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Ieri sera, dopo un lungo periodo di disintossicazione su SkyTG24 (come stare in comunità), ho ributtato un occhio sul TG1, quella specie di notiziario che avevamo il coraggio di criticare quando lo dirigeva Er Riotta, il descamisado che giustamente ai papiminkia pareva troppo de sinistra.
Ebbene, il nuovo corso del tiggì ammiraglio RAISET è una cosa da non credere. Roba tosta, merda pesante da ricaduta nell’incubo.
Dopo che sono finalmente riusciti a debellare a ciabattate l’ultima notizia superstite, che ancora usciva furtivamente di notte e, con la sua improvvisa comparsa da insetto immondo, provocava il panico nel direttore sceso insonne in cucina per abbeverarsi, è tutto sotto controllo.
Abbiamo raggiunto l’apice del vuoto pneumatico nel perfetto organo, anzi organetto, di regime. Ovvero un TG di pura fuffa impalpabile, appicicaticcia e dolciastra come lo zucchero filato ma sapientemente confezionata da maestri pasticcieri della propaganda, una scaletta di scemenze e papiminkiate condotto a turno dai Rudolfhess e dalle Magdagoebbels del regime. Una, quest’ultima, che se un giorno avrà sette figli li chiamerà tutti con la S di Silvio e dovesse lui andare a far danno nell’Aldilà, li suiciderebbe tutti con il cianuro per non farli sopravvivere ad un mondo senza Berlusconi.

Esagerata? Giudicate da voi e guardatene un’edizione a caso, meglio quella delle otto, quella pesante. Andateci piano e a piccole dosi perchè una mezz’ora intera di visione può spappolare mezzo emisfero cerebrale peggio dell’ecstasy. Tra un video rubato a YouTube che regolarmente “spopola” (pensate: “gli sposini che hanno ballato al loro matrimonio”) e la “notizia” che d’estate ci sono le zanzare tigri (ellapéppa!) ci scappa pure Capezzolone con la sua uscita da portapapiminkiate e la solita fortunatissima rubrica “Also sprach Gasparri”.

Perchè, tolta la decina di minuti dedicata ogni giorno alle mitiche gesta del Re Pompetta, alias presidente operaio, vetraio, pellaio, cioccolataio, e qualche altro minuto devoluto al bollettino per i beccamorti, i restanti venti servono ad evitare accuratamente di accennare a qualsivoglia fatto-notizia-avvenimento-inchiesta in Italia e nel mondo e quindi serve tanta, tanta fuffa per assorbire eventuali pensieri che dovessero spurgare a tradimento. Fuffa espansa, a multiball, a patatina di polistirolo, non importa. Anche Masotti, l’inviato in simil-Paternostro versione Daddyminkia made in England, va più che bene.

Certo, se bruciano una camionetta di cristiani dall’altro capo della Padania, la cosa per un momento attira lo sdegno papiminkia e li fa ritonfare sulla terra con grande fracasso ma per il resto, dai terremotati abruzzesi incazzati, alle famiglie che ancora si ostinano testarde a mettere i bastoni tra le ruote del governo facendo fatica ad arrivare a fine mese, per non parlare del troiaio istituzionale che fa ridere e dar di gomito il mondo, la consegna è evitare assolutamente che il papiminkia metta in moto inavvertitamente le sinapsi e si sloghi le meningi a ragionare.

Non sia mai che un’inchiesta sulle balle terremotate del Pompetta e i sondaggi gonfiati come il vetro di Murano possa far venire il dubbio al papiminkia che Puf-Puf non sia all’altezza. Perfino Barbara, la bella figliola partorita a Silvio da Veronica viene ripresa e la sua intervista purgata delle possibili critiche a cotanto padre, sempre a cura di Magdagoebbels.
Per definizione il papiminkia deve credere in Diosilvio onnipotente ed eterno, perfettissimo Creatore e Signore e mai lasciarsi tangere dalla bieca propaganda antiberlusconiana. Quella che ce l’ha con Silvio perchè gne-gne siete invidiosi e gne-gne noi abbiamo vinto le elezioni e voi no-o gne gne. Possiamo dire allora che semplicemente ci sta sul cazzo perchè è odioso?

Una televisione così, con un contenitore di puro nulla vergine al posto del TG è l’ideale per avere un popolo di votanti che non devono chiedere mai.
“Ma Cesira, il passante di Mestre non era una delle grandi realizzazioni del regime, inaugurata da Iddu in persona?”
Uhm, non ce ne sarebbe bisogno ma meglio distrarre il papiminkia con le zanzare tigri e la musica da spiaggia e tanto tanto divertimento. Agosto, cervello mio faccio finta di non conoscerti.

Un giornalista come Massimo Fini si interroga sull’impresentabilità di Berlusconi nel mondo ed elenca gli scandali che lo accompagnano? Ecco la tipica reazione pavloviana e papiminkia allo scritto, catturata su un forum:

“Tutto vero, però al momento non c’è di meglio in Italia. Il Berlusca ne ha fatte di cotte e di crude ovviamente, però qualcosa sa fare, a differenza di tutti gli altri buffoni della scena politica italiota. Quindi ci teniamo il Cavaliere e speriamo che viva a lungo, con la speranza che nel frattempo “maturi” qualcuno. Al momento, guardando i musi di un Franceschini o un Di Pietro, c’è poco da sperare”.

Non c’è di meglio. Come dire che quando pollo e manzo scarseggiano va bene anche la carne umana.
Qualcosa sa fare
. Mioddio. Anche il mio vicino sa restaurare i mobili. Lo facciamo Papa? Scusi, ci sarebbe mio cugino che sa tutte le formazioni della Roma dalle origini ai giorni nostri. Pronti, presidente della repubblica! Lei, signora, ricama a chiacchierino, si diletta di decoupage? Ministro del Tesore e delle Finanze.

E che dire di quel speriamo che viva a lungo come auspicio che, non sia mai, una morte improvvisa di Re Pompetta, magari tra le cosce di una escort, non ci ponga il problema di ricominciare a pensare, a ragionare sulla sorte nostra e dei nostri figli affidata letteralmente al primo imbonitore da fiera passato per caso. Uno che, invece di rimettere nella valigia le pozioni magiche e ripartire con il prossimo circo, ci si è piazzato in casa e non se ne vuole andare.

Mentre accade tutto ciò, si accetta cioè di diventare tutti passivi di fronte al piccolo utilizzatore finale del culo italico, Veltroni che fa? Appena uscito dal coma politico ed ancora rintronato come De Niro dall’encefalite letargica in “Risvegli”, propone una legge per risolvere il conflitto di interessi. Adesso che Berlusconi ha ormai e grazie anche a lui più potere dell’Imperatore Palpatine nell’Universo, lui vuole fare la legge contro il lato oscuro della Forza. Lui. Meno male che Bersani è contrario.

Io non ho più parole. Ma che razza di popolo di merda siamo, che Dio ci stramaledica?


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Una volta la frase del titolo, vergata in fretta e furia con la bomboletta, la si sarebbe potuta facilmente trovare accanto ai manifesti elettorali o ai seggi. “Vota la topa”, come dire: invece di pensare a cose serie come la politica, distriamoci con il triangolino che ci esalta. La topa invece della politica, come separazione netta ed inequivocabile tra le due. Se pensi alla topa non puoi pensare alla politica, si diceva.
Pensate quindi quando arrivò Cicciolina, eletta parlamentare per il Partito Radicale e fu, non ci crederete, uno scandalo. Nonostante si fosse presentata in foggia quasi virginale al debutto a Montecitorio e fosse portatrice di idee molto avanzate in campo di regolamentazione della prostituzione, la gran pornotopa fu oggetto di vibrata riprovazione da parte dei soliti moralisti. Eppure le pornostar sono le persone più sincere che esistano, perchè non fingono mai, al massimo un orgasmo al quindicesimo coito anale, e ci mettono sempre del proprio, rischiando perfino la pelle.
Di nuovo, quando Moana, la grande Moana, si candidò sindaco di Roma, tutti giù a ridere, e a farsi venire il raschino in gola, compreso l’Andrea Ronchi, allora giornalista della RAI e tenutario di tribune politiche, turbatissimo del fatto che la Signora delle Tope mescolasse ancora una volta la politica e il sesso in maniera impropria.

Siamo ora nel nuovo pietoso millennio e il partito in PVC del presidente del consiglio, schiera alle eRezioni europee uno stuolo di tope corazzate da aviotrasportare a Strasburgo. Requisito fondamentale delle candidate il non saper fare un cazzo: né ballare, né cantare né tanto meno recitare ma essere tutte piazzate nel mondo dello spettacolo.
Tutte rigorosamente raccomandate, dicono i maligni, revisionate e bollinate con il collaudo personale di qualche pezzo da novanta, forse il duce in persona, sprezzante del pericolo rappresentato dall’età.
Alla faccia di Moana e Cicciolina, la topa in politica ormai è imprescindibile e se la politica è spettacolo, il cerchio si chiude.

Ovviamente le tope sono arrivate lì perchè sono laureate in Scienza delle Costruzioni, Fisica delle Particelle (di Sodio) e suonano il clavicembalo e l’ottavino, come recitano inevitabilmente i loro pomposi curricula.
E’ curiosa questa mania di mostrare la laurea tenendola aperta con le ditine e il diploma ben depilato e dilatato. Quanto sarebbe più sincero parlare di settime naturali, predilezione del secondo canale (non quello RAI) e rivendicare doti da gole profonde certificate da apposito attestato, come le care pornostar di una volta.

Cicciolina e Moana erano delle rivoluzionarie, a loro modo, ma non funzionarono in politica perchè erano sincere ed oneste e lo prendevano veramente.
Le Bondi-girls, le deputate per caso, forse funzioneranno benissimo perchè non fanno sul serio, simulano, soprattutto la preparazione politica. E probabilmente, nel momento della verità, usano una controfigura, una body double.


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Una volta la frase del titolo, vergata in fretta e furia con la bomboletta, la si sarebbe potuta facilmente trovare accanto ai manifesti elettorali o ai seggi. “Vota la topa”, come dire: invece di pensare a cose serie come la politica, distriamoci con il triangolino che ci esalta. La topa invece della politica, come separazione netta ed inequivocabile tra le due. Se pensi alla topa non puoi pensare alla politica, si diceva.
Pensate quindi quando arrivò Cicciolina, eletta parlamentare per il Partito Radicale e fu, non ci crederete, uno scandalo. Nonostante si fosse presentata in foggia quasi virginale al debutto a Montecitorio e fosse portatrice di idee molto avanzate in campo di regolamentazione della prostituzione, la gran pornotopa fu oggetto di vibrata riprovazione da parte dei soliti moralisti. Eppure le pornostar sono le persone più sincere che esistano, perchè non fingono mai, al massimo un orgasmo al quindicesimo coito anale, e ci mettono sempre del proprio, rischiando perfino la pelle.
Di nuovo, quando Moana, la grande Moana, si candidò sindaco di Roma, tutti giù a ridere, e a farsi venire il raschino in gola, compreso l’Andrea Ronchi, allora giornalista della RAI e tenutario di tribune politiche, turbatissimo del fatto che la Signora delle Tope mescolasse ancora una volta la politica e il sesso in maniera impropria.

Siamo ora nel nuovo pietoso millennio e il partito in PVC del presidente del consiglio, schiera alle eRezioni europee uno stuolo di tope corazzate da aviotrasportare a Strasburgo. Requisito fondamentale delle candidate il non saper fare un cazzo: né ballare, né cantare né tanto meno recitare ma essere tutte piazzate nel mondo dello spettacolo.
Tutte rigorosamente raccomandate, dicono i maligni, revisionate e bollinate con il collaudo personale di qualche pezzo da novanta, forse il duce in persona, sprezzante del pericolo rappresentato dall’età.
Alla faccia di Moana e Cicciolina, la topa in politica ormai è imprescindibile e se la politica è spettacolo, il cerchio si chiude.

Ovviamente le tope sono arrivate lì perchè sono laureate in Scienza delle Costruzioni, Fisica delle Particelle (di Sodio) e suonano il clavicembalo e l’ottavino, come recitano inevitabilmente i loro pomposi curricula.
E’ curiosa questa mania di mostrare la laurea tenendola aperta con le ditine e il diploma ben depilato e dilatato. Quanto sarebbe più sincero parlare di settime naturali, predilezione del secondo canale (non quello RAI) e rivendicare doti da gole profonde certificate da apposito attestato, come le care pornostar di una volta.

Cicciolina e Moana erano delle rivoluzionarie, a loro modo, ma non funzionarono in politica perchè erano sincere ed oneste e lo prendevano veramente.
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Pensate quindi quando arrivò Cicciolina, eletta parlamentare per il Partito Radicale e fu, non ci crederete, uno scandalo. Nonostante si fosse presentata in foggia quasi virginale al debutto a Montecitorio e fosse portatrice di idee molto avanzate in campo di regolamentazione della prostituzione, la gran pornotopa fu oggetto di vibrata riprovazione da parte dei soliti moralisti. Eppure le pornostar sono le persone più sincere che esistano, perchè non fingono mai, al massimo un orgasmo al quindicesimo coito anale, e ci mettono sempre del proprio, rischiando perfino la pelle.
Di nuovo, quando Moana, la grande Moana, si candidò sindaco di Roma, tutti giù a ridere, e a farsi venire il raschino in gola, compreso l’Andrea Ronchi, allora giornalista della RAI e tenutario di tribune politiche, turbatissimo del fatto che la Signora delle Tope mescolasse ancora una volta la politica e il sesso in maniera impropria.

Siamo ora nel nuovo pietoso millennio e il partito in PVC del presidente del consiglio, schiera alle eRezioni europee uno stuolo di tope corazzate da aviotrasportare a Strasburgo. Requisito fondamentale delle candidate il non saper fare un cazzo: né ballare, né cantare né tanto meno recitare ma essere tutte piazzate nel mondo dello spettacolo.
Tutte rigorosamente raccomandate, dicono i maligni, revisionate e bollinate con il collaudo personale di qualche pezzo da novanta, forse il duce in persona, sprezzante del pericolo rappresentato dall’età.
Alla faccia di Moana e Cicciolina, la topa in politica ormai è imprescindibile e se la politica è spettacolo, il cerchio si chiude.

Ovviamente le tope sono arrivate lì perchè sono laureate in Scienza delle Costruzioni, Fisica delle Particelle (di Sodio) e suonano il clavicembalo e l’ottavino, come recitano inevitabilmente i loro pomposi curricula.
E’ curiosa questa mania di mostrare la laurea tenendola aperta con le ditine e il diploma ben depilato e dilatato. Quanto sarebbe più sincero parlare di settime naturali, predilezione del secondo canale (non quello RAI) e rivendicare doti da gole profonde certificate da apposito attestato, come le care pornostar di una volta.

Cicciolina e Moana erano delle rivoluzionarie, a loro modo, ma non funzionarono in politica perchè erano sincere ed oneste e lo prendevano veramente.
Le Bondi-girls, le deputate per caso, forse funzioneranno benissimo perchè non fanno sul serio, simulano, soprattutto la preparazione politica. E probabilmente, nel momento della verità, usano una controfigura, una body double.


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Il più grande ed inquietante interrogativo del futuro di Walter Veltroni sarà: “Mi si nota di più adesso che ho dato le dimissioni o quando ero segretario del PD?”

Purchè non riesumino D’Alema e seppelliscano ancora più giù dei fatidici six feet under il fatal Rutelli, che ci mettano chi vogliono a fare il segretario, tanto nessuno è in grado di dare una scossa a questa opposizione ormai dal tanatogramma piatto.
Rimosso il segretario nasogastrico, rimane la stessa poltiglia di apparatchnik improponibili del passato. Bersani? Mah. La Finocchiaro? Ri-mah. Franceschini? Bellino ma troppo morbido. La Melandri? Per l’amor di Dio. Letta? Ovvero l’Inciucio vivente, alias “ridotto in questo stato dallo zio”. Quello là della finta legge contro il conflitto di interessi, come si chiama? Troppi capelli.
Sinceramente l’unico personaggio capace di tirare un pochino , a mo’ di pelo di figa è Di Pietro, che non a caso fa repubblica a parte, e la personalità più energica ed autorevole in giro mi parrebbe la Emma Bonino.

La sinistra l’è morta perchè si è arresa. La bandiera bianca è il drappo ideale del PD o Partito Demotivato. Walter è stato un medico pietoso che ha reso la piaga purulenta. Una piaga che sta consumando gli italiani, mai come oggi in preda alla fregola per l’Uomo della Provvidenza.
Benito, da rozzo romagnolaccio, l’aveva messa giù sul piano sessuale, “la folla è femmina e le piace essere fottuta”, diceva, e non mi sento sinceramente di dire che avesse torto. Anzi. Forse lui non pensava ad una femmina così amante del secondo canale.

Lo vedete? Si è cominciato parlando di Veltroni e del PD e si è finito per tornare a parlare di Berlusconi.
Se chiedete ad un italiano perchè lo vota, vi risponderà “perchè non c’è di meglio”. E’ una risposta disperante ma è la verità. Gli italiani in realtà amano il nano insopportabile perchè li rappresenta. Ma li sentite come lo difendono anche quando motteggia sui forni crematori?
Io sono preoccupata. Quando quest’uomo morirà, che faranno? Non andranno mica tutti a suicidarsi sulla tomba da muratorino? Oppure resteranno là giorno e notte accucciati sul lapidone di marmo gelido come il vecchio cane Argo?

No, per tornare alla povera e meschinella opposizione, non gli basta un apparatchnik o un vecchio marpione della politica. Ci vorrebbe un Uomo della Provvidenza 2. Uno che avesse un qualche tipo di potere da contrapporre al nano, che riuscisse ad avere più carisma di lui e come lui fosse esperto nel fottere.
Scusate ma, pensa che ti ripensa, a me viene in mente solo Rocco Siffredi.


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Purchè non riesumino D’Alema e seppelliscano ancora più giù dei fatidici six feet under il fatal Rutelli, che ci mettano chi vogliono a fare il segretario, tanto nessuno è in grado di dare una scossa a questa opposizione ormai dal tanatogramma piatto.
Rimosso il segretario nasogastrico, rimane la stessa poltiglia di apparatchnik improponibili del passato. Bersani? Mah. La Finocchiaro? Ri-mah. Franceschini? Bellino ma troppo morbido. La Melandri? Per l’amor di Dio. Letta? Ovvero l’Inciucio vivente, alias “ridotto in questo stato dallo zio”. Quello là della finta legge contro il conflitto di interessi, come si chiama? Troppi capelli.
Sinceramente l’unico personaggio capace di tirare un pochino , a mo’ di pelo di figa è Di Pietro, che non a caso fa repubblica a parte, e la personalità più energica ed autorevole in giro mi parrebbe la Emma Bonino.

La sinistra l’è morta perchè si è arresa. La bandiera bianca è il drappo ideale del PD o Partito Demotivato. Walter è stato un medico pietoso che ha reso la piaga purulenta. Una piaga che sta consumando gli italiani, mai come oggi in preda alla fregola per l’Uomo della Provvidenza.
Benito, da rozzo romagnolaccio, l’aveva messa giù sul piano sessuale, “la folla è femmina e le piace essere fottuta”, diceva, e non mi sento sinceramente di dire che avesse torto. Anzi. Forse lui non pensava ad una femmina così amante del secondo canale.

Lo vedete? Si è cominciato parlando di Veltroni e del PD e si è finito per tornare a parlare di Berlusconi.
Se chiedete ad un italiano perchè lo vota, vi risponderà “perchè non c’è di meglio”. E’ una risposta disperante ma è la verità. Gli italiani in realtà amano il nano insopportabile perchè li rappresenta. Ma li sentite come lo difendono anche quando motteggia sui forni crematori?
Io sono preoccupata. Quando quest’uomo morirà, che faranno? Non andranno mica tutti a suicidarsi sulla tomba da muratorino? Oppure resteranno là giorno e notte accucciati sul lapidone di marmo gelido come il vecchio cane Argo?

No, per tornare alla povera e meschinella opposizione, non gli basta un apparatchnik o un vecchio marpione della politica. Ci vorrebbe un Uomo della Provvidenza 2. Uno che avesse un qualche tipo di potere da contrapporre al nano, che riuscisse ad avere più carisma di lui e come lui fosse esperto nel fottere.
Scusate ma, pensa che ti ripensa, a me viene in mente solo Rocco Siffredi.


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Rimosso il segretario nasogastrico, rimane la stessa poltiglia di apparatchnik improponibili del passato. Bersani? Mah. La Finocchiaro? Ri-mah. Franceschini? Bellino ma troppo morbido. La Melandri? Per l’amor di Dio. Letta? Ovvero l’Inciucio vivente, alias “ridotto in questo stato dallo zio”. Quello là della finta legge contro il conflitto di interessi, come si chiama? Troppi capelli.
Sinceramente l’unico personaggio capace di tirare un pochino , a mo’ di pelo di figa è Di Pietro, che non a caso fa repubblica a parte, e la personalità più energica ed autorevole in giro mi parrebbe la Emma Bonino.

La sinistra l’è morta perchè si è arresa. La bandiera bianca è il drappo ideale del PD o Partito Demotivato. Walter è stato un medico pietoso che ha reso la piaga purulenta. Una piaga che sta consumando gli italiani, mai come oggi in preda alla fregola per l’Uomo della Provvidenza.
Benito, da rozzo romagnolaccio, l’aveva messa giù sul piano sessuale, “la folla è femmina e le piace essere fottuta”, diceva, e non mi sento sinceramente di dire che avesse torto. Anzi. Forse lui non pensava ad una femmina così amante del secondo canale.

Lo vedete? Si è cominciato parlando di Veltroni e del PD e si è finito per tornare a parlare di Berlusconi.
Se chiedete ad un italiano perchè lo vota, vi risponderà “perchè non c’è di meglio”. E’ una risposta disperante ma è la verità. Gli italiani in realtà amano il nano insopportabile perchè li rappresenta. Ma li sentite come lo difendono anche quando motteggia sui forni crematori?
Io sono preoccupata. Quando quest’uomo morirà, che faranno? Non andranno mica tutti a suicidarsi sulla tomba da muratorino? Oppure resteranno là giorno e notte accucciati come il vecchio cane Argo sul lapidone di marmo gelido?

No, per tornare alla povera e meschinella opposizione, non gli basta un apparatchnik o un vecchio marpione della politica. Ci vorrebbe un Uomo della Provvidenza 2. Uno che avesse un qualche tipo di potere da contrapporre al nano, che riuscisse ad avere più carisma di lui e come lui fosse esperto nel fottere.
Scusate ma, pensa che ti ripensa, a me viene in mente solo Rocco Siffredi.


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“Intanto bisogna ricordare che le famiglie hanno già una serie di provvedimenti. Abbiamo abolito l’Ici sulla prima casa e l’80% delle famiglie non pagheranno la rata Ici di dicembre. A breve arriverà la social card, che darà 40 euro al mese ai cittadini più disagiati. Nei prossimi tre mesi entreranno in vigore i bonus sulle bollette di gas e luce per le famiglie numerose e disagiate”.
(
Scajola, ministro di Berlusconi, novembre 2008)

Siccome a me piacciono un mondo i contrasti, specialmente quelli che fanno accapponare la pelle e venir voglia di mettere mano al napalm, sentite come suona bene, dopo aver letto dei 40 euro per i poveri, la shitlist delle pretese della megacortigiana di lusso, Madame Beckham. Le richieste sono state inoltrate al nuovo datore di lavoro di suo marito, al presidente-kagemusha del Milan Adriano Galliani, che fa le veci di quello vero con i dané, Silvio Berlusconi.

Sono tempi cupi, la-gen-te-non-arr-ri-va-a-fi-ne-mese, siamo in recessione ma questa coppia di perfetti parassiti, che fa diventare al confronto Paris Hilton un angelo di simpatia, arrivano in quella cloaca di superficialità post-socialista che è la Milano da sniffare, a far impallidire gli abissi del trash. Tutto in spregio alla miseria o semplicemente a chi per guadagnare ciò che lei spende per una ceretta alla passera, deve lavorare un mese, weekend compresi.

Come avevo previsto in un post precedente, la wannabe-sciuretta farà shopping intensivo nel quadrilatero della moda milanese e le vie interessate dovranno essere blindate con venti guardie del corpo per evitare code e imprevisti. Sai che meraviglia per i residenti. “Rivogliamo la banda Cavallero“.
Non ho capito bene se tra le richieste vi è anche quella di poter attingere ad una carta di credito illimitata. Spero proprio di aver inteso male.

Il puttanone imbalsamato con le tette gonfiate a 2.8 ha richiesto:

– piscina di 100 mq con zona termale e idromassaggio [consiglierei l’aggiunta di murene, che fa tanto imperatore Tiberio];
– pista di pattinaggio sul ghiaccio per i suoi figli con istruttrice possibilmente Carolina Kostner, a 1000 euro l’ora [perchè non Roger Federer come istruttore di tennis o Michael Schumacher come autista personale? “Schumi, ciccio, prepara la macchina”;
– un fitness center con beauty saloon [ed imbalsamatore di fiducia, metodo Signoracci];
– uno staff di parrucchieri disponibili sette giorni su sette [con reperibilità notturna, suppongo];
– elicottero privato disponibile 24 ore su 24 con frigobar all’interno;
– uno chef esperto in macrobiotica affiancato da uno staff di cuochi giapponesi allievi di Jiro Ono, chef da tre stelle Michelin. [ solo per il fatto di venire in Italia e voler mangiare macrobiotico e giapponese andrebbe impalata]. (Notizie tratte da Libero Magazine)

Perchè a questo punto, già che c’era, non aggiungere alle richieste anche Rocco Siffredi come vibratore vivente?


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“Intanto bisogna ricordare che le famiglie hanno già una serie di provvedimenti. Abbiamo abolito l’Ici sulla prima casa e l’80% delle famiglie non pagheranno la rata Ici di dicembre. A breve arriverà la social card, che darà 40 euro al mese ai cittadini più disagiati. Nei prossimi tre mesi entreranno in vigore i bonus sulle bollette di gas e luce per le famiglie numerose e disagiate”.
(
Scajola, ministro di Berlusconi, novembre 2008)

Siccome a me piacciono un mondo i contrasti, specialmente quelli che fanno accapponare la pelle e venir voglia di mettere mano al napalm, sentite come suona bene, dopo aver letto dei 40 euro per i poveri, la shitlist delle pretese della megacortigiana di lusso, Madame Beckham. Le richieste sono state inoltrate al nuovo datore di lavoro di suo marito, al presidente-kagemusha del Milan Adriano Galliani, che fa le veci di quello vero con i dané, Silvio Berlusconi.

Sono tempi cupi, la-gen-te-non-arr-ri-va-a-fi-ne-mese, siamo in recessione ma questa coppia di perfetti parassiti, che fa diventare al confronto Paris Hilton un angelo di simpatia, arrivano in quella cloaca di superficialità post-socialista che è la Milano da sniffare, a far impallidire gli abissi del trash. Tutto in spregio alla miseria o semplicemente a chi per guadagnare ciò che lei spende per una ceretta alla passera, deve lavorare un mese, weekend compresi.

Come avevo previsto in un post precedente, la wannabe-sciuretta farà shopping intensivo nel quadrilatero della moda milanese e le vie interessate dovranno essere blindate con venti guardie del corpo per evitare code e imprevisti. Sai che meraviglia per i residenti. “Rivogliamo la banda Cavallero“.
Non ho capito bene se tra le richieste vi è anche quella di poter attingere ad una carta di credito illimitata. Spero proprio di aver inteso male.

Il puttanone imbalsamato con le tette gonfiate a 2.8 ha richiesto:

– piscina di 100 mq con zona termale e idromassaggio [consiglierei l’aggiunta di murene, che fa tanto imperatore Tiberio];
– pista di pattinaggio sul ghiaccio per i suoi figli con istruttrice possibilmente Carolina Kostner, a 1000 euro l’ora [perchè non Roger Federer come istruttore di tennis o Michael Schumacher come autista personale? “Schumi, ciccio, prepara la macchina”;
– un fitness center con beauty saloon [ed imbalsamatore di fiducia, metodo Signoracci];
– uno staff di parrucchieri disponibili sette giorni su sette [con reperibilità notturna, suppongo];
– elicottero privato disponibile 24 ore su 24 con frigobar all’interno;
– uno chef esperto in macrobiotica affiancato da uno staff di cuochi giapponesi allievi di Jiro Ono, chef da tre stelle Michelin. [ solo per il fatto di venire in Italia e voler mangiare macrobiotico e giapponese andrebbe impalata]. (Notizie tratte da Libero Magazine)

Perchè a questo punto, già che c’era, non aggiungere alle richieste anche Rocco Siffredi come vibratore vivente?


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“Intanto bisogna ricordare che le famiglie hanno già una serie di provvedimenti. Abbiamo abolito l’Ici sulla prima casa e l’80% delle famiglie non pagheranno la rata Ici di dicembre. A breve arriverà la social card, che darà 40 euro al mese ai cittadini più disagiati. Nei prossimi tre mesi entreranno in vigore i bonus sulle bollette di gas e luce per le famiglie numerose e disagiate”.
(
Scajola, ministro di Berlusconi, novembre 2008)

Siccome a me piacciono un mondo i contrasti, specialmente quelli che fanno accapponare la pelle e venir voglia di mettere mano al napalm, sentite come suona bene, dopo aver letto dei 40 euro per i poveri, la shitlist delle pretese della megacortigiana di lusso, Madame Beckham. Le richieste sono state inoltrate al nuovo datore di lavoro di suo marito, al presidente-kagemusha del Milan Adriano Galliani, che fa le veci di quello vero con i dané, Silvio Berlusconi.

Sono tempi cupi, la-gen-te-non-arr-ri-va-a-fi-ne-mese, siamo in recessione ma questa coppia di perfetti parassiti, che fa diventare al confronto Paris Hilton un angelo di simpatia, arrivano in quella cloaca di superficialità post-socialista che è la Milano da sniffare, a far impallidire gli abissi del trash. Tutto in spregio alla miseria o semplicemente a chi per guadagnare ciò che lei spende per una ceretta alla passera, deve lavorare un mese, weekend compresi.

Come avevo previsto in un post precedente, la wannabe-sciuretta farà shopping intensivo nel quadrilatero della moda milanese e le vie interessate dovranno essere blindate con venti guardie del corpo per evitare code e imprevisti. Sai che meraviglia per i residenti. “Rivogliamo la banda Cavallero“.
Non ho capito bene se tra le richieste vi è anche quella di poter attingere ad una carta di credito illimitata. Spero proprio di aver inteso male.

Il puttanone imbalsamato con le tette gonfiate a 2.8 ha richiesto:

– piscina di 100 mq con zona termale e idromassaggio [consiglierei l’aggiunta di murene, che fa tanto imperatore Tiberio];
– pista di pattinaggio sul ghiaccio per i suoi figli con istruttrice possibilmente Carolina Kostner, a 1000 euro l’ora [perchè non Roger Federer come istruttore di tennis o Michael Schumacher come autista personale? “Schumi, ciccio, prepara la macchina”;
– un fitness center con beauty saloon [ed imbalsamatore di fiducia, metodo Signoracci];
– uno staff di parrucchieri disponibili sette giorni su sette [con reperibilità notturna, suppongo];
– elicottero privato disponibile 24 ore su 24 con frigobar all’interno;
– uno chef esperto in macrobiotica affiancato da uno staff di cuochi giapponesi allievi di Jiro Ono, chef da tre stelle Michelin. [ solo per il fatto di venire in Italia e voler mangiare macrobiotico e giapponese andrebbe impalata]. (Notizie tratte da Libero Magazine)

Perchè a questo punto, già che c’era, non aggiungere alle richieste anche Rocco Siffredi come vibratore vivente?


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