia di investitori e per la tragedia della Thyssen-Krupp.
Effetti collaterali di troppa immunizzazione. Alla fine viene distrutto l’intero organismo.

Per salvare un culo se ne sacrificano milioni, però nell’indifferenza generale ed anzi, con la connivenza, di un popolo di merda. Cari italiani, a pensarci bene la peste bubbonica sarebbe ancora troppo poco per voi.
Sul fronte opposizione-si-fa-per-dire la Finocchiaro sbatte i fogli sul muro ma intanto D’Alema incassa l’approvazione del Sire per il suo piccolo reamuccio da creare a Bruxelles. Il proconsole Massimo è felice e contento, perfino Andrea Ronchi, e ho detto Andrea Ronchi, benedice la sua candidatura. Avete capito quanto è costato il Lodo Alfano 2 il ritorno?
E pensare che Don Bersani si preoccupa di essere accusato di remare contro il governo:

“Se arriveremo alla scontro non sarà responsabilità dell’opposizione, non ce lo andiamo a cercare, ma ci viene proposto perchè ci vengono sempre proposti gli stessi problemi”.

Quanti riguardi e quante smorfie, gente senza palle. Ma vaffanculo, va.

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