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“Non apriremo le porte a tutti come la sinistra, la loro è un’idea di società multietnica, la nostra idea non è così, è quella di accogliere solo chi ha le condizioni per ottenere l’asilo politico”. (Silvio Berlusconi, na sera ‘e maggio.)

Giusto per ricordare che quell’uomo non sa quel che dice, perchè altrimenti saprebbe che quegli esseri umani ricacciati in pasto ai libici sono in condizioni di ottenere l’asilo politico.

Parlando di difesa della razza. Nella rosa del Milan A.C., squadra di proprietà del presidente del consiglio, quindi sua, attualmente militano:

Dida – Brasiliano, extracomunitario, abbronzatura intensa
Keljco Kalac – Chiare origini slave ma di cittadinanza australiana, extracomunitario
Kahka Kaladze – Georgiano, extracomunitario
Marek Jankulovski – Ceco, neocomunitario
Philippe Senderos – Svizzero, ma pur sempre extracomunitario
Mathias Cardacio – Uruguagio, extracomunitario
Andrea Pirlo – Italiano ma di origini sinti
Mathieu Flamini – Francese
David Beckham – Inglese, non abbronzato, usa la crema SPF 40
Pato – Brasiliano, extracomunitario
Clarence Seedorf – Suriname, extracomunitario, a-a-bbronzatissimo!
Viudez Tabaré – Uruguagio, extracomunitario
Kakà – Brasiliano, extracomunitario
Andriy Shevchenko – Ucraino, extracomunitario, tintarella di luna
Ronaldinho – Brasiliano, extracomunitario, abbronzatura intensa all’olio di cocco

14 stranieri e 14 italiani. Una società multietnica perfetta.


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“Non apriremo le porte a tutti come la sinistra, la loro è un’idea di società multietnica, la nostra idea non è così, è quella di accogliere solo chi ha le condizioni per ottenere l’asilo politico”. (Silvio Berlusconi, na sera ‘e maggio.)

Giusto per ricordare che quell’uomo non sa quel che dice, perchè altrimenti saprebbe che quegli esseri umani ricacciati in pasto ai libici sono in condizioni di ottenere l’asilo politico.

Parlando di difesa della razza. Nella rosa del Milan A.C., squadra di proprietà del presidente del consiglio, quindi sua, attualmente militano:

Dida – Brasiliano, extracomunitario, abbronzatura intensa
Keljco Kalac – Chiare origini slave ma di cittadinanza australiana, extracomunitario
Kahka Kaladze – Georgiano, extracomunitario
Marek Jankulovski – Ceco, neocomunitario
Philippe Senderos – Svizzero, ma pur sempre extracomunitario
Mathias Cardacio – Uruguagio, extracomunitario
Andrea Pirlo – Italiano ma di origini sinti
Mathieu Flamini – Francese
David Beckham – Inglese, non abbronzato, usa la crema SPF 40
Pato – Brasiliano, extracomunitario
Clarence Seedorf – Suriname, extracomunitario, a-a-bbronzatissimo!
Viudez Tabaré – Uruguagio, extracomunitario
Kakà – Brasiliano, extracomunitario
Andriy Shevchenko – Ucraino, extracomunitario, tintarella di luna
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14 stranieri e 14 italiani. Una società multietnica perfetta.


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“Non apriremo le porte a tutti come la sinistra, la loro è un’idea di società multietnica, la nostra idea non è così, è quella di accogliere solo chi ha le condizioni per ottenere l’asilo politico”. (Silvio Berlusconi, na sera ‘e maggio.)

Giusto per ricordare che quell’uomo non sa quel che dice, perchè altrimenti saprebbe che quegli esseri umani ricacciati in pasto ai libici sono in condizioni di ottenere l’asilo politico.

Parlando di difesa della razza. Nella rosa del Milan A.C., squadra di proprietà del presidente del consiglio, quindi sua, attualmente militano:

Dida – Brasiliano, extracomunitario, abbronzatura intensa
Keljco Kalac – Chiare origini slave ma di cittadinanza australiana, extracomunitario
Kahka Kaladze – Georgiano, extracomunitario
Marek Jankulovski – Ceco, neocomunitario
Philippe Senderos – Svizzero, ma pur sempre extracomunitario
Mathias Cardacio – Uruguagio, extracomunitario
Andrea Pirlo – Italiano ma di origini sinti
Mathieu Flamini – Francese
David Beckham – Inglese, non abbronzato, usa la crema SPF 40
Pato – Brasiliano, extracomunitario
Clarence Seedorf – Suriname, extracomunitario, a-a-bbronzatissimo!
Viudez Tabaré – Uruguagio, extracomunitario
Kakà – Brasiliano, extracomunitario
Andriy Shevchenko – Ucraino, extracomunitario, tintarella di luna
Ronaldinho – Brasiliano, extracomunitario, abbronzatura intensa all’olio di cocco

14 stranieri e 14 italiani. Una società multietnica perfetta.


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Ieri ascoltavo l’impareggiabile Capezzolone, nella sua nuova incarnazione di aedo di Forza Italia, dire a Radio Radicale che Berlusconi è il leader perfetto perchè “è McCain, Obama e Palin messi assieme”. Perciò se fossimo in America, aggiungo io, se si presentasse lui non ci sarebbe bisogno di quella perdita di tempo delle elezioni.
Ma cos’è questa voglia improvvisa di dittatori, di uomini della provvidenza, di uomini soli al comando? Sembrano tutti incinti, ‘sti portavoce del premier. A furia di stare con lui gli si attacca la malattia dello sparare minchiate.

Dal canto suo, il presidente uno e trino ha dichiarato abbastanza improvvidamente da Londra che l’Italia “è un Paese solido e lo dimostra il fatto che la nostra nazionale ha vinto i mondiali (sotto Prodi, n.d.a.) e che lui e’ presidente della squadra di calcio che piu’ ha vinto nel mondo“.

Se pensiamo che il Milan è fermo a punteggio zero nonostante un parco pedatori da fantacalcio e che l’Italia è ferma anch’essa nonostante un parco ministri (soprattutto ministre) da far invidia alla Città Ideale, qualcosa non torna.
Applicando la prima legge della Trinità Capezzoniana, suggerisco a Berlusconi di scendere in campo veramente questa volta, sul tappeto erboso in tacchetti e parastinchi e provare ad essere allo stesso tempo “Ronaldo, Ronaldinho e Kaka-senno”.


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Ieri ascoltavo l’impareggiabile Capezzolone, nella sua nuova incarnazione di aedo di Forza Italia, dire a Radio Radicale che Berlusconi è il leader perfetto perchè “è McCain, Obama e Palin messi assieme”. Perciò se fossimo in America, aggiungo io, se si presentasse lui non ci sarebbe bisogno di quella perdita di tempo delle elezioni.
Ma cos’è questa voglia improvvisa di dittatori, di uomini della provvidenza, di uomini soli al comando? Sembrano tutti incinti, ‘sti portavoce del premier. A furia di stare con lui gli si attacca la malattia dello sparare minchiate.

Dal canto suo, il presidente uno e trino ha dichiarato abbastanza improvvidamente da Londra che l’Italia “è un Paese solido e lo dimostra il fatto che la nostra nazionale ha vinto i mondiali (sotto Prodi, n.d.a.) e che lui e’ presidente della squadra di calcio che piu’ ha vinto nel mondo“.

Se pensiamo che il Milan è fermo a punteggio zero nonostante un parco pedatori da fantacalcio e che l’Italia è ferma anch’essa nonostante un parco ministri (soprattutto ministre) da far invidia alla Città Ideale, qualcosa non torna.
Applicando la prima legge della Trinità Capezzoniana, suggerisco a Berlusconi di scendere in campo veramente questa volta, sul tappeto erboso in tacchetti e parastinchi e provare ad essere allo stesso tempo “Ronaldo, Ronaldinho e Kaka-senno”.


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Ieri ascoltavo l’impareggiabile Capezzolone, nella sua nuova incarnazione di aedo di Forza Italia, dire a Radio Radicale che Berlusconi è il leader perfetto perchè “è McCain, Obama e Palin messi assieme”. Perciò se fossimo in America, aggiungo io, se si presentasse lui non ci sarebbe bisogno di quella perdita di tempo delle elezioni.
Ma cos’è questa voglia improvvisa di dittatori, di uomini della provvidenza, di uomini soli al comando? Sembrano tutti incinti, ‘sti portavoce del premier. A furia di stare con lui gli si attacca la malattia dello sparare minchiate.

Dal canto suo, il presidente uno e trino ha dichiarato abbastanza improvvidamente da Londra che l’Italia “è un Paese solido e lo dimostra il fatto che la nostra nazionale ha vinto i mondiali (sotto Prodi, n.d.a.) e che lui e’ presidente della squadra di calcio che piu’ ha vinto nel mondo“.

Se pensiamo che il Milan è fermo a punteggio zero nonostante un parco pedatori da fantacalcio e che l’Italia è ferma anch’essa nonostante un parco ministri (soprattutto ministre) da far invidia alla Città Ideale, qualcosa non torna.
Applicando la prima legge della Trinità Capezzoniana, suggerisco a Berlusconi di scendere in campo veramente questa volta, sul tappeto erboso in tacchetti e parastinchi e provare ad essere allo stesso tempo “Ronaldo, Ronaldinho e Kaka-senno”.


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