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Acquistate anche voi abbigliamento di produzione cinese? Beh, state attenti perchè potrebbe capitarvi ciò che è successo a me oggi: ritrovarvi di un bel color blu puffetta. Ora vi racconto.
Stamattina mi ero messa un normalissimo paio di pantaloni neri nuovi di pacca. Dopo un pò che sono in ufficio noto che ho le unghie blu. Boh, mi sarò sporcata con qualche toner. Mi lavo le mani ma il blu non viene via. Quando sono tornata a casa e mi sono tolta i pantaloni, mi sono ritrovata la metà inferiore del corpo blu. La maglietta che indossavo era macchiata di blu. Ho provato a lavare i pantaloni ma dopo aver sporcato la vasca da doverla smacchiare con il Cillit Bang, ho desistito visto che le braghe maledette continuavano a buttare colore. Per lavarmi ho dovuto usare una striglia da cavalli e una pasta speciale abrasiva tedesca che di solito uso per pulire il lavandino d’acciaio. Nonostante ciò sono riuscita a macchiare l’accappatoio di blu.

Ma che minchia di coloranti usano, ‘sti cornutazzi di cinesi? Io spero e mi auguro che non si tratti di roba tossica. Veleni inenarrabili che ti entrano nella pelle e dopo un pò cominci a mordere tutti. Oppure fai la fine della tipa di Goldfinger, avvelenata con una tintura. Là era oro, qui blu puffetta.
I pantaloni li ho buttati via ma mi sorge un dubbio: dovevo forse trattarli come rifiuto speciale?

E’ tutto vero, non vi sto coglionando con un trip di fantasia. Non mi sono drogata, non ho fumato niente e non ho preso acidi. Piuttosto, riascoltandola, l’unica cosa che può sembrare psichedelica in questo post è la canzone di Mina. Oppure questa incredibile lettura simbolica dei puffi. Vado a darmi la seconda strigliata.

http://www.youtube.com/v/kvVRaGZsG3A&hl=it

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Stamattina mi ero messa un normalissimo paio di pantaloni neri nuovi di pacca. Dopo un pò che sono in ufficio noto che ho le unghie blu. Boh, mi sarò sporcata con qualche toner. Mi lavo le mani ma il blu non viene via. Quando sono tornata a casa e mi sono tolta i pantaloni, mi sono ritrovata la metà inferiore del corpo blu. La maglietta che indossavo era macchiata di blu. Ho provato a lavare i pantaloni ma dopo aver sporcato la vasca da doverla smacchiare con il Cillit Bang, ho desistito visto che le braghe maledette continuavano a buttare colore. Per lavarmi ho dovuto usare una striglia da cavalli e una pasta speciale abrasiva tedesca che di solito uso per pulire il lavandino d’acciaio. Nonostante ciò sono riuscita a macchiare l’accappatoio di blu.

Ma che minchia di coloranti usano, ‘sti cornutazzi di cinesi? Io spero e mi auguro che non si tratti di roba tossica. Veleni inenarrabili che ti entrano nella pelle e dopo un pò cominci a mordere tutti. Oppure fai la fine della tipa di Goldfinger, avvelenata con una tintura. Là era oro, qui blu puffetta.
I pantaloni li ho buttati via ma mi sorge un dubbio: dovevo forse trattarli come rifiuto speciale?

E’ tutto vero, non vi sto coglionando con un trip di fantasia. Non mi sono drogata, non ho fumato niente e non ho preso acidi. Piuttosto, riascoltandola, l’unica cosa che può sembrare psichedelica in questo post è la canzone di Mina. Oppure questa incredibile lettura simbolica dei puffi. Vado a darmi la seconda strigliata.


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Ma che minchia di coloranti usano, ‘sti cornutazzi di cinesi? Io spero e mi auguro che non si tratti di roba tossica. Veleni inenarrabili che ti entrano nella pelle e dopo un pò cominci a mordere tutti. Oppure fai la fine della tipa di Goldfinger, avvelenata con una tintura. Là era oro, qui blu puffetta.
I pantaloni li ho buttati via ma mi sorge un dubbio: dovevo forse trattarli come rifiuto speciale?

E’ tutto vero, non vi sto coglionando con un trip di fantasia. Non mi sono drogata, non ho fumato niente e non ho preso acidi. Piuttosto, riascoltandola, l’unica cosa che può sembrare psichedelica in questo post è la canzone di Mina. Oppure questa incredibile lettura simbolica dei puffi. Vado a darmi la seconda strigliata.



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