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“Qual è il parassita più resistente? Un batterio? Un virus? Una tenia intestinale? 
Un’idea. Resistente, altamente contagiosa. Una volta che un’idea si è impossessata del cervello è quasi impossibile sradicarla. Un’idea pienamente formata, pienamente compresa si avvinghia, qui da qualche parte.
Il seme che pianteremo nella mente di quell’uomo, diventerà un’idea che lo condizionerà per sempre. Potrebbe cambiarlo… può arrivare a cambiarlo radicalmente.” (Dom Cobb, dal film “Inception”)

La mattina, andando al lavoro, mi capita di passare in mezzo alle bancarelle del mercato e di captare al volo i discorsi di quelli che io chiamo per abitudine ideologica bottegai. Discorsi che generalmente vertono sulle ultime notizie di cronaca, commenti leggeri che rimbalzano da un banco all’altro come palloncini pieni d’aria. Possono essere sfottò tra tifosi per l’ultima partita di calcio o personali del tipo: “Allora, com’è andata ieri sera con la tipa?” Sottinteso: “Te la sei trombata?”

Stamattina, uno di questi bottegai raccontava ad alta voce perché sentissero tutti, eccitato e con la bavetta all’angolo della bocca, le imprese del nano di Hardcore, evidentemente il suo idolo di riferimento.
“Aveva un harem! (Pausa per riprendere fiato dall’emozione) Avete sentito? La Minetti gli faceva annusare la passerina, gli faceva annusare la passerina (lo avrà ripetuto tre o quattro volte) e lei baciava il pistolino.”  Proprio così, con il linguaggio da bambino sporcaccione oramai fuori tempo massimo.
“Bella roba”, ha provato a ribattere una ragazza giovane, visibilmente scandalizzata, dirimpettaia di bancarella e un altra donna più in là, sempre bottegaia, ha commentato con fastidio, rivolgendosi al collega: “Te, adesso, con questa storia ne hai fatto proprio una fissazione.” 
Beh, ho pensato, la corazza di questi elettori, apparentemente inattaccabile dal sospetto di aver votato solo un impunito e maniaco sessuale, sta cedendo, sta mostrando qualche crepa.
L’illusione  però è durata poco. Un altro bancarellaro, il papiminkia del giorno, ha pronunciato la fatidica frase che chiude ogni discussione che riguardi B. e il suo governo: “Comunque, piuttosto che governi la sinistra, guarda….”
Ecco quali danni può compiere l’innesto di un semplicissimo concetto, un pregiudizio, un sentito dire, un’affermazione non vera ma che lo sembra, una piccolissima ma geniale trovata come  “votatemi per evitare che i comunisti prendano il potere”.
Il papiminkia dovrà soffrire ancora molto, dovrà sentire il fiato della Finanza sul collo, degli Enti Locali che gli aumentano le tasse perché con i tagli continui non ce la fanno più, dell’Agenzia delle Entrate che gli fa i controlli ogni tre mesi perché il bilancio dello Stato non ha più soldi e bisogna, d’altra parte, mantenere la casta cialtrona e mafiosa a caviale e champagne, ma dubito che, senza un’operazione che rimuova l’innesto, al limite fisicamente mediante la trapanazione del cranio, la capirà.

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