You are currently browsing the category archive for the ‘sogno’ category.

Questa notte è ricomparso uno dei miei greatest hits onirici ricorrenti, il più angoscioso e de paura, quello che ogni volta riesce a svegliarmi con il cuore in gola e a rendermi difficile in seguito il riaddormentamento.

Ogni tanto sogno che dalle finestre, di notte, osservo dei dischi volanti svolazzare con intenti per nulla amichevoli attorno alla mia casa. Questa notte, in aggiunta, il sogno è cominciato con la visione, sempre fuori dalla finestra, di due specie di funghi atomici fatti di una polvere nerissima che piano piano ha oscurato il cielo. Poi sono arrivati i dischi e il sogno è proseguito secondo il solito copione.

Voi direte, sei psicologa, ti fai prendere in giro da uno stupido sogno? Dato che l’incubo si svolge nella mia casa d’infanzia, a Genova, devo presumere che si tratti del riemergere di antiche angoscie di aggressione. Tuttavia, l’ambientazione ricca di archetipi tipicamente anni 60 lo rende, a mio parere, piuttosto interessante anche come indicatore del potere dell’inconscio collettivo.

Ogni sogno è fatto di contenuti inconsci personali (angoscie, fobie, ricordi), di residuati delle elaborazioni cognitive della giornata o giornate precedenti, di una bella mappata di contenuti mitici, simbolici e archetipici provenienti dalla nostra ricchissima Neuropedia e forse di qualche elemento di premonizione.

Oggi, guarda caso, è il 22 novembre, anniversario dell’assassinio di JFK a Dallas. Quando hanno eletto Obama si sono rievocati gli anni sessanta, di JFK appunto, della guerra fredda e della minaccia atomica; l’altra sera ho rivisto Taken, serie piuttosto intrigante sugli UFO e i rapimenti alieni, ma i funghi atomici che c’entrano?

L’effetto spiacevole del sogno è durato tutta la mattina, almeno fino a quando non ho letto della richiesta da parte di un presidente emerito della Corte Costituzionale di un decreto legge del governo che impedisca il distacco del sondino di Eluana. L’incubo di una vita vegetativa imposta per legge. Anzi no, da un ukase del nano.

Poi ho letto il resoconto dell’intervista alla Carfagna fatta dalla Birignaoardi ieri sera, quella del “Dio, Patria e Famiglia”, del comunista che lei riuscirebbe a redimere, di lei che ha solo un po’ meno esperienza politica di Obama (esticazzi!) e di Boldi che la fa ridere più di Moretti. (non avevamo dubbi).
Questi intellettuali di destra. Affidatela ad un Ruggero Deodato e la signorina riuscirà a rinverdire i fasti horror del miglior Luca Barbareschi di “Cannibal Holocaust“.

La realtà ha cominciato ad apparirmi peggiore di qualsiasi incubo e la definitiva conferma l’ho avuta poco prima di cena, quando il maledetto pollice opponibile ha premuto distrattamente il tasto del canale RaisatExtra, quello che fa la raccolta differenziata delle trasmissioni RAI , dove ho visto per la prima volta quest’anno un brandello di una puntata dell’Isola dei Famosi.
Come l’orecchio mozzato che dà origine all’incubo lynchiano di “Velluto Blu“, è stato l’inizio di un viaggio nell’orrore che mi ha lasciato incapace di decidere se fosse più insopportabile il tono di voce della Ventura, che riesce a far sembrare i pescivendoli dei crooners alla Frank Sinatra, la sua mano sul fianco stile Carrà oppure il baraccone di personaggi freaks radunati da questa nipote sguaiata di Barnum. Roba da dare le dimissioni da italiana con decorrenza immediata.
E’ inquietante pensare a cosa va in onda in televisione mentre tu la usi ignara come schermo per i DVD.

Poi infine, questa sera al TG1, ho visto rievocare Sandro Curzi da un Vittorio Feltri straordinariamente rassomigliante al Dottor Stranamore, con gli stessi occhiali e la postura un po’ di traverso alla “Mein Fuhrer! Io cammino!” e il cerchio si è chiuso. Ecco cosa c’entravano i funghi. Guardare il filmato del TG e poi il finale del film di Kubrick, per credere.


OKNotizie
Vota questo post su OKNotizie!

Annunci

Flickr Photos

Blog Stats

  • 85,725 hits

Categorie