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Ho scoperto per puro caso, fatemi usare la parola dotta: per serendipità, una cosa curiosa e direi clamorosa. Vi invito cortesemente a leggere prima il post e poi a visionare il filmato, che è un brano tratto dal capolavoro di Elio Petri “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto”, una delle interpretazioni più memorabili di quel gigantesco attore che fu Gianmaria Volontè. Il film, lo ricorderete, è una metafora sulla intangibilità del potere e su un esponente di questo potere, posto sul versante dell’apparato repressivo, che lancia la sfida ultima alla sua insospettabilità, uccidendo la sua amante e dimostrando che, pur seminando di prove a suo carico il percorso di indagine, lui resterà alla fine impunito.

Ora, che c’entra questo film degli anni settanta, pur per certi versi ancora di inquietante attualità, con le ronde e i nazisti della Val Brembana che si apprestano a diventare i volonterosi mazzolatori del duce di gamba corta?
C’entra perchè l’ispiratore della Guardia Nazionale Italiana nonché del Partito Nazionalista Italiano, Gaetano Saya, sul suo blog ha pubblicato un curioso proclama ripreso in un articolo di Peacereporter sulle ronde nere che ho trovato seguendo un backlink al mio post di ieri.
Curioso perchè, alle mie orecchie cinefile e che non perdonano, hanno ricordato il celebre monologo dell’insediamento del “dottore” all’ufficio politico nel film di Petri.
Mi sembrava strano ma, potere della rete,sono andata su YouTube e ho controllato.
Il brano copiato, perchè non si può che parlare di copiatura, è il seguente (potete far partire il filmato):

“Voi tutti sapete che fino ad ieri mi sono occupato di terroristi e con un certo successo. Non è senza significato che sia stato destinato proprio io in questo momento alla direzione di un partito storico, l’ultimo rimasto. ciò è stato deciso poichè il CAOS si sta impadronendo della Nazione.
Oggi tra i reati comuni e i reati politici sempre più si assottigliano le distinzioni che tendono addirittura a scomparire, questo scrivetelo bene nella memoria: ”sotto ogni SOVVERSIVO può nascondersi un CRIMINALE, sotto ogni CRIMINALE può nascondersi un SOVVERSIVO”. Nella Nazione che ci è stata affidata in custodia, sovversivi e criminali hanno già steso i loro fili invisibili che spetta a noi RECIDERE. Che differenza passa tra una banda di stranieri che assaltano e rapinano un’abitazione e la SOVVERSIONE ISTITUZIONALIZZATA LEGALIZZATA ORGANIZZATA? Nessuna!
Le due azioni tendono allo stesso obiettivo, sia pure con mezzi diversi e cioè al rovesciamento dell’attuale ORDINE SOCIALE. Migliaia di prostitute straniere schedate e non espulse. Migliaia di zingari che commettono furti nella totale impunità. Milioni di clandestini che si aggirano impunemente nelle città. Migliaia di stranieri che spacciano, rubano , stuprano, uccidono. Un aumento dell’80% di scioperi e di occupazione di uffici pubblici e privati. Centinaia di assalti armati contro la proprietà privata commessi da stranieri. attentati contro la proprietà dello Stato. Gruppi di giovani SOVVERSIVI che agiscono al di fuori dei limiti parlamentari.
Deputati e Senatori della Repubblica che istigano allʼINSURREZIONE ARMATA CONTRO I POTERI DELLO STATO, un Ministro dell’Interno dichiaratamente secessionista.
Un numero indescrivibile di riviste e programmi televisivi politici che invitano alla rivolta. Giullari e saltimbanchi che oltragiano e vilipendono i Ministri e il Governo.

Ma non è tutto. Ora ascoltate il sonoro del filmato e ditemi se il finale del proclama di Saya non è proprio copiato parola per parola:

“L’uso della libertà che tende a fare di qualsiasi cittadino un giudice che ci impedisce di espletare liberamente le nostre sacrosante funzioni.
Noi siamo a guardia della Legge che vogliamo IMMUTABILE SCOLPITA NEL TEMPO. Il popolo è minorenne, la Nazione malata; ad altri aspetta il compito di curare e di educare.
A NOI IL DOVERE DI REPRIMERE, LA REPRESSIONE E’ IL NOSTRO CREDO.
REPRESSIONE E CIVILTA’.”

Stupefacente, no? Soprattutto perchè coloro che scrissero queste parole, Ugo Pirro ed Elio Petri erano due comunisti.

Ci sarebbe da sorridere a pensare che i neofascisti (anzi, peggio, questi sono proprio neonazisti) hanno bisogno di ispirarsi alle loro rappresentazioni intellettuali e satiriche, oltretutto di sinistra, per crearsi un’identità se non che, visitando il sito del Partito Nazionalista Italiano, il cui simbolo è un sole nero (una svastica en travesti) e il cui motto è Nobiscum Deus (una latinizzazione del Gott Mitt Uns?) si viene colti da un sincero sconforto. Seguito subito dopo da un qualcosa che non è proprio nausea ma vomito a getto.

I cosiddetti moderati, i liberali, i cattolici, si rendono conto che Berlusconi si appoggia a gente che fa apologia di nazismo? Che cazzo aspettano gli amici ebrei a preoccuparsi seriamente di questa onda di piena di liquame nero di ritorno? L’Europa che dice?
Il nazismo cominciò dalla legalizzazione del razzismo. La Lega Nord è la cosa più vicina ad un partito razzista che si conosca in italia. Il sole svastichizzato del PNI va a braccetto con il simbolo della Lega ed insieme benedicono le ronde di camicie brune addestrate dai personaggi collusi con il vecchio fascismo e con il neofascismo atlantico dei gladiatori.
Come ha scritto Moni Ovadia: “Se foste esseri umani, esseri umani degni di questo nome, avreste vergogna di tutto questo schifo”.
Io, non so voi ma, mi vergogno.


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Ho scoperto per puro caso, fatemi usare la parola dotta: per serendipità, una cosa curiosa e direi clamorosa. Vi invito cortesemente a leggere prima il post e poi a visionare il filmato, che è un brano tratto dal capolavoro di Elio Petri “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto”, una delle interpretazioni più memorabili di quel gigantesco attore che fu Gianmaria Volontè. Il film, lo ricorderete, è una metafora sulla intangibilità del potere e su un esponente di questo potere, posto sul versante dell’apparato repressivo, che lancia la sfida ultima alla sua insospettabilità, uccidendo la sua amante e dimostrando che, pur seminando di prove a suo carico il percorso di indagine, lui resterà alla fine impunito.

Ora, che c’entra questo film degli anni settanta, pur per certi versi ancora di inquietante attualità, con le ronde e i nazisti della Val Brembana che si apprestano a diventare i volonterosi mazzolatori del duce di gamba corta?
C’entra perchè l’ispiratore della Guardia Nazionale Italiana nonché del Partito Nazionalista Italiano, Gaetano Saya, sul suo blog ha pubblicato un curioso proclama ripreso in un articolo di Peacereporter sulle ronde nere che ho trovato seguendo un backlink al mio post di ieri.
Curioso perchè, alle mie orecchie cinefile e che non perdonano, hanno ricordato il celebre monologo dell’insediamento del “dottore” all’ufficio politico nel film di Petri.
Mi sembrava strano ma, potere della rete,sono andata su YouTube e ho controllato.
Il brano copiato, perchè non si può che parlare di copiatura, è il seguente (potete far partire il filmato):

“Voi tutti sapete che fino ad ieri mi sono occupato di terroristi e con un certo successo. Non è senza significato che sia stato destinato proprio io in questo momento alla direzione di un partito storico, l’ultimo rimasto. ciò è stato deciso poichè il CAOS si sta impadronendo della Nazione.
Oggi tra i reati comuni e i reati politici sempre più si assottigliano le distinzioni che tendono addirittura a scomparire, questo scrivetelo bene nella memoria: ”sotto ogni SOVVERSIVO può nascondersi un CRIMINALE, sotto ogni CRIMINALE può nascondersi un SOVVERSIVO”. Nella Nazione che ci è stata affidata in custodia, sovversivi e criminali hanno già steso i loro fili invisibili che spetta a noi RECIDERE. Che differenza passa tra una banda di stranieri che assaltano e rapinano un’abitazione e la SOVVERSIONE ISTITUZIONALIZZATA LEGALIZZATA ORGANIZZATA? Nessuna!
Le due azioni tendono allo stesso obiettivo, sia pure con mezzi diversi e cioè al rovesciamento dell’attuale ORDINE SOCIALE. Migliaia di prostitute straniere schedate e non espulse. Migliaia di zingari che commettono furti nella totale impunità. Milioni di clandestini che si aggirano impunemente nelle città. Migliaia di stranieri che spacciano, rubano , stuprano, uccidono. Un aumento dell’80% di scioperi e di occupazione di uffici pubblici e privati. Centinaia di assalti armati contro la proprietà privata commessi da stranieri. attentati contro la proprietà dello Stato. Gruppi di giovani SOVVERSIVI che agiscono al di fuori dei limiti parlamentari.
Deputati e Senatori della Repubblica che istigano allʼINSURREZIONE ARMATA CONTRO I POTERI DELLO STATO, un Ministro dell’Interno dichiaratamente secessionista.
Un numero indescrivibile di riviste e programmi televisivi politici che invitano alla rivolta. Giullari e saltimbanchi che oltragiano e vilipendono i Ministri e il Governo.

Ma non è tutto. Ora ascoltate il sonoro del filmato e ditemi se il finale del proclama di Saya non è proprio copiato parola per parola:

“L’uso della libertà che tende a fare di qualsiasi cittadino un giudice che ci impedisce di espletare liberamente le nostre sacrosante funzioni.
Noi siamo a guardia della Legge che vogliamo IMMUTABILE SCOLPITA NEL TEMPO. Il popolo è minorenne, la Nazione malata; ad altri aspetta il compito di curare e di educare.
A NOI IL DOVERE DI REPRIMERE, LA REPRESSIONE E’ IL NOSTRO CREDO.
REPRESSIONE E CIVILTA’.”

Stupefacente, no? Soprattutto perchè coloro che scrissero queste parole, Ugo Pirro ed Elio Petri erano due comunisti.

Ci sarebbe da sorridere a pensare che i neofascisti (anzi, peggio, questi sono proprio neonazisti) hanno bisogno di ispirarsi alle loro rappresentazioni intellettuali e satiriche, oltretutto di sinistra, per crearsi un’identità se non che, visitando il sito del Partito Nazionalista Italiano, il cui simbolo è un sole nero (una svastica en travesti) e il cui motto è Nobiscum Deus (una latinizzazione del Gott Mitt Uns?) si viene colti da un sincero sconforto. Seguito subito dopo da un qualcosa che non è proprio nausea ma vomito a getto.

I cosiddetti moderati, i liberali, i cattolici, si rendono conto che Berlusconi si appoggia a gente che fa apologia di nazismo? Che cazzo aspettano gli amici ebrei a preoccuparsi seriamente di questa onda di piena di liquame nero di ritorno? L’Europa che dice?
Il nazismo cominciò dalla legalizzazione del razzismo. La Lega Nord è la cosa più vicina ad un partito razzista che si conosca in italia. Il sole svastichizzato del PNI va a braccetto con il simbolo della Lega ed insieme benedicono le ronde di camicie brune addestrate dai personaggi collusi con il vecchio fascismo e con il neofascismo atlantico dei gladiatori.
Come ha scritto Moni Ovadia: “Se foste esseri umani, esseri umani degni di questo nome, avreste vergogna di tutto questo schifo”.
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Ora, che c’entra questo film degli anni settanta, pur per certi versi ancora di inquietante attualità, con le ronde e i nazisti della Val Brembana che si apprestano a diventare i volonterosi mazzolatori del duce di gamba corta?
C’entra perchè l’ispiratore della Guardia Nazionale Italiana nonché del Partito Nazionalista Italiano, Gaetano Saya, sul suo blog ha pubblicato un curioso proclama ripreso in un articolo di Peacereporter sulle ronde nere che ho trovato seguendo un backlink al mio post di ieri.
Curioso perchè, alle mie orecchie cinefile e che non perdonano, hanno ricordato il celebre monologo dell’insediamento del “dottore” all’ufficio politico nel film di Petri.
Mi sembrava strano ma, potere della rete,sono andata su YouTube e ho controllato.
Il brano copiato, perchè non si può che parlare di copiatura, è il seguente (potete far partire il filmato):

“Voi tutti sapete che fino ad ieri mi sono occupato di terroristi e con un certo successo. Non è senza significato che sia stato destinato proprio io in questo momento alla direzione di un partito storico, l’ultimo rimasto. ciò è stato deciso poichè il CAOS si sta impadronendo della Nazione.
Oggi tra i reati comuni e i reati politici sempre più si assottigliano le distinzioni che tendono addirittura a scomparire, questo scrivetelo bene nella memoria: ”sotto ogni SOVVERSIVO può nascondersi un CRIMINALE, sotto ogni CRIMINALE può nascondersi un SOVVERSIVO”. Nella Nazione che ci è stata affidata in custodia, sovversivi e criminali hanno già steso i loro fili invisibili che spetta a noi RECIDERE. Che differenza passa tra una banda di stranieri che assaltano e rapinano un’abitazione e la SOVVERSIONE ISTITUZIONALIZZATA LEGALIZZATA ORGANIZZATA? Nessuna!
Le due azioni tendono allo stesso obiettivo, sia pure con mezzi diversi e cioè al rovesciamento dell’attuale ORDINE SOCIALE. Migliaia di prostitute straniere schedate e non espulse. Migliaia di zingari che commettono furti nella totale impunità. Milioni di clandestini che si aggirano impunemente nelle città. Migliaia di stranieri che spacciano, rubano , stuprano, uccidono. Un aumento dell’80% di scioperi e di occupazione di uffici pubblici e privati. Centinaia di assalti armati contro la proprietà privata commessi da stranieri. attentati contro la proprietà dello Stato. Gruppi di giovani SOVVERSIVI che agiscono al di fuori dei limiti parlamentari.
Deputati e Senatori della Repubblica che istigano allʼINSURREZIONE ARMATA CONTRO I POTERI DELLO STATO, un Ministro dell’Interno dichiaratamente secessionista.
Un numero indescrivibile di riviste e programmi televisivi politici che invitano alla rivolta. Giullari e saltimbanchi che oltragiano e vilipendono i Ministri e il Governo.

Ma non è tutto. Ora ascoltate il sonoro del filmato e ditemi se il finale del proclama di Saya non è proprio copiato parola per parola:

“L’uso della libertà che tende a fare di qualsiasi cittadino un giudice che ci impedisce di espletare liberamente le nostre sacrosante funzioni.
Noi siamo a guardia della Legge che vogliamo IMMUTABILE SCOLPITA NEL TEMPO. Il popolo è minorenne, la Nazione malata; ad altri aspetta il compito di curare e di educare.
A NOI IL DOVERE DI REPRIMERE, LA REPRESSIONE E’ IL NOSTRO CREDO.
REPRESSIONE E CIVILTA’.”

Stupefacente, no? Soprattutto perchè coloro che scrissero queste parole, Ugo Pirro ed Elio Petri erano due comunisti.

Ci sarebbe da sorridere a pensare che i neofascisti (anzi, peggio, questi sono proprio neonazisti) hanno bisogno di ispirarsi alle loro rappresentazioni intellettuali e satiriche, oltretutto di sinistra, per crearsi un’identità se non che, visitando il sito del Partito Nazionalista Italiano, il cui simbolo è un sole nero (una svastica en travesti) e il cui motto è Nobiscum Deus (una latinizzazione del Gott Mitt Uns?) si viene colti da un sincero sconforto. Seguito subito dopo da un qualcosa che non è proprio nausea ma vomito a getto.

I cosiddetti moderati, i liberali, i cattolici, si rendono conto che Berlusconi si appoggia a gente che fa apologia di nazismo? Che cazzo aspettano gli amici ebrei a preoccuparsi seriamente di questa onda di piena di liquame nero di ritorno? L’Europa che dice?
Il nazismo cominciò dalla legalizzazione del razzismo. La Lega Nord è la cosa più vicina ad un partito razzista che si conosca in italia. Il sole svastichizzato del PNI va a braccetto con il simbolo della Lega ed insieme benedicono le ronde di camicie brune addestrate dai personaggi collusi con il vecchio fascismo e con il neofascismo atlantico dei gladiatori.
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Fateci caso, questo è un governo ad effetto. Per loro non conta risolvere i problemi ma semplicemente affermare di volerlo fare e, se ancora si sta pensando al come e al dove intervenire, non importa, è come se lo avessimo già fatto. Tanto nessun pennivenduto andrà mai a controbattere le affermazioni ripiene di certezze da Sibillla Cumana dei portavoce del governo.

Ad esempio, si manda in TV in uno dei telegiornali di famiglia un ministro a caso, mettiamo la Carfagna, con il look da vergine di ritorno e l’occhio da urlo di Munch, a dire che con il decreto antistupri le donne sono più sicure. Non “saranno”, visto non è nemmeno entrato in vigore e non abbiamo ancora i dati di follow-up, per cui sarebbe doveroso anche un “forse”, ma proprio “sono”. Volere è potere. Triumph des Willens, il trionfo della volontà.
Riassumendo: un modo di trattare i problemi gravi come la sicurezza di tutti noi di una superficialità disarmante, condita da non poca facciatosta e faciloneria.
Nel decreto antistupri si afferma che sarà comminata la pena dell’ergastolo se a seguito dello stupro vi sarà la morte della vittima. Grazie al … , ma è ovvio, dato che se la vittima muore il reato diventa automaticamente omicidio. Eppure detto così, alla svelta, arrotolando bene la lingua, sembra che venga dato l’ergastolo per punire lo stupro. Tanto la gente è distratta e la sera è pure stanca da giornate lavorative massacranti.

Altra trovata ad effetto, anzi, questa sembra proprio uscita dalla factory della Industrial Light & Magic di George Lucas, è un vero effetto speciale: le ronde.
Gruppi di cittadini volontari che si prestano a pattugliare le città per difenderne i restanti cittadini non volontari e non rondisti. Non ho capito se per noi ragazze rimane l’idea del soldato ‘nnammurato personale da portare come chaperon oppure ci dobbiamo cuccare i City Angels con il basco sulle ventitrè anche noi.

Cittadini volontari. Uhm, ok, ma reclutati e selezionati da chi? Dal gufetto con gli occhiali? O da qualche vecchio gladiatore?
Volontari non armati. Va bene ma, se i delinquenti poi girano armati di katana, questi che fanno, si fanno affettare come dei culatelli?
Siamo sicuri che tra i volontari non si arruoleranno anche persone che individuano nell’appartenenza alla ronda solo l’occasione propizia per menare le mani e andare a caccia di immigrati? Ovvero qualche Charles Bronson della Baggina che vorrà rifare il Giustiziere della Notte, o qualche novella Angelo della Vendetta?

Partiamo da un semplice presupposto. I pedofili cercano di trovare lavoro nelle scuole e nei centri sportivi frequentati dai bambini; i necrofili non si impiegano certo al mercato del pesce ma negli obitori. Se ti piace avere potere sugli altri ed all’occorrenza vessarli, è probabile tu faccia di tutto per fare la guardia carceraria.
Per evitare abusi quindi, non sarebbe meglio sottoporre questi aspiranti rondisti ad un esame attitudinale, per escludere chi non sarebbe in grado di controllarsi in determinate situazioni e chi è un violento per natura?

Lo ribadisco. A me tutta questa storia delle ronde pare una minchiata e oltretutto un modo per rompere i fagioli alle forze dell’ordine che hanno studiato, hanno frequentato corsi, conoscono le regole di ingaggio e hanno l’esperienza necessaria per fronteggiare il crimine. Offellee fa el to’ mesté, dicono in Padania. Andrà a finire che gli agenti dovranno intervenire per limitare i danni provocati da rondisti un po’ troppo focosi.
Non sarebbe stato più saggio e più semplice potenziare le forze dell’ordine professioniste ed assumere poliziotti e carabinieri in più?
Ma no, avete ragione, non sarebbe stata una mossa ad effetto. Meglio la minchiata delle ronde. Un gioco (pericoloso) di squadra che rischia di diventare di squadraccia. E, Dio ne liberi, di squadroni. Della morte.


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Fateci caso, questo è un governo ad effetto. Per loro non conta risolvere i problemi ma semplicemente affermare di volerlo fare e, se ancora si sta pensando al come e al dove intervenire, non importa, è come se lo avessimo già fatto. Tanto nessun pennivenduto andrà mai a controbattere le affermazioni ripiene di certezze da Sibillla Cumana dei portavoce del governo.

Ad esempio, si manda in TV in uno dei telegiornali di famiglia un ministro a caso, mettiamo la Carfagna, con il look da vergine di ritorno e l’occhio da urlo di Munch, a dire che con il decreto antistupri le donne sono più sicure. Non “saranno”, visto non è nemmeno entrato in vigore e non abbiamo ancora i dati di follow-up, per cui sarebbe doveroso anche un “forse”, ma proprio “sono”. Volere è potere. Triumph des Willens, il trionfo della volontà.
Riassumendo: un modo di trattare i problemi gravi come la sicurezza di tutti noi di una superficialità disarmante, condita da non poca facciatosta e faciloneria.
Nel decreto antistupri si afferma che sarà comminata la pena dell’ergastolo se a seguito dello stupro vi sarà la morte della vittima. Grazie al … , ma è ovvio, dato che se la vittima muore il reato diventa automaticamente omicidio. Eppure detto così, alla svelta, arrotolando bene la lingua, sembra che venga dato l’ergastolo per punire lo stupro. Tanto la gente è distratta e la sera è pure stanca da giornate lavorative massacranti.

Altra trovata ad effetto, anzi, questa sembra proprio uscita dalla factory della Industrial Light & Magic di George Lucas, è un vero effetto speciale: le ronde.
Gruppi di cittadini volontari che si prestano a pattugliare le città per difenderne i restanti cittadini non volontari e non rondisti. Non ho capito se per noi ragazze rimane l’idea del soldato ‘nnammurato personale da portare come chaperon oppure ci dobbiamo cuccare i City Angels con il basco sulle ventitrè anche noi.

Cittadini volontari. Uhm, ok, ma reclutati e selezionati da chi? Dal gufetto con gli occhiali? O da qualche vecchio gladiatore?
Volontari non armati. Va bene ma, se i delinquenti poi girano armati di katana, questi che fanno, si fanno affettare come dei culatelli?
Siamo sicuri che tra i volontari non si arruoleranno anche persone che individuano nell’appartenenza alla ronda solo l’occasione propizia per menare le mani e andare a caccia di immigrati? Ovvero qualche Charles Bronson della Baggina che vorrà rifare il Giustiziere della Notte, o qualche novella Angelo della Vendetta?

Partiamo da un semplice presupposto. I pedofili cercano di trovare lavoro nelle scuole e nei centri sportivi frequentati dai bambini; i necrofili non si impiegano certo al mercato del pesce ma negli obitori. Se ti piace avere potere sugli altri ed all’occorrenza vessarli, è probabile tu faccia di tutto per fare la guardia carceraria.
Per evitare abusi quindi, non sarebbe meglio sottoporre questi aspiranti rondisti ad un esame attitudinale, per escludere chi non sarebbe in grado di controllarsi in determinate situazioni e chi è un violento per natura?

Lo ribadisco. A me tutta questa storia delle ronde pare una minchiata e oltretutto un modo per rompere i fagioli alle forze dell’ordine che hanno studiato, hanno frequentato corsi, conoscono le regole di ingaggio e hanno l’esperienza necessaria per fronteggiare il crimine. Offellee fa el to’ mesté, dicono in Padania. Andrà a finire che gli agenti dovranno intervenire per limitare i danni provocati da rondisti un po’ troppo focosi.
Non sarebbe stato più saggio e più semplice potenziare le forze dell’ordine professioniste ed assumere poliziotti e carabinieri in più?
Ma no, avete ragione, non sarebbe stata una mossa ad effetto. Meglio la minchiata delle ronde. Un gioco (pericoloso) di squadra che rischia di diventare di squadraccia. E, Dio ne liberi, di squadroni. Della morte.


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Ad esempio, si manda in TV in uno dei telegiornali di famiglia un ministro a caso, mettiamo la Carfagna, con il look da vergine di ritorno e l’occhio da urlo di Munch, a dire che con il decreto antistupri le donne sono più sicure. Non “saranno”, visto non è nemmeno entrato in vigore e non abbiamo ancora i dati di follow-up, per cui sarebbe doveroso anche un “forse”, ma proprio “sono”. Volere è potere. Triumph des Willens, il trionfo della volontà.
Riassumendo: un modo di trattare i problemi gravi come la sicurezza di tutti noi di una superficialità disarmante, condita da non poca facciatosta e faciloneria.
Nel decreto antistupri si afferma che sarà comminata la pena dell’ergastolo se a seguito dello stupro vi sarà la morte della vittima. Grazie al … , ma è ovvio, dato che se la vittima muore il reato diventa automaticamente omicidio. Eppure detto così, alla svelta, arrotolando bene la lingua, sembra che venga dato l’ergastolo per punire lo stupro. Tanto la gente è distratta e la sera è pure stanca da giornate lavorative massacranti.

Altra trovata ad effetto, anzi, questa sembra proprio uscita dalla factory della Industrial Light & Magic di George Lucas, è un vero effetto speciale: le ronde.
Gruppi di cittadini volontari che si prestano a pattugliare le città per difenderne i restanti cittadini non volontari e non rondisti. Non ho capito se per noi ragazze rimane l’idea del soldato ‘nnammurato personale da portare come chaperon oppure ci dobbiamo cuccare i City Angels con il basco sulle ventitrè anche noi.

Cittadini volontari. Uhm, ok, ma reclutati e selezionati da chi? Dal gufetto con gli occhiali? O da qualche vecchio gladiatore?
Volontari non armati. Va bene ma, se i delinquenti poi girano armati di katana, questi che fanno, si fanno affettare come dei culatelli?
Siamo sicuri che tra i volontari non si arruoleranno anche persone che individuano nell’appartenenza alla ronda solo l’occasione propizia per menare le mani e andare a caccia di immigrati? Ovvero qualche Charles Bronson della Baggina che vorrà rifare il Giustiziere della Notte, o qualche novella Angelo della Vendetta?

Partiamo da un semplice presupposto. I pedofili cercano di trovare lavoro nelle scuole e nei centri sportivi frequentati dai bambini; i necrofili non si impiegano certo al mercato del pesce ma negli obitori. Se ti piace avere potere sugli altri ed all’occorrenza vessarli, è probabile tu faccia di tutto per fare la guardia carceraria.
Per evitare abusi quindi, non sarebbe meglio sottoporre questi aspiranti rondisti ad un esame attitudinale, per escludere chi non sarebbe in grado di controllarsi in determinate situazioni e chi è un violento per natura?

Lo ribadisco. A me tutta questa storia delle ronde pare una minchiata e oltretutto un modo per rompere i fagioli alle forze dell’ordine che hanno studiato, hanno frequentato corsi, conoscono le regole di ingaggio e hanno l’esperienza necessaria per fronteggiare il crimine. Offellee fa el to’ mesté, dicono in Padania. Andrà a finire che gli agenti dovranno intervenire per limitare i danni provocati da rondisti un po’ troppo focosi.
Non sarebbe stato più saggio e più semplice potenziare le forze dell’ordine professioniste ed assumere poliziotti e carabinieri in più?
Ma no, avete ragione, non sarebbe stata una mossa ad effetto. Meglio la minchiata delle ronde. Un gioco (pericoloso) di squadra che rischia di diventare di squadraccia. E, Dio ne liberi, di squadroni. Della morte.


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