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Ieri, per un “Maroni Assassino” vergato su un cartello, l’italiano dei valori Zazzera ha avuto due giornate di squalifica. Gli insulti tra avversari normalmente si sanzionano con l’espulsione e una giornata di squalifica.
Qualche giorno fa invece il ministro La Russa sfancula in piena azione di gioco il presidente della Camera, cioè l’arbitro, e riceve per sanzione solo un richiamo, un buffetto. Normalmente, per una grave ingiuria rivolta all’arbitro c’è il cartellino rosso e da due a tre turni di squalifica.  
Ad ogni modo, una settimana dopo il La Russa graziato vola a Milano (con un aereo di stato?) per vedere l’Inter prendere 5 palle 5 in casa dallo Schalke 04 (Champions, auf wiedersehen).
Più della sudditanza psicologica poté la giustizia divina.
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Finalmente in Parlamento il dispositivo più efficace contro le procure. Rapido ed infallibile. Elimina perfino l’assenteismo dei ministri.
Il prezzo varia. Dipende dalle pretese del deputato. Il modello base vale un posto fisso o una carica. Anche una ricarica va bene.

(Manuale Cencelli)

Lei, nipote di Mubarak.
Voi, figli di puttana.

Non faceva prima, la vitocatozzo della Lega, questa soave fanciulla del sud che offre i suoi servizi agli odiatori dei terroni, quest’anella mancante, a sbattere la clava sulla scrivania e dichiarare la legge approvata per suo capriccio, magari dopo aver prima randellato a dovere quell’importuno umano che cercava di impedirle di nuocere al suo stesso schieramento? 
Rosi Mauro. E’ bello sapere che in Senato c’è gente così a rappresentarci, alla bisogna.

“Tre anelli ai Re degli Elfi sotto il cielo che risplende,
Sette ai Principi dei Nani nelle lor rocche di pietra,
Nove agli Uomini Mortali che la triste morte attende,
Uno per l’Oscuro Sire chiuso nella reggia tetra
Nella Terra di Mordor, dove l’Ombra nera scende.
Un Anello per domarli, Un Anello per trovarli,
Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli,
Nella Terra di Mordor, dove l’Ombra cupa scende.”

(J.R.R. Tolkien, Il Signore degli Anelli., pag. 75 )

Quindi l’hanno fatto per l’anellino di Silvio Sauron, queste ingorde e vanitose gazze ladre?

Il padrone ha paura di agguati quindi indice la serrata. Evidentemente, pur avendo la maggioranza dei seggi, non si fida più neppure dei maggiordomi e delle fantesche, dei miracolati della libertà, degli scaldascranno e delle pornoministre. Come dargli torto? E poi c’è il fattore psicologico. Per una sorta di nemesi semantica, rischia di cadere per colpa di un Bocchino e di Casini. Meglio non sentirli nominare troppo. Sono cose che lo distraggono.
Da quando Hillary Clinton, con un umorismo che fa invidia ai comici del “Saturday Night Live”, lo ha definito “Il migliore amico degli Stati Uniti”, quindi politicamente un cane, i giornaletti di famiglia gridano allo scampato pericolo. Assange, tié! Non pensano che è sempre più sincero un diplomatico in privato di un ministro degli esteri in visita ufficiale e tentano di fare trangugiare la bugia pietosa agli italiani. I quali, dettaglio non trascurabile, a causa della paura del padrone delle frequenze di andare sotto in Parlamento, cosa che narcisisticamente gli sarebbe fatale, dovranno attendere il 13 Dicembre (S. Lucia) per risolvere i loro problemi. “Che il paese attenda, cribbio, io non posso rischiare di avere la prova provata di essere un fallito”, guaisce il miglior amico dell’impero.
Intanto l’Aquila è sotto l’acqua, Napoli sotto la monnezza,  Pompei, che aveva resistito quasi duemila anni, crolla sotto il peso della competenza di Bondi. Meno male che quest’ultimo, grazie alla serrata, potrà fingere ancora qualche giorno di fare il ministro della cultura. Se c’è qualche sciampista dell’est vogliosa di emulare Antonioni o Godard, ne approfitti. Siamo ai saldi di fine stagione. L’Outlet della Libertà.

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