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Nel giorno in cui Marcello Dell’Utri  ribadisce che Vittorio Mangano è stato un eroe perché non ha fatto il nome suo e di Berlusconi e ricordando ai miei piccoli lettori che Mangano era un mafioso con le controcoppole, anche se non si vedevano a occhio nudo, esce un video del ministro Maroni. Più imbarazzante di quello di Belen e con l’aggravante che lo hanno visto dieci milioni di telespettatori.
Roberto Saviano aveva appena svelato uno dei misteri d’Italia. Come mai i napoletani producono tanta monnezza fino a riempirne e farne sommergere intere città? Che minchia avranno sempre da buttare via ogni giorno? 
Da noi al Nord non succede, non c’è mai un sacchetto fuori posto per strada. Al massimo, in qualche stradina di campagna, passandoci di sera, vedi un materasso o un vecchio televisore gettati via abusivamente accanto al cassonetto ma la mattina dopo, puf! tutto è già sparito. 
La chiave di questo mistero puzzoso vale venti miliardi di euro all’anno, ossia il fatturato che le organizzazioni criminali ricavano dal trattamento illegale dei rifiuti. Dei rifiuti di Napoli e della Campania a cui si vanno ad aggiungere quelli provenienti dal Nord che i nordisti ovviamente non vogliono tra le loro (eco)balle e rifilano al Sud, venendo a patti, si vocifera tra le malelingue, con la Camorra. La Campania è diventata, racconta Saviano, grazie alla corruzione della politica locale e nazionale e al potere della Camorra, come un’immensa pattumiera dove va a finire tutto il sudicio di una nazione e forse, anzi certamente, anche qualcosina proveniente dall’estero.
Ecco perchè le discariche campane non riescono a smaltire le tonnellate di monnezza e l’emergenza dura da sedici anni. Perchè sono piene dei rifiuti delle altre regioni. Per ironia della sorte, i sindaci del Nord che protestano lo fanno perchè non vogliono, in sostanza, riprendersi parte della LORO spazzatura.
Dopo i fatti, le favole. Roberto Maroni, nel ruolo del ministro degli interni del governo del padrone di casa di Mangano, va al microfono e ci racconta un film di John Wayne, di quelli dove i cattivi perdono e i buoni vincono. Sempre. Una nuova puntata della “Piovra” dove il commissario Cattani non muore ma sconfigge  Casalesi e Corleonesi con lame rotanti ed alabarda spaziale.
Roberto elenca i superlatitanti arrestati e non gli viene il sospetto che, per ogni boss arrestato, ve ne siano due  ancora più fetenti ed emergenti che lo hanno soppiantato. Bastava ricordarsi di Michael Corleone.
Dà due botte agli uomini delle forze dell’ordine dimenticando, come loro stessi gli fanno notare stamattina sui giornali, i tagli ai fondi per la giustizia e la polizia e i progetti di legge per impedire le intercettazioni, che sono indispensabili per incastrare i superlatitanti che lui colleziona. Tagli e leggi voluti dal locatore di Mangano.
Maroni parla con orgoglio materno di sequestri di beni effettuati ai danni dei boss. Palazzi, ville, terreni. Bazzecole, visto che Saviano ti ha appena detto che il fatturato della Camorra, solo per il ramo aziendale ecoballe, vale 20 miliardi di euro per il 2009.
Si sdegna quando ricorda le insinuazioni sulle relazioni pericolose tra criminalità organizzata e Lega Nord al Nord. “Non è giusto, anche gli altri partiti trattano con le mafie”, piagnucola. Sembra Bondi quando giura di non aver mai visto ragazze ad Arcore ma solo statue inanimate e rigorosamente senza tette o peni.
Insomma, questa è l’impressione finale, Maroni racconta le novelle ai bambini piccoli.  “Le mafie si combattono…” è il suo mantra. Certo però, non è cattiveria, ministro, sembra sempre il governo del dire di aver fatto, più che quello del fare. 
Più va avanti con l’elenco più cresce l’imbarazzo. Se all’inizio te l’eri immaginato vestito da Babbo Natale o da Mamma Oca con il libro dei Grimm Bros. in mano, ora ti fa quasi pena, lo vedi un povero gioppino gettato allo sbaraglio, cosparso di pece e piume, sommerso dai fischi e dalle sirene tipo “La Corrida”. Un Cocciolone mandato in video a raccontare il punto di vista dei suoi sequestratori.
Non te lo spieghi. Allora ci crede veramente? Non è possibile. Devono averlo minacciato di fargli saltare la casa con il C4, di fargli trovare la testa della nonna novantenne nell’uovo di Pasqua, insomma deve essere stato sottoposto a notevole pressione psicologica perché, di fatto, in una trasmissione dove Saviano gli ha appena raccontato che cosa sono le Mafie veramente – e non abbiamo parlato di quelle balcaniche o russe, tanto per fare un esempio, lui sta ad autoconvincersi, in una sorta di autoipnosi, di avere sconfitto la Mafia.
“E’ solo una tua impressione, la Mafia non esiste, stai solo sognando. La Mafia l’ha sconfitta il commissario Cattani nella “Piovra 17”. Sono riusciti finalmente a fare parlare Mangano.
Ricevo, e volentieri pubblico (lo trovate anche sul Tafanus), l’appello che ho ricevuto da Stefano Oriani a ristabilire un po’ di obiettività sulla questione rifiuti in Campania. Perchè, come dice Emilio Fede, le televisioni non contano nulla e non spostano voti, però possono far passare il governo del millantare per il governo del fare.
Cara amica, caro amico,
le elezioni sono finite, con vincitori e vinti.

Scrivendoti ora, non intendo quindi convincere nessuno (o rafforzare convinzioni già esistenti), mi permetto di scriverti questa mail perché vorrei che si ristabilisse LA VERITA’ spesso negata sul problema rifiuti in Campania, che è tutt’altro che risolto.
Io, in Campania purtroppo ci vivo, con tutte le controindicazioni che questo comporta, alla lunga, per la salute. Sia che tu sia di Centro-Sinistra, che di Centro-Destra, se nel profondo del tuo animo AMI LA VERITA’, leggi il breve materiale che ti propongo e, soprattutto, diffondi presso il maggior numero di parenti, amici e colleghi questa mail (anche se non abitano in Campania, meglio ancora se sono del Nord). Anche se abiti in Campania e sei già a conoscenza della situazione, potresti approfittare di questa mail già pronta da diffondere.

La gente deve sapere come siamo REALMENTE messi qui (io sarei il primo a felicitarmi se le cose stessero davvero come dicono i TG, visto che ci abito, ma purtroppo NON E’ COSI’)
Di seguito troverai 3 link ad altrettanti, brevi articoli de Il Mattino di Napoli, che non è certo un giornale di sinistra o antiberlusconiano! (E’ edito da Caltagirone, grosso costruttore romano). Vi troverai la voce dei lettori, disperata e senza alcuna censura.
Infine, troverai 2 allegati: una foto presa ieri sera, sotto casa mia, e un file da aprire in Google Earth (cui si fa riferimento in uno degli articoli).

Il tutto ti richiederà solo 10 minuti del tuo tempo: fallo per favore, se ami la verità.

Ti ringrazio molto per l’attenzione.
Un cordiale saluto.

LINKS:

“Finita” l’emergenza rifiuti?

L’appello disperato di un padre di Terzigno
(dove sorge, ovviamente, un’ennesima discarica)

Mappa delle discariche attorno a Napoli
(In allegato la mappa per Google Earth – scaricabile gratis presso earth.google.com)

Infine, ciliegina sulla torta, la foto scattata ieri sotto il mio palazzo: nota con quale accuratezza e serietà venga fatta la raccolta differenziata…. la campana del vetro è stracolma da settimane e la gente, ovviamente, accatasta le buste col vetro per terra non potendo fare altro!
Mi si obietterà che ci sono anche alcune bottiglie di plastica e sacchetti dell’umido: è vero, alcune persone da noi sono un po’ incivili, ma è anche un segno di protesta perché essendo qui tutte giovani coppie si erano abituate rapidamente a fare la differenziata (questo va detto!), finché non ci siamo resi conto che è solo (un’ennesima) colossale presa in giro!
Ricordi la legge fatta da Berlusconi sull’abbandono di rifiuti nocivi per le strade della Campania? Nessuno a farla rispettare… com’era ovvio in Italia. Così, ogni mese fioccano sui marciapiedi vecchi televisori CRT fracassati (unico segno tangibile della silenziosa rivoluzione che porta sempre più LCD nelle case degli italiani). Ma ci sono anche altre motivazioni. Un esempio personale: giorni fa volevo dismettere un piccolo fornetto microonde che mi si è rotto dopo 10 anni di onorato servizio. Ho chiamato il “Servizio” raccolta ingombranti: tra 4 mesi vengono a prenderlo!!! Io aspetto disciplinatamente e mi tengo l’ingombro in casa, ma fino a che punto si può biasimare chi ha un vecchio elettrodomestico più ingombrante (TV, frigo, lavatrice….) e non vuole/può tenerselo sul gobbo tutto questo tempo???

Come mi faceva notare l’amico Cima, in centro a Napoli la monnezza è stata rimossa ma ne è rimasta la puzza.
Pare che il problema sarà risolto facendo ricorso al classico alberello magico ma in formato super size e con le nuovissime profumazioni localizzate alla sfogliatella ed al babà.


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Si sa, l’importante è crederci ma, per i soliti malfidati del C.I.C.A.B. (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni Berlusconiane): allora, è vero o non è vero che la monnezza è scomparsa da Napoli? Che il percolato si è miracolosamente solidificato e ridisciolto nell’ampolla?
Ditemelo voi, amici napoletani e dei dintorni, perchè della televisione che appartiene direttamente a San Gennaro non mi fido.


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Amici napoletani e non, fatevi un nodo al fazzoletto e segnatevi questa data: 31 luglio 2008.
Lui ha ridetto che entro e non oltre la fine di luglio la monnezza sparirà da Napoli. Proprio così.

L’11 giugno scorso aveva detto: “Il termovalorizzatore di Acerra sarà completamente in funzione ad aprile” e nelle strade della Campania “entro luglio non ci saranno più rifiuti”.
Dev’essere proprio vero anche se, da quella malfidata che sono, temo intendesse il prossimo aprile ed il luglio di chissà quale anno. Detto in quei termini potrà sempre giustificarsi: “mi avete frainteso, intendevo luglio 2042”.
Sono malfidata, lo ripeto, e invece Lui ce la farà di sicuro. Fiamma di monnezzopoli!

(Guarda Monnezzilla in tutto il suo mostruoso splendore: versione 1 e versione 2)


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L’11 giugno scorso aveva detto: “Il termovalorizzatore di Acerra sarà completamente in funzione ad aprile” e nelle strade della Campania “entro luglio non ci saranno più rifiuti”.
Dev’essere proprio vero anche se, da quella malfidata che sono, temo intendesse il prossimo aprile ed il luglio di chissà quale anno. Detto in quei termini potrà sempre giustificarsi: “mi avete frainteso, intendevo luglio 2042”.
Sono malfidata, lo ripeto, e invece Lui ce la farà di sicuro. Fiamma di monnezzopoli!

(Guarda Monnezzilla in tutto il suo mostruoso splendore: versione 1 e versione 2)


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