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Se fosse stato progettato da Papi, il Titanic non sarebbe mai affondato.

Se avesse seguito i consigli di Papi e non avesse voluto fare di testa propria, l’Uomo di Similaun non sarebbe uscito di casa con quel tempaccio, quel giorno.

Se Marconi non si fosse trovato un pomeriggio in un bar con Papi che gli parlava di televisioni, non avrebbe mai inventato la radio.

Leonardo Da Vinci era solo un creativo pagato per concretizzare le mirabolanti intuizioni di Papi.

Baggio sbagliò il rigore ai mondiali americani perchè volle fare di testa sua e non seguì i consigli di Papi. Come Gullitt, Van Basten, Sacchi, Ancelotti, Zaccheroni, Kakà, Maldini, Schevchenko, ecc. ecc. ecc….

Se Papi avesse messo una parola buona con Pilato, Gesù si sarebbe salvato.

Se Papi avesse creato il mondo avrebbe lavorato anche di domenica, Lui.

Brutti atei comunisti che non siete altro. Il “Papi worshipping” è la religione del futuro. Altro che Tom Cruise e Scientology. I credenti sono già tra noi a milionate. Fate una prova. Usate una delle precedenti affermazioni durante la conversazione con un papiminkia. Al novantanove per cento lui o lei risponderà annuendo vigorosamente come se aveste recitato i vecchi e logori comandamenti.

Vista l’aria che tira, scommetto che un giorno queste affermazioni diventeranno:
1) Notizie nella scaletta del TG1;
2) Capitoli della nuova storia del mondo riscritta dopo aver finalmente eliminato i testi scolastici comunisti.
3) Fatti e prove assolutamente vere ed incontrovertibili della natura divina di Papi.

Nel mondo reale, quello non raccontato dalla mezzobusta di fiducia, oggi Papi è stato a Washington e Barack gli ha detto: “Scusa coso, come ti chiami, ci avanzano tre alqaediani da un’unità locale in dismissione a Guantanamo. Li mettiamo nel tuo garage, ok?”


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Se fosse stato progettato da Papi, il Titanic non sarebbe mai affondato.

Se avesse seguito i consigli di Papi e non avesse voluto fare di testa propria, l’Uomo di Similaun non sarebbe uscito di casa con quel tempaccio, quel giorno.

Se Marconi non si fosse trovato un pomeriggio in un bar con Papi che gli parlava di televisioni, non avrebbe mai inventato la radio.

Leonardo Da Vinci era solo un creativo pagato per concretizzare le mirabolanti intuizioni di Papi.

Baggio sbagliò il rigore ai mondiali americani perchè volle fare di testa sua e non seguì i consigli di Papi. Come Gullitt, Van Basten, Sacchi, Ancelotti, Zaccheroni, Kakà, Maldini, Schevchenko, ecc. ecc. ecc….

Se Papi avesse messo una parola buona con Pilato, Gesù si sarebbe salvato.

Se Papi avesse creato il mondo avrebbe lavorato anche di domenica, Lui.

Brutti atei comunisti che non siete altro. Il “Papi worshipping” è la religione del futuro. Altro che Tom Cruise e Scientology. I credenti sono già tra noi a milionate. Fate una prova. Usate una delle precedenti affermazioni durante la conversazione con un papiminkia. Al novantanove per cento lui o lei risponderà annuendo vigorosamente come se aveste recitato i vecchi e logori comandamenti.

Vista l’aria che tira, scommetto che un giorno queste affermazioni diventeranno:
1) Notizie nella scaletta del TG1;
2) Capitoli della nuova storia del mondo riscritta dopo aver finalmente eliminato i testi scolastici comunisti.
3) Fatti e prove assolutamente vere ed incontrovertibili della natura divina di Papi.

Nel mondo reale, quello non raccontato dalla mezzobusta di fiducia, oggi Papi è stato a Washington e Barack gli ha detto: “Scusa coso, come ti chiami, ci avanzano tre alqaediani da un’unità locale in dismissione a Guantanamo. Li mettiamo nel tuo garage, ok?”


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Prima legge della relatività cattolica: “Divorziati e risposati non possono accostarsi al sacramento dell’Eucaristia”.
(Papiro carpito nella sala d’attesa del medico di base e religiosamente conservato a futura memoria dei posteri)

Paolo Attivissimo, fa qualcosa! Berlusconi è diventato come Thierry Meyssan , crede nella teoria del complotto. Nella puntata paranoidea di stasera di “Porta a Porta” (in attesa che prossimamente anche Veronica Lario possa raccontare la sua verità dalle stesse poltrone, vero Vespone?, guardi che ci contiamo), papi vuota il sacco e fa come quegli imputati nei film americani che decidono di difendersi da soli perchè sono degli sboroni dalla parlantina fatale.
Tanto può contare su una RAI pagata da noi che all’occorrenza si mette giù a pecorina e alla quale la concorrenza ed il potere politico (in questo caso impersonati dallo stesso individuo), possono fare ciò che vogliono: primo, secondo e terzo canale anche contemporaneamente.

Che si sappia. Tutti i convinti assertori della par condicio, gli amanti del contraddittorio, i difensori a spada tratta del bipartizanismo stasera non c’erano e se c’erano dormivano.
Sul TG1 sventola bandiera bulgara. Servizio di apertura sull’affaire Berlusconi-Lario con tutto il tempo riservato a lui, a Poverosilvio in modalità aspide, a sputare veleno contro la moglie sobillata ed ingannata dal complotto della Sinistra. Contraddittorio della moglie ed eventualmente della Sinistra tirata in ballo: non pervenuti.

Un fatto che fino a ieri i nanofili lamentavano dovesse rimanere privato e sul quale si rilasciavano scarni commenti di un paio di righe, viene usato oggi come un maglio a fini politici, millantando una presunta colpa della Sinistra se una dolce signora si è rotta i cosiddetti di sentirsi umiliata dal comportamento da fauno ingrifato del marito, per giunta titolare di una carica pubblica che richiederebbe sobrietà anche alle Isole Andamane.
Se gli itagliani non avessero perso completamente il senso dell’umorismo si sarebbe potuto sottotitolare il servizio del TG1 alla pagina 777 di televideo con la dicitura: “la tragedia di un uomo ridicolo.”

Si sono fatti sentire i cattolici oggi, con un commento dell’Avvenire piuttosto severo e una nota serale del cardinale Bagnasco, la CEI in persona. Non siamo certamente alla scomunica, però fa piacere sentire un certo sommovimento sussultorio ed ondulatorio dalle parti di Via della Conciliazione.
Dato che Papi guida il partito autocertificatosi più adatto alla difesa della Famigghia e della moralità cattolica, una sacra tirata d’orecchi mi pare doverosa.

A chi mi accuserà di moralismo e bacchettoneria di ritorno, rispondo che è solo questione di giustizia.
Se a conviventi, separati, divorziati, risposati, omosessuali eccetera, è negata per principio la comunione anche se si tratta di persone degnissime e dalla specchiata moralità, perchè il più chiacchierato degli italiani e adesso in procinto di diventare divorziato al quadrato, deve prendere la comunione come un bimbetto innocente di otto anni?
Mi piacerebbe proprio sentire la sua giustificazione, in merito. Esiste forse un Lodo Ostia del quale non siamo a conoscenza?

P.S. Ho letto della storia delle foto taroccate di Papi alla festicciola di Piertopa. Anche per me sono ritoccate e credo di sapere come è saltato fuori l’alone mistico da Camera Kirlian attorno alle figure scontornate. A me succede quando abbasso la qualità di compressione dell’immagine: lo scontorno non è più sfumato e preciso ma “si vede”. Ottimizzando per il web è facile perdere in precisione di scontorno.
In ogni caso, brinda anche tu con Papi!


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Prima legge della relatività cattolica: “Divorziati e risposati non possono accostarsi al sacramento dell’Eucaristia”.
(Papiro carpito nella sala d’attesa del medico di base e religiosamente conservato a futura memoria dei posteri)

Paolo Attivissimo, fa qualcosa! Berlusconi è diventato come Thierry Meyssan , crede nella teoria del complotto. Nella puntata paranoidea di stasera di “Porta a Porta” (in attesa che prossimamente anche Veronica Lario possa raccontare la sua verità dalle stesse poltrone, vero Vespone?, guardi che ci contiamo), papi vuota il sacco e fa come quegli imputati nei film americani che decidono di difendersi da soli perchè sono degli sboroni dalla parlantina fatale.
Tanto può contare su una RAI pagata da noi che all’occorrenza si mette giù a pecorina e alla quale la concorrenza ed il potere politico (in questo caso impersonati dallo stesso individuo), possono fare ciò che vogliono: primo, secondo e terzo canale anche contemporaneamente.

Che si sappia. Tutti i convinti assertori della par condicio, gli amanti del contraddittorio, i difensori a spada tratta del bipartizanismo stasera non c’erano e se c’erano dormivano.
Sul TG1 sventola bandiera bulgara. Servizio di apertura sull’affaire Berlusconi-Lario con tutto il tempo riservato a lui, a Poverosilvio in modalità aspide, a sputare veleno contro la moglie sobillata ed ingannata dal complotto della Sinistra. Contraddittorio della moglie ed eventualmente della Sinistra tirata in ballo: non pervenuti.

Un fatto che fino a ieri i nanofili lamentavano dovesse rimanere privato e sul quale si rilasciavano scarni commenti di un paio di righe, viene usato oggi come un maglio a fini politici, millantando una presunta colpa della Sinistra se una dolce signora si è rotta i cosiddetti di sentirsi umiliata dal comportamento da fauno ingrifato del marito, per giunta titolare di una carica pubblica che richiederebbe sobrietà anche alle Isole Andamane.
Se gli itagliani non avessero perso completamente il senso dell’umorismo si sarebbe potuto sottotitolare il servizio del TG1 alla pagina 777 di televideo con la dicitura: “la tragedia di un uomo ridicolo.”

Si sono fatti sentire i cattolici oggi, con un commento dell’Avvenire piuttosto severo e una nota serale del cardinale Bagnasco, la CEI in persona. Non siamo certamente alla scomunica, però fa piacere sentire un certo sommovimento sussultorio ed ondulatorio dalle parti di Via della Conciliazione.
Dato che Papi guida il partito autocertificatosi più adatto alla difesa della Famigghia e della moralità cattolica, una sacra tirata d’orecchi mi pare doverosa.

A chi mi accuserà di moralismo e bacchettoneria di ritorno, rispondo che è solo questione di giustizia.
Se a conviventi, separati, divorziati, risposati, omosessuali eccetera, è negata per principio la comunione anche se si tratta di persone degnissime e dalla specchiata moralità, perchè il più chiacchierato degli italiani e adesso in procinto di diventare divorziato al quadrato, deve prendere la comunione come un bimbetto innocente di otto anni?
Mi piacerebbe proprio sentire la sua giustificazione, in merito. Esiste forse un Lodo Ostia del quale non siamo a conoscenza?

P.S. Ho letto della storia delle foto taroccate di Papi alla festicciola di Piertopa. Anche per me sono ritoccate e credo di sapere come è saltato fuori l’alone mistico da Camera Kirlian attorno alle figure scontornate. A me succede quando abbasso la qualità di compressione dell’immagine: lo scontorno non è più sfumato e preciso ma “si vede”. Ottimizzando per il web è facile perdere in precisione di scontorno.
In ogni caso, brinda anche tu con Papi!


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Paolo Attivissimo, fa qualcosa! Berlusconi è diventato come Thierry Meyssan , crede nella teoria del complotto. Nella puntata paranoidea di stasera di “Porta a Porta” (in attesa che prossimamente anche Veronica Lario possa raccontare la sua verità dalle stesse poltrone, vero Vespone?, guardi che ci contiamo), papi vuota il sacco e fa come quegli imputati nei film americani che decidono di difendersi da soli perchè sono degli sboroni dalla parlantina fatale.
Tanto può contare su una RAI pagata da noi che all’occorrenza si mette giù a pecorina e alla quale la concorrenza ed il potere politico (in questo caso impersonati dallo stesso individuo), possono fare ciò che vogliono: primo, secondo e terzo canale anche contemporaneamente.

Che si sappia. Tutti i convinti assertori della par condicio, gli amanti del contraddittorio, i difensori a spada tratta del bipartizanismo stasera non c’erano e se c’erano dormivano.
Sul TG1 sventola bandiera bulgara. Servizio di apertura sull’affaire Berlusconi-Lario con tutto il tempo riservato a lui, a Poverosilvio in modalità aspide, a sputare veleno contro la moglie sobillata ed ingannata dal complotto della Sinistra. Contraddittorio della moglie ed eventualmente della Sinistra tirata in ballo: non pervenuti.

Un fatto che fino a ieri i nanofili lamentavano dovesse rimanere privato e sul quale si rilasciavano scarni commenti di un paio di righe, viene usato oggi come un maglio a fini politici, millantando una presunta colpa della Sinistra se una dolce signora si è rotta i cosiddetti di sentirsi umiliata dal comportamento da fauno ingrifato del marito, per giunta titolare di una carica pubblica che richiederebbe sobrietà anche alle Isole Andamane.
Se gli itagliani non avessero perso completamente il senso dell’umorismo si sarebbe potuto sottotitolare il servizio del TG1 alla pagina 777 di televideo con la dicitura: “la tragedia di un uomo ridicolo.”

Si sono fatti sentire i cattolici oggi, con un commento dell’Avvenire piuttosto severo e una nota serale del cardinale Bagnasco, la CEI in persona. Non siamo certamente alla scomunica, però fa piacere sentire un certo sommovimento sussultorio ed ondulatorio dalle parti di Via della Conciliazione.
Dato che Papi guida il partito autocertificatosi più adatto alla difesa della Famigghia e della moralità cattolica, una sacra tirata d’orecchi mi pare doverosa.

A chi mi accuserà di moralismo e bacchettoneria di ritorno, rispondo che è solo questione di giustizia.
Se a conviventi, separati, divorziati, risposati, omosessuali eccetera, è negata per principio la comunione anche se si tratta di persone degnissime e dalla specchiata moralità, perchè il più chiacchierato degli italiani e adesso in procinto di diventare divorziato al quadrato, deve prendere la comunione come un bimbetto innocente di otto anni?
Mi piacerebbe proprio sentire la sua giustificazione, in merito. Esiste forse un Lodo Ostia del quale non siamo a conoscenza?

P.S. Ho letto della storia delle foto taroccate di Papi alla festicciola di Piertopa. Anche per me sono ritoccate e credo di sapere come è saltato fuori l’alone mistico da Camera Kirlian attorno alle figure scontornate. A me succede quando abbasso la qualità di compressione dell’immagine: lo scontorno non è più sfumato e preciso ma “si vede”. Ottimizzando per il web è facile perdere in precisione di scontorno.
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Non tutte le televisioni ed i telegiornali hanno la fortuna di appartenere a qualcuno che non sia Silvio Berlusconi. Sky è di Rupert Murdoch ed ha un target medio-alto borghese, quindi può permettersi di raccontare e mostrare in audio e video le contestazioni che rimedia ogni tanto in giro il nostro Piccolo Peron, gatto mammone dalle sette Evite.
Per il TG1 invece, visto il timore reverenziale che ha nei confronti del Piccolo Peron, è d’obbligo il tono epico da cinegiornale di regime qualunque cosa il PP faccia: lavoro o svago. Lui è così buono e misericordioso che ridà le dentiere alle signore anziane. Non siamo ancora alla guarigione del cieco ma siamo fiduciosi.

Navigano a vista con lo slinguazzatore automatico e non lo fanno perchè sono stipendiati da Berlusconi come quelli di Italia1, il che sarebbe logico e comprensibile, lo fanno spontaneamente, per eccesso di zelo e perchè Berlusconi è il Premier, quindi ha ragione per forza e non bisogna contraddirlo se no ci fa to-to sul culetto.

L’inviato al seguito del Piccolo Peron botulinizzato in visita a Napoli al Teatro San Carlo, ci ha tenuto molto a precisare ieri che “all’uscita il Premier è stato applaudito da un centinaio di persone e contestato da alcuni”.
Naturalmente se poi uno va ad ascoltare il sonoro dell’episodio, si scopre che erano più fischi e “buuu” che applausi.
Si faceva prima a dire “all’uscita ha subito qualche contestazione” ma siccome sanno che lui non sopporta di non essere adorato in ginocchio, si mette mano al Photoshop autocensorio senza che nessuno ce lo dica. Spontaneamente ed opportunamente si ammutolisce la sonora fischiata rimediata dal Peronetto mettendoci una pezza con un po’ di tronfia retorica di regime.

Questa è la realtà virtuale televisiva, nella realtà fattuale chi contesta il Piccolo Peron anche solo portando due dita alla bocca è matto o cattivo e viene addirittura identificato dalla polizia, come riportano senza vergogna e come se fosse una cosa da nulla, le agenzie:
“Tre persone sono state identificate dalla polizia al termine del concerto della Berliner Philharmoniker diretto dal maestro Riccardo Muti al Teatro San Carlo di Napoli. Gli agenti hanno provveduto al riconoscimento dopo che il premier Silvio Berlusconi ha lasciato il Massimo partenopeo tra applausi e fischi”.

Ecco qual’era la notizia vera di oggi.
L’Italia è stata definita da Freedom House, un paese “parzialmente libero” in termini di libertà d’espressione. Forse perchè in Italia è vietato fischiare il ducetto e chi lo fa viene identificato dalla polizia e i telegiornali quando il Piccolo Peron fa la passerella e qualche sano di mente lo fischia i giornalisti si cagano addosso. Temo che sarebbe molto difficile far capire una cosa del genere ad un americano.

Naturalmente la notizia del declassamento del nostro paese a repubblica delle banane il TG1 non l’ha data.
Era impegnato a lustrare ed oliare l’applausometro da preparare per le prossime uscite del Duce.


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Per il TG1 invece, visto il timore reverenziale che ha nei confronti del Piccolo Peron, è d’obbligo il tono epico da cinegiornale di regime qualunque cosa il PP faccia: lavoro o svago. Lui è così buono e misericordioso che ridà le dentiere alle signore anziane. Non siamo ancora alla guarigione del cieco ma siamo fiduciosi.

http://www.youtube.com/v/xZz4-VuamW4&hl=it&fs=1

Navigano a vista con lo slinguazzatore automatico e non lo fanno perchè sono stipendiati da Berlusconi come quelli di Italia1, il che sarebbe logico e comprensibile, lo fanno spontaneamente, per eccesso di zelo e perchè Berlusconi è il Premier, quindi ha ragione per forza e non bisogna contraddirlo se no ci fa to-to sul culetto.

L’inviato al seguito del Piccolo Peron botulinizzato in visita a Napoli al Teatro San Carlo, ci ha tenuto molto a precisare ieri che “all’uscita il Premier è stato applaudito da un centinaio di persone e contestato da alcuni”.
Naturalmente se poi uno va ad ascoltare il sonoro dell’episodio, si scopre che erano più fischi e “buuu” che applausi.
Si faceva prima a dire “all’uscita ha subito qualche contestazione” ma siccome sanno che lui non sopporta di non essere adorato in ginocchio, si mette mano al Photoshop autocensorio senza che nessuno ce lo dica. Spontaneamente ed opportunamente si ammutolisce la sonora fischiata rimediata dal Peronetto mettendoci una pezza con un po’ di tronfia retorica di regime.

Questa è la realtà virtuale televisiva, nella realtà fattuale chi contesta il Piccolo Peron anche solo portando due dita alla bocca è matto o cattivo e viene addirittura identificato dalla polizia, come riportano senza vergogna e come se fosse una cosa da nulla, le agenzie:
“Tre persone sono state identificate dalla polizia al termine del concerto della Berliner Philharmoniker diretto dal maestro Riccardo Muti al Teatro San Carlo di Napoli. Gli agenti hanno provveduto al riconoscimento dopo che il premier Silvio Berlusconi ha lasciato il Massimo partenopeo tra applausi e fischi”.

Ecco qual’era la notizia vera di oggi.
L’Italia è stata definita da Freedom House, un paese “parzialmente libero” in termini di libertà d’espressione. Forse perchè in Italia è vietato fischiare il ducetto e chi lo fa viene identificato dalla polizia e i telegiornali quando il Piccolo Peron fa la passerella e qualche sano di mente lo fischia i giornalisti si cagano addosso. Temo che sarebbe molto difficile far capire una cosa del genere ad un americano.

Naturalmente la notizia del declassamento del nostro paese a repubblica delle banane il TG1 non l’ha data.
Era impegnato a lustrare ed oliare l’applausometro da preparare per le prossime uscite del Duce.


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Non tutte le televisioni ed i telegiornali hanno la fortuna di appartenere a qualcuno che non sia Silvio Berlusconi. Sky è di Rupert Murdoch ed ha un target medio-alto borghese, quindi può permettersi di raccontare e mostrare in audio e video le contestazioni che rimedia ogni tanto in giro il nostro Piccolo Peron, gatto mammone dalle sette Evite.
Per il TG1 invece, visto il timore reverenziale che ha nei confronti del Piccolo Peron, è d’obbligo il tono epico da cinegiornale di regime qualunque cosa il PP faccia: lavoro o svago. Lui è così buono e misericordioso che ridà le dentiere alle signore anziane. Non siamo ancora alla guarigione del cieco ma siamo fiduciosi.

Navigano a vista con lo slinguazzatore automatico e non lo fanno perchè sono stipendiati da Berlusconi come quelli di Italia1, il che sarebbe logico e comprensibile, lo fanno spontaneamente, per eccesso di zelo e perchè Berlusconi è il Premier, quindi ha ragione per forza e non bisogna contraddirlo se no ci fa to-to sul culetto.

L’inviato al seguito del Piccolo Peron botulinizzato in visita a Napoli al Teatro San Carlo, ci ha tenuto molto a precisare ieri che “all’uscita il Premier è stato applaudito da un centinaio di persone e contestato da alcuni”.
Naturalmente se poi uno va ad ascoltare il sonoro dell’episodio, si scopre che erano più fischi e “buuu” che applausi.
Si faceva prima a dire “all’uscita ha subito qualche contestazione” ma siccome sanno che lui non sopporta di non essere adorato in ginocchio, si mette mano al Photoshop autocensorio senza che nessuno ce lo dica. Spontaneamente ed opportunamente si ammutolisce la sonora fischiata rimediata dal Peronetto mettendoci una pezza con un po’ di tronfia retorica di regime.

Questa è la realtà virtuale televisiva, nella realtà fattuale chi contesta il Piccolo Peron anche solo portando due dita alla bocca è matto o cattivo e viene addirittura identificato dalla polizia, come riportano senza vergogna e come se fosse una cosa da nulla, le agenzie:
“Tre persone sono state identificate dalla polizia al termine del concerto della Berliner Philharmoniker diretto dal maestro Riccardo Muti al Teatro San Carlo di Napoli. Gli agenti hanno provveduto al riconoscimento dopo che il premier Silvio Berlusconi ha lasciato il Massimo partenopeo tra applausi e fischi”.

Ecco qual’era la notizia vera di oggi.
L’Italia è stata definita da Freedom House, un paese “parzialmente libero” in termini di libertà d’espressione. Forse perchè in Italia è vietato fischiare il ducetto e chi lo fa viene identificato dalla polizia e i telegiornali quando il Piccolo Peron fa la passerella e qualche sano di mente lo fischia i giornalisti si cagano addosso. Temo che sarebbe molto difficile far capire una cosa del genere ad un americano.

Naturalmente la notizia del declassamento del nostro paese a repubblica delle banane il TG1 non l’ha data.
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Questa sera si cena a base di bufale. Bufale vere, con le corna, produttrici di gustose mozzarelle, che sarebbero bombate mediante l’utilizzo di ormoni e bufale mediatiche, ben più dannose.

Andiamo con ordine perchè c’è un po’ di confusione con i termini medici sui giornali. Vestitami da Pieroangela, faccio un po’ di chiarezza tra somatropina, somatotropina e una nuova variante mediatica: la somarotropina.

La sigla hGH si riferisce all’ormone della crescita somatotropina, prodotto normalmente dal nostro organismo nella ghiandola pituitaria (ipofisi). L’h significa “human”.
L’Ormone Sintetico della Crescita (HGH) è chiamato somatropina ed è in uso dal 1985, quando iniziò a sostituire quello estratto dalle ipofisi di cadaveri (hGH) a causa del rischio di trasmissione del prione ritenuto responsabile della malattia di Creutzfeld-Jacob, la variante umana della encefalite spongiforme bovina, comunemente chiamata “malattia della mucca pazza”. L’ormone sintetico viene anche chiamato ormone della crescita ricombinante, o rhGH.

Questo per quanto riguarda la versione umana dell’ormone della crescita, quella che utilizzano palestrati, pelati in vena di qualunque pazzia pur di farsi ricrescere la chioma e, a scopo terapeutico, persone che ne sono deficitarie. Compresi alcuni tipi di nani, quelli chiamati “ipofisari”.
Un uso sconsiderato di hGH, magari per dimagrire secondo i dettami di diete alla Mengele da 500 calorie al giorno più una o due pere di hGH alla settimana, (don’t try it at home!), può provocare vari disturbi anche gravi come ipoglicemia, sindrome del tunnel carpale, dolori alle articolazioni e , in soggetti predisposti, l’acromegalia, ovvero una crescita anomala delle estremità: fronte, mento, mani e piedi.

Tornando alle nostre bufale campane, in quel caso si tratterebbe della somministrazione di bST, somatropina bovina sintetica, iniettata alle povere bestie per incrementarne la produzione lattea. Si tratta di un prodotto largamente utilizzato negli Stati Uniti, commercializzato con il nome Posilac dalla MONSANTO (oplà, ecco la multinazionale del demonio!). La controversia sull’uso di ormoni per l’allevamento del bestiame riguarda principalmente alcuni paesi europei che nutrono dubbi sulla loro sicurezza riguardo alle ripercussioni sulla catena alimentare.

Mozzarelle, nani, ormoni, bufale. Il nano e le mozzarelle, la bufala del nano protagonista al G20. Veramente commovente questa sera la Susanna Petruni, (dimenticate le Bond-girls, ora vanno le Silvio-girls, ben più letali di quelle di 007) ) al seguito di uno dei più ignorati leader mondiali, che si è inventata un servizio celebrativo delle gesta inesistenti di Berlusconi al G20, sulla base di un unica immagine, quella di Silvio che appare dietro ad Obama, in un quasi Paolini mode.
Come quelli che si fanno fotografare ai matrimoni agguantando la sposa, per rubare la scena, Silvio si è attaccato alle costole di Obama e gli spettatori del TG1, grazie alla CastaSusanna, hanno creduto che i leaders del mondo non abbiano fatto altro in questi giorni che pendere dalle labbra di Mr. Berlusconi e prendere ordini.

Si, è vero, hanno poi mostrato, con un coraggio da Saviano, il filmato dove Elisabetta stizzita si è lamentata del casino che faceva il nano in libera uscita (“Mister Obaaaamaaaa!!!!”) ma, alla fine, l’impressione è stata: “Come osa quella stronza di regina riprendere il Nostro Silvio?”
Sono sfumature, dettagli, ma servono per rivoltare la frittata di una figura di merda rimediata di fronte ad una regina e ad un manipolo di presidenti e parare il culo al padrone. Davvero, se Belpietro riuscirà a fare di peggio di così, sarà da medaglia al valore.

Con una tal profusione di bufale, fossi nei NAS andrei a fare una visitina nella redazione del TG1. Temo qualcuno faccia uso di somarotropina.


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Questa sera si cena a base di bufale. Bufale vere, con le corna, produttrici di gustose mozzarelle, che sarebbero bombate mediante l’utilizzo di ormoni e bufale mediatiche, ben più dannose.

Andiamo con ordine perchè c’è un po’ di confusione con i termini medici sui giornali. Vestitami da Pieroangela, faccio un po’ di chiarezza tra somatropina, somatotropina e una nuova variante mediatica: la somarotropina.

La sigla hGH si riferisce all’ormone della crescita somatotropina, prodotto normalmente dal nostro organismo nella ghiandola pituitaria (ipofisi). L’h significa “human”.
L’Ormone Sintetico della Crescita (HGH) è chiamato somatropina ed è in uso dal 1985, quando iniziò a sostituire quello estratto dalle ipofisi di cadaveri (hGH) a causa del rischio di trasmissione del prione ritenuto responsabile della malattia di Creutzfeld-Jacob, la variante umana della encefalite spongiforme bovina, comunemente chiamata “malattia della mucca pazza”. L’ormone sintetico viene anche chiamato ormone della crescita ricombinante, o rhGH.

Questo per quanto riguarda la versione umana dell’ormone della crescita, quella che utilizzano palestrati, pelati in vena di qualunque pazzia pur di farsi ricrescere la chioma e, a scopo terapeutico, persone che ne sono deficitarie. Compresi alcuni tipi di nani, quelli chiamati “ipofisari”.
Un uso sconsiderato di hGH, magari per dimagrire secondo i dettami di diete alla Mengele da 500 calorie al giorno più una o due pere di hGH alla settimana, (don’t try it at home!), può provocare vari disturbi anche gravi come ipoglicemia, sindrome del tunnel carpale, dolori alle articolazioni e , in soggetti predisposti, l’acromegalia, ovvero una crescita anomala delle estremità: fronte, mento, mani e piedi.

Tornando alle nostre bufale campane, in quel caso si tratterebbe della somministrazione di bST, somatropina bovina sintetica, iniettata alle povere bestie per incrementarne la produzione lattea. Si tratta di un prodotto largamente utilizzato negli Stati Uniti, commercializzato con il nome Posilac dalla MONSANTO (oplà, ecco la multinazionale del demonio!). La controversia sull’uso di ormoni per l’allevamento del bestiame riguarda principalmente alcuni paesi europei che nutrono dubbi sulla loro sicurezza riguardo alle ripercussioni sulla catena alimentare.

Mozzarelle, nani, ormoni, bufale. Il nano e le mozzarelle, la bufala del nano protagonista al G20. Veramente commovente questa sera la Susanna Petruni, (dimenticate le Bond-girls, ora vanno le Silvio-girls, ben più letali di quelle di 007) ) al seguito di uno dei più ignorati leader mondiali, che si è inventata un servizio celebrativo delle gesta inesistenti di Berlusconi al G20, sulla base di un unica immagine, quella di Silvio che appare dietro ad Obama, in un quasi Paolini mode.
Come quelli che si fanno fotografare ai matrimoni agguantando la sposa, per rubare la scena, Silvio si è attaccato alle costole di Obama e gli spettatori del TG1, grazie alla CastaSusanna, hanno creduto che i leaders del mondo non abbiano fatto altro in questi giorni che pendere dalle labbra di Mr. Berlusconi e prendere ordini.

Si, è vero, hanno poi mostrato, con un coraggio da Saviano, il filmato dove Elisabetta stizzita si è lamentata del casino che faceva il nano in libera uscita (“Mister Obaaaamaaaa!!!!”) ma, alla fine, l’impressione è stata: “Come osa quella stronza di regina riprendere il Nostro Silvio?”
Sono sfumature, dettagli, ma servono per rivoltare la frittata di una figura di merda rimediata di fronte ad una regina e ad un manipolo di presidenti e parare il culo al padrone. Davvero, se Belpietro riuscirà a fare di peggio di così, sarà da medaglia al valore.

Con una tal profusione di bufale, fossi nei NAS andrei a fare una visitina nella redazione del TG1. Temo qualcuno faccia uso di somarotropina.


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