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“Molti americani ed europei non sanno trovare Gaza sulla mappa. Molti americani ed europei non hanno idea di chi fosse Rachel Corrie. Ad oggi, gli eventi che condussero alla sua morte sono controversi ma un fatto è certo: Rachel Corrie e i suoi simpatizzanti sono irrilevanti”. (Dal sito denigratorio rachelgolem.com)
C’è un sito abominevole, uno dei tanti mantenuti dagli estremisti sionisti ed i loro volonterosi simpatizzanti, ancora peggio del farneticante ed osceno Masada2000 dei seguaci del rabbino fascista Meir Kahane, perchè si propone, facendo l’apologia della delazione e dell’omicidio mirato, di offrirsi per tenere fermi gli attivisti per la pace in Medio Oriente mentre i soldati dell’IDF gli sparano contro.
Se i soldati non riuscissero ad individuare i “terroristi” ci penserebbero gli eroi di stoptheism.com ad indicarglieli, fornendo loro coordinate, indirizzo, codice fiscale e anche calcoli balistici per colpirli meglio.
Il sito è americano, della zona di Washington D.C. ed è vicino agli ambienti degli ebrei di origine russa, oltre a vantare alleanze con la JDL, quella che sui muri delle case palestinesi e sul muro della vergogna scrive “GAS THE ARABS” e “ARABS TO THE GAS CHAMBERS”.
L’identificazione con l’aggressore di freudiana memoria.

Parliamo di questi ignobili individui perchè, oltre agli “ebrei che odiano se stessi” rinnegati e traditori della nobile causa sionista, colpevoli di farsi impietosire dalla tragedia di Gaza o semplicemente di non essere razzisti fanatici, essi prendono di mira gli attivisti per la pace dell’International Solidarity Movement come Ewa Jasiewicz, della quale dicono:

“Ewa Jasiewicz deve essere colpita dalle forze dell’IDF visto che è a Gaza per lavorare per Hamas e altri gruppi terroristici palestinesi. Ecco una foto di Ewa. Se sapete esattamente dove si trova, mandateci una mail così possiamo prenderla di mira e sbarazzarcene una volta per tutte”.

A seguire, sulla stessa pagina, c’è il nostro amico Vittorio Arrigoni, che viene identificato addirittura come il loro obiettivo numero uno: “L’IDF dovrebbe considerarlo come un operativo di Hamas e trattarlo di conseguenza.” Una vera e propria istigazione all’omicidio.
Semplice idiozia di alcuni fanatici? Un bluff? Non la metterei giù in maniera così semplicistica. Sono veramente pericolosi, come tutti coloro che sono convinti di stare dalla parte dell’unica ragione.

Qual’è la mentalità che sta dietro al desiderio di rastrellare gli amici dei nemici e passarli per le armi?

Ricordate Rachel Corrie, la ragazza schiacciata da un caterpillar guidato da un soldato israeliano ipovedente (secondo la versione ufficiale dell’IDF), che però riuscì a centrarla in pieno uccidendola, mentre si opponeva alla distruzione delle case palestinesi?
Esiste un sito, http://www.rachelgolem.com/corrie.htm, (non lo linko direttamente, come gli altri che nomino in questo post, per cui copincollate se avete voglia di liberarvi lo stomaco invece di usare le classiche due dita in gola), una sola paginetta piena di veleno, che termina con la frase che ho citato all’inizio, vero manifesto dell’ideologia della disumanizzazione dell’avversario.
Non a caso in stoptheism.com si prendono di mira i genitori di Rachel, accusati anche loro di terrorismo e additati alla pubblica gogna perchè raffigurati in una foto assieme a Yasser Arafat. Non vi sarà perdono per chi giacerà con il nemico. Tutto ciò è molto biblico, tipico di quel dio vendicativo e sterminatore, i cui dardi sono così simili alle armi che piovono in questi giorni su Gaza e che ripetono ossessivamente la superiorità del figlio legittimo su quello “bastardo”. Isacco vs. Ismaele.

Se l’avversario è disumanizzato non sarà richiesto di rispettarlo da morto. Un volta espulso dal consorzio umano e ridotto ad una forma subumana per la quale non esiste compassione, pietas e quel meraviglioso sentimento che ci rende umani che è l’empatia, uccidere l’avversario non comporta più sensi di colpa. Tutti i totalitarismi del secolo scorso si sono fondati sulla disumanizzazione dell’avversario e la società attuale ormai ragiona negli stessi termini, almeno da quando è stata creata la guerra alla terrorismo. Per il nemico non vi è pietà neppure da morto. Le stesse frasi spietate riservate a Rachel vengono rivolte da anni ormai alla memoria di Carlo Giuliani.

Sono d’accordo che la mentalità che considera il nemico in questo modo disumanizzato sia un tratto di sociopatia, stato mentale caratterizzato dall’assoluta mancanza di rimorso per le azioni malvage compiute. Sociopatia che può benissimo estendersi a livello sociale fino a farsi tratto di gruppo e, ancor su più vasta scala, nazionale.

Fondamento della disumanizzazione dell’avversario è la pretesa di superiorità e la consapevolezza fideistica di essere dalla parte della Verità. Normalmente lo chiamiamo fanatismo o fondamentalismo e la propaganda ci ha insegnato che sono solo gli islamici a ragionare così, per cui (capito il trucco?) dobbiamo disumanizzarli e distruggerli al termine della lunga guerra al terrorismo. Il meccanismo di proiezione è anch’esso fondamentale per allontanare da sé gli ultimi frammenti di senso di colpa e sentirsi ancor più simili al Dio Sterminatore.

E’ una mentalità, dicevo, che si nutre di delazione, di denuncia, di umiliazione dell’avversario e di chi, tra la propria gente, non si sottomette all’ideologia e vi si ribella. E’ il mondo dove i nostri valgono doppio e gli altri sono irrilevanti. Tutto ciò è la quintessenza del totalitarismo.

***
Finalino con l’ineffabile Pagliara.
Ieri sera, parlando come al solito dal confine di Gaza: “I morti sono ormai 900, un terzo dei quali civili.
Voleva dire “un terzo dei quali bambini” ma eravamo in fascia protetta.

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“Molti americani ed europei non sanno trovare Gaza sulla mappa. Molti americani ed europei non hanno idea di chi fosse Rachel Corrie. Ad oggi, gli eventi che condussero alla sua morte sono controversi ma un fatto è certo: Rachel Corrie e i suoi simpatizzanti sono irrilevanti”. (Dal sito denigratorio rachelgolem.com)
C’è un sito abominevole, uno dei tanti mantenuti dagli estremisti sionisti ed i loro volonterosi simpatizzanti, ancora peggio del farneticante ed osceno Masada2000 dei seguaci del rabbino fascista Meir Kahane, perchè si propone, facendo l’apologia della delazione e dell’omicidio mirato, di offrirsi per tenere fermi gli attivisti per la pace in Medio Oriente mentre i soldati dell’IDF gli sparano contro.
Se i soldati non riuscissero ad individuare i “terroristi” ci penserebbero gli eroi di stoptheism.com ad indicarglieli, fornendo loro coordinate, indirizzo, codice fiscale e anche calcoli balistici per colpirli meglio.
Il sito è americano, della zona di Washington D.C. ed è vicino agli ambienti degli ebrei di origine russa, oltre a vantare alleanze con la JDL, quella che sui muri delle case palestinesi e sul muro della vergogna scrive “GAS THE ARABS” e “ARABS TO THE GAS CHAMBERS”.
L’identificazione con l’aggressore di freudiana memoria.

Parliamo di questi ignobili individui perchè, oltre agli “ebrei che odiano se stessi” rinnegati e traditori della nobile causa sionista, colpevoli di farsi impietosire dalla tragedia di Gaza o semplicemente di non essere razzisti fanatici, essi prendono di mira gli attivisti per la pace dell’International Solidarity Movement come Ewa Jasiewicz, della quale dicono:

“Ewa Jasiewicz deve essere colpita dalle forze dell’IDF visto che è a Gaza per lavorare per Hamas e altri gruppi terroristici palestinesi. Ecco una foto di Ewa. Se sapete esattamente dove si trova, mandateci una mail così possiamo prenderla di mira e sbarazzarcene una volta per tutte”.

A seguire, sulla stessa pagina, c’è il nostro amico Vittorio Arrigoni, che viene identificato addirittura come il loro obiettivo numero uno: “L’IDF dovrebbe considerarlo come un operativo di Hamas e trattarlo di conseguenza.” Una vera e propria istigazione all’omicidio.
Semplice idiozia di alcuni fanatici? Un bluff? Non la metterei giù in maniera così semplicistica. Sono veramente pericolosi, come tutti coloro che sono convinti di stare dalla parte dell’unica ragione.

Qual’è la mentalità che sta dietro al desiderio di rastrellare gli amici dei nemici e passarli per le armi?

Ricordate Rachel Corrie, la ragazza schiacciata da un caterpillar guidato da un soldato israeliano ipovedente (secondo la versione ufficiale dell’IDF), che però riuscì a centrarla in pieno uccidendola, mentre si opponeva alla distruzione delle case palestinesi?
Esiste un sito, http://www.rachelgolem.com/corrie.htm, (non lo linko direttamente, come gli altri che nomino in questo post, per cui copincollate se avete voglia di liberarvi lo stomaco invece di usare le classiche due dita in gola), una sola paginetta piena di veleno, che termina con la frase che ho citato all’inizio, vero manifesto dell’ideologia della disumanizzazione dell’avversario.
Non a caso in stoptheism.com si prendono di mira i genitori di Rachel, accusati anche loro di terrorismo e additati alla pubblica gogna perchè raffigurati in una foto assieme a Yasser Arafat. Non vi sarà perdono per chi giacerà con il nemico. Tutto ciò è molto biblico, tipico di quel dio vendicativo e sterminatore, i cui dardi sono così simili alle armi che piovono in questi giorni su Gaza e che ripetono ossessivamente la superiorità del figlio legittimo su quello “bastardo”. Isacco vs. Ismaele.

Se l’avversario è disumanizzato non sarà richiesto di rispettarlo da morto. Un volta espulso dal consorzio umano e ridotto ad una forma subumana per la quale non esiste compassione, pietas e quel meraviglioso sentimento che ci rende umani che è l’empatia, uccidere l’avversario non comporta più sensi di colpa. Tutti i totalitarismi del secolo scorso si sono fondati sulla disumanizzazione dell’avversario e la società attuale ormai ragiona negli stessi termini, almeno da quando è stata creata la guerra alla terrorismo. Per il nemico non vi è pietà neppure da morto. Le stesse frasi spietate riservate a Rachel vengono rivolte da anni ormai alla memoria di Carlo Giuliani.

Sono d’accordo che la mentalità che considera il nemico in questo modo disumanizzato sia un tratto di sociopatia, stato mentale caratterizzato dall’assoluta mancanza di rimorso per le azioni malvage compiute. Sociopatia che può benissimo estendersi a livello sociale fino a farsi tratto di gruppo e, ancor su più vasta scala, nazionale.

Fondamento della disumanizzazione dell’avversario è la pretesa di superiorità e la consapevolezza fideistica di essere dalla parte della Verità. Normalmente lo chiamiamo fanatismo o fondamentalismo e la propaganda ci ha insegnato che sono solo gli islamici a ragionare così, per cui (capito il trucco?) dobbiamo disumanizzarli e distruggerli al termine della lunga guerra al terrorismo. Il meccanismo di proiezione è anch’esso fondamentale per allontanare da sé gli ultimi frammenti di senso di colpa e sentirsi ancor più simili al Dio Sterminatore.

E’ una mentalità, dicevo, che si nutre di delazione, di denuncia, di umiliazione dell’avversario e di chi, tra la propria gente, non si sottomette all’ideologia e vi si ribella. E’ il mondo dove i nostri valgono doppio e gli altri sono irrilevanti. Tutto ciò è la quintessenza del totalitarismo.

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Finalino con l’ineffabile Pagliara.
Ieri sera, parlando come al solito dal confine di Gaza: “I morti sono ormai 900, un terzo dei quali civili.
Voleva dire “un terzo dei quali bambini” ma eravamo in fascia protetta.

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C’è un sito abominevole, uno dei tanti mantenuti dagli estremisti sionisti ed i loro volonterosi simpatizzanti, ancora peggio del farneticante ed osceno Masada2000 dei seguaci del rabbino fascista Meir Kahane, perchè si propone, facendo l’apologia della delazione e dell’omicidio mirato, di offrirsi per tenere fermi gli attivisti per la pace in Medio Oriente mentre i soldati dell’IDF gli sparano contro.
Se i soldati non riuscissero ad individuare i “terroristi” ci penserebbero gli eroi di stoptheism.com ad indicarglieli, fornendo loro coordinate, indirizzo, codice fiscale e anche calcoli balistici per colpirli meglio.
Il sito è americano, della zona di Washington D.C. ed è vicino agli ambienti degli ebrei di origine russa, oltre a vantare alleanze con la JDL, quella che sui muri delle case palestinesi e sul muro della vergogna scrive “GAS THE ARABS” e “ARABS TO THE GAS CHAMBERS”.
L’identificazione con l’aggressore di freudiana memoria.

Parliamo di questi ignobili individui perchè, oltre agli “ebrei che odiano se stessi” rinnegati e traditori della nobile causa sionista, colpevoli di farsi impietosire dalla tragedia di Gaza o semplicemente di non essere razzisti fanatici, essi prendono di mira gli attivisti per la pace dell’International Solidarity Movement come Ewa Jasiewicz, della quale dicono:

“Ewa Jasiewicz deve essere colpita dalle forze dell’IDF visto che è a Gaza per lavorare per Hamas e altri gruppi terroristici palestinesi. Ecco una foto di Ewa. Se sapete esattamente dove si trova, mandateci una mail così possiamo prenderla di mira e sbarazzarcene una volta per tutte”.

A seguire, sulla stessa pagina, c’è il nostro amico Vittorio Arrigoni, che viene identificato addirittura come il loro obiettivo numero uno: “L’IDF dovrebbe considerarlo come un operativo di Hamas e trattarlo di conseguenza.” Una vera e propria istigazione all’omicidio.
Semplice idiozia di alcuni fanatici? Un bluff? Non la metterei giù in maniera così semplicistica. Sono veramente pericolosi, come tutti coloro che sono convinti di stare dalla parte dell’unica ragione.

Qual’è la mentalità che sta dietro al desiderio di rastrellare gli amici dei nemici e passarli per le armi?

Ricordate Rachel Corrie, la ragazza schiacciata da un caterpillar guidato da un soldato israeliano ipovedente (secondo la versione ufficiale dell’IDF), che però riuscì a centrarla in pieno uccidendola, mentre si opponeva alla distruzione delle case palestinesi?
Esiste un sito, http://www.rachelgolem.com/corrie.htm, (non lo linko direttamente, come gli altri che nomino in questo post, per cui copincollate se avete voglia di liberarvi lo stomaco invece di usare le classiche due dita in gola), una sola paginetta piena di veleno, che termina con la frase che ho citato all’inizio, vero manifesto dell’ideologia della disumanizzazione dell’avversario.
Non a caso in stoptheism.com si prendono di mira i genitori di Rachel, accusati anche loro di terrorismo e additati alla pubblica gogna perchè raffigurati in una foto assieme a Yasser Arafat. Non vi sarà perdono per chi giacerà con il nemico. Tutto ciò è molto biblico, tipico di quel dio vendicativo e sterminatore, i cui dardi sono così simili alle armi che piovono in questi giorni su Gaza e che ripetono ossessivamente la superiorità del figlio legittimo su quello “bastardo”. Isacco vs. Ismaele.

Se l’avversario è disumanizzato non sarà richiesto di rispettarlo da morto. Un volta espulso dal consorzio umano e ridotto ad una forma subumana per la quale non esiste compassione, pietas e quel meraviglioso sentimento che ci rende umani che è l’empatia, uccidere l’avversario non comporta più sensi di colpa. Tutti i totalitarismi del secolo scorso si sono fondati sulla disumanizzazione dell’avversario e la società attuale ormai ragiona negli stessi termini, almeno da quando è stata creata la guerra alla terrorismo. Per il nemico non vi è pietà neppure da morto. Le stesse frasi spietate riservate a Rachel vengono rivolte da anni ormai alla memoria di Carlo Giuliani.

Sono d’accordo che la mentalità che considera il nemico in questo modo disumanizzato sia un tratto di sociopatia, stato mentale caratterizzato dall’assoluta mancanza di rimorso per le azioni malvage compiute. Sociopatia che può benissimo estendersi a livello sociale fino a farsi tratto di gruppo e, ancor su più vasta scala, nazionale.

Fondamento della disumanizzazione dell’avversario è la pretesa di superiorità e la consapevolezza fideistica di essere dalla parte della Verità. Normalmente lo chiamiamo fanatismo o fondamentalismo e la propaganda ci ha insegnato che sono solo gli islamici a ragionare così, per cui (capito il trucco?) dobbiamo disumanizzarli e distruggerli al termine della lunga guerra al terrorismo. Il meccanismo di proiezione è anch’esso fondamentale per allontanare da sé gli ultimi frammenti di senso di colpa e sentirsi ancor più simili al Dio Sterminatore.

E’ una mentalità, dicevo, che si nutre di delazione, di denuncia, di umiliazione dell’avversario e di chi, tra la propria gente, non si sottomette all’ideologia e vi si ribella. E’ il mondo dove i nostri valgono doppio e gli altri sono irrilevanti. Tutto ciò è la quintessenza del totalitarismo.

***
Finalino con l’ineffabile Pagliara.
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Voleva dire “un terzo dei quali bambini” ma eravamo in fascia protetta.

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In qualunque paese che non sia retto da una dittatura e che non sia governato da un’ideologia al tramonto e quindi insicura di sè, la satira dovrebbe sempre essere libera di esprimersi e cioè di sbeffeggiare coloro che ricoprono posizioni di potere, anche nel loro piccolo o medio.
Invece, nei giorni scorsi, si è parlato fin troppo e con toni da tragicommedia greca, di una vignetta di Vauro, pubblicata sul Manifesto, sulla giornalista Fiamma Nirenstein, raffigurata come un Prometeo moderno indeciso tra l’ebraismo, il fascismo e Berlusconi. Forse indecisa anche tra Israele e Italia, visto che si candida con tutto il cucuzzaro (anche fascista) della libertà per un posto nel parlamento italiano ma a quanto pare solo per difendere Israele e gli Stati Uniti

“Mi risulta che quella parte sia l’unica che ha difeso Israele e l’alleanza italiana con gli USA di fronte a un’ondata pazzesca di antisemitismo e antiamericanismo di sinistra.” Dice orgogliosa sul suo sito.

Siccome non è fine ricordare l’antisemitismo che ancora alligna bello vegeto a destra, perchè la serva serve e pecunia non olet, meglio riservare la propria riserva di veleno contro la sinistra. Da ex comunista è un fenomeno fisiologico, comunque.

Orbene, Vauro è un toscanaccio e come tale dotato di una certa cattiveria che si esalta, come in tutti i toscani, me compresa, grazie alle mie origini materne, nel sarcasmo al vetriolo. I toscani sono coloro che all’indomani del ritrovamento dei corpi sbudellati delle vittime del Mostro di Firenze coniarono il soprannome “Cicci il mostro di Scandicci” per riderci sopra. La Fiammina, che ha radici toscane anche lei, dovrebbe saperlo bene, visto che oltretutto ammira tanto un’altra toscanaccia dalla boccaccia sputacattiverie come l’Oriana, rest in peace.

Se Vauro avesse fatto una vignetta su un’araba in burka disegnandola con le gambe storte, la Fiamma che s’infiamma scommettiamo che non avrebbe avuto da ridire, visto che, diciamolo, gli arabi e soprattutto i palestinesi le stanno parecchio sui coglioni?
Inoltre non risulta che esista e sia continuamente stigmatizzato un antisemitismo che prenda di mira gli arabi, pure essi semiti. Cioè gli arabi li puoi offendere come ti pare, nessuno ti ricorderà olocausti o ti farà venire sensi di colpa.

Il giornale danese che ha pubblicato le vignette contro l’Islam è molto vicino ai neocon americani, a loro volta molto vicini alla Fiamma ma ricordate cosa si disse? Che non si potevano censurare perchè ohibò, era censura, era minacciata la libertà di stampa. Con la differenza che lì si offendeva il Profeta, qui si fa dell’ironia su una signora molto estremista nelle sue posizioni sioniste e che quindi un pochino se le va a cercare. Come quello che andava nel Bronx a urlare “sporchi negri”.

A proposito di negri. La vignetta all’inizio del post è stata pubblicata sul giornale israeliano Maariv e raffigura un Barack Obama intento a dipingere di nero la Casa Bianca. La didascalia della vignetta diceva: “La casa è ancora bianca ma non per molto”.
Il sionista progressista Richard Silverstein, che ha definito razzista la vignetta, dice in un articolo a commento:

Sembra proprio che Israele, almeno una parte di esso, tema un’eventuale presidenza Obama. C’è ancora questa fobia ebraica e israeliana che un politico nero, specialmente uno che agli inizi di carriera era molto vicino ai palestinesi, possa voltare le spalle ad Israele.
L’idea è semplicemente ridicola perchè (sfortunatamente) nessuno può diventare Presidente degli Stati Uniti senza essere uno schiavo di Israele, volente o nolente. Gli ebrei mettono troppo denaro nella campagna elettorale e vi è troppo potere da parte dell’AIPAC e delle altre lobby ebraiche.

Incredibile, secondo la Fiamma sarebbero i discorsi di un antisemita, roba da “Der Sturmer”.
Invece è IsraelNews. Silverstein fa parte di quegli ebrei ed israeliani che riescono a vedere anche il razzismo che c’è tra loro e che vengono definiti senza tanti complimenti dai siti tipo InformazioneCorretta, degli infami, dei traditori, dei self-hating jews.
Accomunati, nell’odio estremista sionista, agli arabi, raffigurati su Masada2000, il sito del movimento del rabbino razzista Meir Kahane, il Kach, per fortuna fuorilegge in Israele, avvolti nella pancetta di maiale.
Oppure dileggiati come Rachel Corrie, la pacifista americana (ma di sinistra e filopalestinese, quindi in quel caso si può essere antiamericani), finita sotto un caterpillar israeliano mentre presidiava un’abitazione palestinese, alla quale è stato dedicato un sito apposito, con tanto di foto dove gli viene fatta indossare una maglietta con la C di Caterpillar. Non metto il link a Masada2000 perchè è un sito di merda come tutti i siti razzisti.

Ecco, mi piacerebbe sapere se è peggio la vignetta del toscanaccio Vauro su un’accesa sionista o l’offesa ad una ragazza morta comunque per un ideale, della quale non si deve ricordare l’anniversario della morte, 16 marzo 2003, perchè, secondo il sito http://www.rachelgolem.com/corrie.htm dei suoi detrattori post-mortem sionisti, “tanto, lei e i suoi compagni sono irrilevanti.”


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In qualunque paese che non sia retto da una dittatura e che non sia governato da un’ideologia al tramonto e quindi insicura di sè, la satira dovrebbe sempre essere libera di esprimersi e cioè di sbeffeggiare coloro che ricoprono posizioni di potere, anche nel loro piccolo o medio.
Invece, nei giorni scorsi, si è parlato fin troppo e con toni da tragicommedia greca, di una vignetta di Vauro, pubblicata sul Manifesto, sulla giornalista Fiamma Nirenstein, raffigurata come un Prometeo moderno indeciso tra l’ebraismo, il fascismo e Berlusconi. Forse indecisa anche tra Israele e Italia, visto che si candida con tutto il cucuzzaro (anche fascista) della libertà per un posto nel parlamento italiano ma a quanto pare solo per difendere Israele e gli Stati Uniti

“Mi risulta che quella parte sia l’unica che ha difeso Israele e l’alleanza italiana con gli USA di fronte a un’ondata pazzesca di antisemitismo e antiamericanismo di sinistra.” Dice orgogliosa sul suo sito.

Siccome non è fine ricordare l’antisemitismo che ancora alligna bello vegeto a destra, perchè la serva serve e pecunia non olet, meglio riservare la propria riserva di veleno contro la sinistra. Da ex comunista è un fenomeno fisiologico, comunque.

Orbene, Vauro è un toscanaccio e come tale dotato di una certa cattiveria che si esalta, come in tutti i toscani, me compresa, grazie alle mie origini materne, nel sarcasmo al vetriolo. I toscani sono coloro che all’indomani del ritrovamento dei corpi sbudellati delle vittime del Mostro di Firenze coniarono il soprannome “Cicci il mostro di Scandicci” per riderci sopra. La Fiammina, che ha radici toscane anche lei, dovrebbe saperlo bene, visto che oltretutto ammira tanto un’altra toscanaccia dalla boccaccia sputacattiverie come l’Oriana, rest in peace.

Se Vauro avesse fatto una vignetta su un’araba in burka disegnandola con le gambe storte, la Fiamma che s’infiamma scommettiamo che non avrebbe avuto da ridire, visto che, diciamolo, gli arabi e soprattutto i palestinesi le stanno parecchio sui coglioni?
Inoltre non risulta che esista e sia continuamente stigmatizzato un antisemitismo che prenda di mira gli arabi, pure essi semiti. Cioè gli arabi li puoi offendere come ti pare, nessuno ti ricorderà olocausti o ti farà venire sensi di colpa.

Il giornale danese che ha pubblicato le vignette contro l’Islam è molto vicino ai neocon americani, a loro volta molto vicini alla Fiamma ma ricordate cosa si disse? Che non si potevano censurare perchè ohibò, era censura, era minacciata la libertà di stampa. Con la differenza che lì si offendeva il Profeta, qui si fa dell’ironia su una signora molto estremista nelle sue posizioni sioniste e che quindi un pochino se le va a cercare. Come quello che andava nel Bronx a urlare “sporchi negri”.

A proposito di negri. La vignetta all’inizio del post è stata pubblicata sul giornale israeliano Maariv e raffigura un Barack Obama intento a dipingere di nero la Casa Bianca. La didascalia della vignetta diceva: “La casa è ancora bianca ma non per molto”.
Il sionista progressista Richard Silverstein, che ha definito razzista la vignetta, dice in un articolo a commento:

Sembra proprio che Israele, almeno una parte di esso, tema un’eventuale presidenza Obama. C’è ancora questa fobia ebraica e israeliana che un politico nero, specialmente uno che agli inizi di carriera era molto vicino ai palestinesi, possa voltare le spalle ad Israele.
L’idea è semplicemente ridicola perchè (sfortunatamente) nessuno può diventare Presidente degli Stati Uniti senza essere uno schiavo di Israele, volente o nolente. Gli ebrei mettono troppo denaro nella campagna elettorale e vi è troppo potere da parte dell’AIPAC e delle altre lobby ebraiche.

Incredibile, secondo la Fiamma sarebbero i discorsi di un antisemita, roba da “Der Sturmer”.
Invece è IsraelNews. Silverstein fa parte di quegli ebrei ed israeliani che riescono a vedere anche il razzismo che c’è tra loro e che vengono definiti senza tanti complimenti dai siti tipo InformazioneCorretta, degli infami, dei traditori, dei self-hating jews.
Accomunati, nell’odio estremista sionista, agli arabi, raffigurati su Masada2000, il sito del movimento del rabbino razzista Meir Kahane, il Kach, per fortuna fuorilegge in Israele, avvolti nella pancetta di maiale.
Oppure dileggiati come Rachel Corrie, la pacifista americana (ma di sinistra e filopalestinese, quindi in quel caso si può essere antiamericani), finita sotto un caterpillar israeliano mentre presidiava un’abitazione palestinese, alla quale è stato dedicato un sito apposito, con tanto di foto dove gli viene fatta indossare una maglietta con la C di Caterpillar. Non metto il link a Masada2000 perchè è un sito di merda come tutti i siti razzisti.

Ecco, mi piacerebbe sapere se è peggio la vignetta del toscanaccio Vauro su un’accesa sionista o l’offesa ad una ragazza morta comunque per un ideale, della quale non si deve ricordare l’anniversario della morte, 16 marzo 2003, perchè, secondo il sito http://www.rachelgolem.com/corrie.htm dei suoi detrattori post-mortem sionisti, “tanto, lei e i suoi compagni sono irrilevanti.”


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