You are currently browsing the category archive for the ‘porcellum’ category.

“Noi riteniamo queste verità di per se stesse evidenti, che tutti gli uomini sono creati uguali, che essi sono dotati dal loro Creatore di alcuni Diritti inalienabili, che fra questi sono la Vita, la Libertà e la ricerca della Felicità. – Che per garantire questi diritti, i governi sono istituiti tra gli uomini, derivano i loro giusti poteri dal consenso dei governati, – che ogni qualvolta una qualsiasi forma di governo tende a negare tali fini, è Diritto del Popolo modificarlo o abolirlo , e di istituire un nuovo governo, che si fondi su tali principi e organizzi i suoi poteri nella forma, come sembri al popolo meglio atta a procurare loro sicurezza e felicità.” (Dichiarazione d’Indipendenza, Stati Uniti d’America, 1776).
Sono anni che ci lamentiamo di una legge elettorale definita porcata dai suoi stessi estensori, i membri di una casta politica predatrice ed insolente. Una legge che ha permesso l’introduzione del premio di maggioranza che tramuta magicamente la minoranza in maggioranza, delle liste bloccate, con l’elezione di amichette e sgrullatrici occasionali, di portaborse della spesa, di pupi e pupazzi addetti unicamente alla pigiatura del pulsante in Parlamento. Parassiti vari che attualmente manteniamo a più di 13.000 euro al mese di stipendio e che ogni giorno ci danno dimostrazione della loro inadeguatezza al compito assegnatogli e, oltretutto, ci insultano e molestano con la loro prosopopea e spocchia da pidocchi rifatti. Gente che dimentica, mentre ci invita ad andare a scaricare le cassette di patate ai mercati generali, che è nostra dipendente al nostro servizio, che dovrebbe, se non temerci, quantomeno rispettarci e ringraziarci ogni giorno per i privilegi che gli concediamo (ancora per poco, mi sa).
Sono anni che attendiamo che i partiti dell’opposizione (che si sdraiarono e accolsero passivamente il porcellum non potendo evitarlo, ricordiamolo) si mettano d’accordo per promuovere un’iniziativa parlamentare che vada verso la modifica della legge elettorale in vigore, ma il dubbio che il premio di maggioranza possa far gola anche ai prossimi possibili vincitori delle elezioni politiche e per questo non si sia ancora fatto nulla in proposito, è forte.
Fa piacere quindi leggere la notizia dell’avvio di una nuova campagna referendaria che porti gli italiani a dire la loro sulla questione della legge elettorale, visto che i partiti fanno flanella.
Bisogna giustamente battere il ferro finché è caldo, ora che c’è questo innamoramento degli italiani per l’istituzione del referendum esploso domenica scorsa con la grande partecipazione ed il raggiungimento del quorum nei quattro quesiti sottoposti a giudizio popolare su acqua, nucleare e legittimo impedimento dei nani. 
L’obiettivo del comitato promotore di questo referendum sulla legge elettorale è di raccogliere 500.000 firme entro il 30 settembre 2011 così da poter votare i quesiti già l’anno prossimo. Non sarà facile perché i tempi sono ristretti ma allestendo i banchetti nelle località di vacanza potrebbe essere più facile raggiungere le firme necessarie.
Ecco i quattro punti fondamentali  del porcellum che si vorrebbero abrogare:
  1. Liste bloccate. Le liste bloccate privano gli elettori del diritto di scegliere i propri rappresentanti e ledono irrimediabilmente l’equilibrio tra i poteri. Un Parlamento di “nominati” non ha infatti alcun reale potere nei confronti del Governo e del Presidente del Consiglio.
  2. Il premio di maggioranza. Così esiste solo in Italia e ha effetti opposti a quelli auspicati. Attribuendo il 55% dei seggi alla lista che ottiene un voto più delle altre (anche se ha il 35% dei voti), questo meccanismo obbliga anche i partiti maggiori alla ricerche di qualsiasi voto utile. La conseguenza sono coalizioni sempre più ampie e inevitabilmente eterogenee. Nessuna stabilità del governo, anzi: frammentazione della maggioranza di governo e paralisi della sua attività.
  3. Soglia di sbarramento. L’attuale soglia di sbarramento al 2% per le liste collegate in coalizione è un ulteriore incentivo alla frammentazione. Mantenere una soglia unica al 4% garantisce la presenza alla Camera dei partiti più rappresentativi, “costringendo” le forze minori ad unioni reali (un unico simbolo, un’unica lista) senza scorciatoie come le coalizioni elettorali. Al Senato il sistema dei collegi consentirà nelle Regioni più grandi la rappresentanza anche di forze decisamente minori
  4. Indicazione del candidato premier. L’obbligo di indicare il candidato Capo del governo interferisce con le prerogative del Presidente della Repubblica che può e deve scegliere in assoluta autonomia. Inoltre tale meccanismo tende a trasformare il nostro sistema da parlamentare in semi-presidenziale senza i contrappesi dei sistemi presidenziali.

Io firmerò senz’altro. Per poter scegliere i miei candidati e lasciare i nominati al Grande Fratello e alle Isole dei Famosi. Che la democrazia non sia la televisione lo stiamo capendo un po’ tutti, finalmente, e la Rete ci consente di moltiplicare le piazze per migliaia.
Questo modo di fare politica è un po’ più faticoso perché dobbiamo fare noi quello che i partiti non fanno più ma è incredibilmente più divertente, addirittura esaltante.

Flickr Photos

onlookers

Renzistein Junior

Von Trierweiler's Nymphomaniac

Eurodeliri

Altre foto

Blog Stats

  • 81,662 hits

Categorie