You are currently browsing the category archive for the ‘premio nobel’ category.

Sono al 72 per cento di gradimento. Per cinque anni governeremo noi perchè ci ha dato mandato il Paese, con una grande maggioranza, e tutti i sondaggi ci danno una maggioranza ancora più forte per tutte le cose che abbiamo fatto in soli cinque mesi”. (Silvio Berlusconi, un anno fa)

E allora diamoli, i numeri, che sono sempre sinceri, a differenza dei nani. E’ ora di finirla con questa storia del “mandato da parte degli elettori”, che con troppa disinvoltura diventa “mandato da parte degli italiani”.
Come è noto, dire “gli italiani” significa, in logica, “tutti” gli italiani, nessuno escluso. Parlare di percentuali, di maggioranze e relative minoranze significa già escludere la totalità dell’insieme. Quindi è facile cogliere la fallacia del ragionamento.
“Gli italiani sono con me” è, logicamente, una sciocchezza. Il nostro dovrebbe dire, più correttamente; “il 46% di essi, come espresso dalle elezioni” è dalla mia parte. Una cifra lontanissima dal 72% che gli piace tanto e che tiene sempre in bocca come la gomma. Una cifra inoltre statisticamente assai poco probabile, come tutte le cifre che si avvicinano pericolosamente al concetto di plebiscito. Inoltre, il problema con le percentuali è che a fianco di ogni 46% c’è un 54%.

Riguardiamo i conti relativi alle ultime elezioni politiche del 2008 per tentare di capire quanti italiani possono essere matematicamente assegnati all’insieme dei berlusconidi, andando dagli ultras papiminkia ai semplici simpatizzanti.

Possiamo calcolare come certi solo coloro che vergarono sulla scheda elettorale il loro amore per il papi.
Ricordando che i residenti in Italia al 1° gennaio 2008 erano 59 milioni 619mila 290, tra i quali bisogna annoverare gli stranieri e coloro che defunsero prima di poter votare in aprile, concentriamoci sugli aventi diritto al voto: 47 milioni 126mila 326 italiani.
Prendo in esame solo le percentuali dei votanti per la Camera perchè formate su un campione di popolazione più vasto di quello per il Senato (43.133.946).

Dai 47 milioni di aventi diritto al voto bisogna però escludere coloro che non votarono o si espressero in maniera nulla. I voti validi quindi si riducono a 36 milioni 452mila 305, sui quali si calcolarono le percentuali finali per l’assegnazione della vittoria alle elezioni.
La coalizione di centrodestra (sempre parlando della Camera) ottenne 17 milioni 63mila 874 voti, con una percentuale del 46,81% sul totale dei voti validi. Il centrosinistra ottenne 13 milioni 686mila 673 voti, pari al 37,54 per cento dei voti validi.

In pratica, volendo contare uno ad uno i simpatizzanti di papi, dobbiamo dire che sono quei 17 milioni e rotti.
Facendo come fa lui, e cioè generalizzando sull’intera popolazione italiana, andrebbe a finire che la percentuale dei suoi simpatizzanti sarebbe un risibile 28,62%.
Se ha poco senso calcolare la percentuale sulla popolazione generale, lo ha anche sul totale degli aventi diritto al voto, visto che comprende anche coloro che non votarono o annullarono la scheda e dei quali non è dato conoscere con certezza l’orientamento politico, ma facciamolo lo stesso. E’ il 36,20%.
Se vogliamo possiamo aggiungere a questa cifra, che comprende solo i maggiorenni, una quota di minorenni che potrebbero aver sviluppato per Papi un’adorazione pari a quella delle bimbominkia per Marco Carta o Robert Pattinson e, potendolo, lo voterebbero riempiendo la scheda di cuoricini glitterosi.
Calcolando su una popolazione di minorenni dai 12 ai 17 anni di 3.462.029 individui, arriviamo grosso modo a quel 38% di gradimento su scala nazionale indicato dai sondaggisti seri di Harris Interactive, che potrebbe essere effettivamente l’indice della percentuale di berluscones presenti sul suolo italico.
Non so se sia corretta l’operazione ma, allo stesso modo di prima: 100 – 38 fa 62. Il 62 per cento non lo gradisce o gli è indifferente.
38% è quasi la metà esatta di 72%, il che fa sospettare che il nostro abbia il vizio di raddoppiarsi i consensi, pour épater le bourgeois, ovvero far colpo sulle signore – anzi le signorine perchè lui le signore le odia.

Guardando il grafico, però (e giuro che i colori li ha scelti di sua iniziativa Office) una cosa salta agli occhi.
Oddìo, il 62% NON è con lui. Lì dentro ci sono, tra gli altri, le toghe rosse, i suoi persecutori millenari, Di Pietro, Travaglio, i grilli parlanti, la stampa demoplutomassopipponica, i kommunisti, De Benedetti, sua moglie, Michelle Obama, Rosy Bindi, Cacciari, Vauro e Santoro.
A vederla così, la torta fa impressione. Che questa volta abbia ragione lui? Un poer nano circondato da komunisti?

Termino con il Bollettino dei Perseguitati.
Piove sul bagnato: poer nano non ha vinto il Premio Nobel per la Pace. Strano. Un premio intitolato ad una cosa che ha per simbolo un uccello non glielo hanno assegnato? Gli hanno preferito un gigione* abbronzato.
Ah, a proposito, mentre veniva eletto il futuro Presidente degli Stati Uniti e Premio Nobel per la Pace, ricordate cosa stava facendo il nostro presdelcons? Festeggiava.

*Parola del “Giornale”.

Flickr Photos

onlookers

Renzistein Junior

Von Trierweiler's Nymphomaniac

Eurodeliri

Altre foto

Blog Stats

  • 82,064 hits

Categorie