You are currently browsing the category archive for the ‘UFO’ category.

Questa notte è ricomparso uno dei miei greatest hits onirici ricorrenti, il più angoscioso e de paura, quello che ogni volta riesce a svegliarmi con il cuore in gola e a rendermi difficile in seguito il riaddormentamento.

Ogni tanto sogno che dalle finestre, di notte, osservo dei dischi volanti svolazzare con intenti per nulla amichevoli attorno alla mia casa. Questa notte, in aggiunta, il sogno è cominciato con la visione, sempre fuori dalla finestra, di due specie di funghi atomici fatti di una polvere nerissima che piano piano ha oscurato il cielo. Poi sono arrivati i dischi e il sogno è proseguito secondo il solito copione.

Voi direte, sei psicologa, ti fai prendere in giro da uno stupido sogno? Dato che l’incubo si svolge nella mia casa d’infanzia, a Genova, devo presumere che si tratti del riemergere di antiche angoscie di aggressione. Tuttavia, l’ambientazione ricca di archetipi tipicamente anni 60 lo rende, a mio parere, piuttosto interessante anche come indicatore del potere dell’inconscio collettivo.

Ogni sogno è fatto di contenuti inconsci personali (angoscie, fobie, ricordi), di residuati delle elaborazioni cognitive della giornata o giornate precedenti, di una bella mappata di contenuti mitici, simbolici e archetipici provenienti dalla nostra ricchissima Neuropedia e forse di qualche elemento di premonizione.

Oggi, guarda caso, è il 22 novembre, anniversario dell’assassinio di JFK a Dallas. Quando hanno eletto Obama si sono rievocati gli anni sessanta, di JFK appunto, della guerra fredda e della minaccia atomica; l’altra sera ho rivisto Taken, serie piuttosto intrigante sugli UFO e i rapimenti alieni, ma i funghi atomici che c’entrano?

L’effetto spiacevole del sogno è durato tutta la mattina, almeno fino a quando non ho letto della richiesta da parte di un presidente emerito della Corte Costituzionale di un decreto legge del governo che impedisca il distacco del sondino di Eluana. L’incubo di una vita vegetativa imposta per legge. Anzi no, da un ukase del nano.

Poi ho letto il resoconto dell’intervista alla Carfagna fatta dalla Birignaoardi ieri sera, quella del “Dio, Patria e Famiglia”, del comunista che lei riuscirebbe a redimere, di lei che ha solo un po’ meno esperienza politica di Obama (esticazzi!) e di Boldi che la fa ridere più di Moretti. (non avevamo dubbi).
Questi intellettuali di destra. Affidatela ad un Ruggero Deodato e la signorina riuscirà a rinverdire i fasti horror del miglior Luca Barbareschi di “Cannibal Holocaust“.

La realtà ha cominciato ad apparirmi peggiore di qualsiasi incubo e la definitiva conferma l’ho avuta poco prima di cena, quando il maledetto pollice opponibile ha premuto distrattamente il tasto del canale RaisatExtra, quello che fa la raccolta differenziata delle trasmissioni RAI , dove ho visto per la prima volta quest’anno un brandello di una puntata dell’Isola dei Famosi.
Come l’orecchio mozzato che dà origine all’incubo lynchiano di “Velluto Blu“, è stato l’inizio di un viaggio nell’orrore che mi ha lasciato incapace di decidere se fosse più insopportabile il tono di voce della Ventura, che riesce a far sembrare i pescivendoli dei crooners alla Frank Sinatra, la sua mano sul fianco stile Carrà oppure il baraccone di personaggi freaks radunati da questa nipote sguaiata di Barnum. Roba da dare le dimissioni da italiana con decorrenza immediata.
E’ inquietante pensare a cosa va in onda in televisione mentre tu la usi ignara come schermo per i DVD.

Poi infine, questa sera al TG1, ho visto rievocare Sandro Curzi da un Vittorio Feltri straordinariamente rassomigliante al Dottor Stranamore, con gli stessi occhiali e la postura un po’ di traverso alla “Mein Fuhrer! Io cammino!” e il cerchio si è chiuso. Ecco cosa c’entravano i funghi. Guardare il filmato del TG e poi il finale del film di Kubrick, per credere.



OKNotizie
Vota questo post su OKNotizie!

Questa notte è ricomparso uno dei miei greatest hits onirici ricorrenti, il più angoscioso e de paura, quello che ogni volta riesce a svegliarmi con il cuore in gola e a rendermi difficile in seguito il riaddormentamento.

Ogni tanto sogno che dalle finestre, di notte, osservo dei dischi volanti svolazzare con intenti per nulla amichevoli attorno alla mia casa. Questa notte, in aggiunta, il sogno è cominciato con la visione, sempre fuori dalla finestra, di due specie di funghi atomici fatti di una polvere nerissima che piano piano ha oscurato il cielo. Poi sono arrivati i dischi e il sogno è proseguito secondo il solito copione.

Voi direte, sei psicologa, ti fai prendere in giro da uno stupido sogno? Dato che l’incubo si svolge nella mia casa d’infanzia, a Genova, devo presumere che si tratti del riemergere di antiche angoscie di aggressione. Tuttavia, l’ambientazione ricca di archetipi tipicamente anni 60 lo rende, a mio parere, piuttosto interessante anche come indicatore del potere dell’inconscio collettivo.

Ogni sogno è fatto di contenuti inconsci personali (angoscie, fobie, ricordi), di residuati delle elaborazioni cognitive della giornata o giornate precedenti, di una bella mappata di contenuti mitici, simbolici e archetipici provenienti dalla nostra ricchissima Neuropedia e forse di qualche elemento di premonizione.

Oggi, guarda caso, è il 22 novembre, anniversario dell’assassinio di JFK a Dallas. Quando hanno eletto Obama si sono rievocati gli anni sessanta, di JFK appunto, della guerra fredda e della minaccia atomica; l’altra sera ho rivisto Taken, serie piuttosto intrigante sugli UFO e i rapimenti alieni, ma i funghi atomici che c’entrano?

L’effetto spiacevole del sogno è durato tutta la mattina, almeno fino a quando non ho letto della richiesta da parte di un presidente emerito della Corte Costituzionale di un decreto legge del governo che impedisca il distacco del sondino di Eluana. L’incubo di una vita vegetativa imposta per legge. Anzi no, da un ukase del nano.

Poi ho letto il resoconto dell’intervista alla Carfagna fatta dalla Birignaoardi ieri sera, quella del “Dio, Patria e Famiglia”, del comunista che lei riuscirebbe a redimere, di lei che ha solo un po’ meno esperienza politica di Obama (esticazzi!) e di Boldi che la fa ridere più di Moretti. (non avevamo dubbi).
Questi intellettuali di destra. Affidatela ad un Ruggero Deodato e la signorina riuscirà a rinverdire i fasti horror del miglior Luca Barbareschi di “Cannibal Holocaust“.

La realtà ha cominciato ad apparirmi peggiore di qualsiasi incubo e la definitiva conferma l’ho avuta poco prima di cena, quando il maledetto pollice opponibile ha premuto distrattamente il tasto del canale RaisatExtra, quello che fa la raccolta differenziata delle trasmissioni RAI , dove ho visto per la prima volta quest’anno un brandello di una puntata dell’Isola dei Famosi.
Come l’orecchio mozzato che dà origine all’incubo lynchiano di “Velluto Blu“, è stato l’inizio di un viaggio nell’orrore che mi ha lasciato incapace di decidere se fosse più insopportabile il tono di voce della Ventura, che riesce a far sembrare i pescivendoli dei crooners alla Frank Sinatra, la sua mano sul fianco stile Carrà oppure il baraccone di personaggi freaks radunati da questa nipote sguaiata di Barnum. Roba da dare le dimissioni da italiana con decorrenza immediata.
E’ inquietante pensare a cosa va in onda in televisione mentre tu la usi ignara come schermo per i DVD.

Poi infine, questa sera al TG1, ho visto rievocare Sandro Curzi da un Vittorio Feltri straordinariamente rassomigliante al Dottor Stranamore, con gli stessi occhiali e la postura un po’ di traverso alla “Mein Fuhrer! Io cammino!” e il cerchio si è chiuso. Ecco cosa c’entravano i funghi. Guardare il filmato del TG e poi il finale del film di Kubrick, per credere.


OKNotizie
Vota questo post su OKNotizie!

Questa notte è ricomparso uno dei miei greatest hits onirici ricorrenti, il più angoscioso e de paura, quello che ogni volta riesce a svegliarmi con il cuore in gola e a rendermi difficile in seguito il riaddormentamento.

Ogni tanto sogno che dalle finestre, di notte, osservo dei dischi volanti svolazzare con intenti per nulla amichevoli attorno alla mia casa. Questa notte, in aggiunta, il sogno è cominciato con la visione, sempre fuori dalla finestra, di due specie di funghi atomici fatti di una polvere nerissima che piano piano ha oscurato il cielo. Poi sono arrivati i dischi e il sogno è proseguito secondo il solito copione.

Voi direte, sei psicologa, ti fai prendere in giro da uno stupido sogno? Dato che l’incubo si svolge nella mia casa d’infanzia, a Genova, devo presumere che si tratti del riemergere di antiche angoscie di aggressione. Tuttavia, l’ambientazione ricca di archetipi tipicamente anni 60 lo rende, a mio parere, piuttosto interessante anche come indicatore del potere dell’inconscio collettivo.

Ogni sogno è fatto di contenuti inconsci personali (angoscie, fobie, ricordi), di residuati delle elaborazioni cognitive della giornata o giornate precedenti, di una bella mappata di contenuti mitici, simbolici e archetipici provenienti dalla nostra ricchissima Neuropedia e forse di qualche elemento di premonizione.

Oggi, guarda caso, è il 22 novembre, anniversario dell’assassinio di JFK a Dallas. Quando hanno eletto Obama si sono rievocati gli anni sessanta, di JFK appunto, della guerra fredda e della minaccia atomica; l’altra sera ho rivisto Taken, serie piuttosto intrigante sugli UFO e i rapimenti alieni, ma i funghi atomici che c’entrano?

L’effetto spiacevole del sogno è durato tutta la mattina, almeno fino a quando non ho letto della richiesta da parte di un presidente emerito della Corte Costituzionale di un decreto legge del governo che impedisca il distacco del sondino di Eluana. L’incubo di una vita vegetativa imposta per legge. Anzi no, da un ukase del nano.

Poi ho letto il resoconto dell’intervista alla Carfagna fatta dalla Birignaoardi ieri sera, quella del “Dio, Patria e Famiglia”, del comunista che lei riuscirebbe a redimere, di lei che ha solo un po’ meno esperienza politica di Obama (esticazzi!) e di Boldi che la fa ridere più di Moretti. (non avevamo dubbi).
Questi intellettuali di destra. Affidatela ad un Ruggero Deodato e la signorina riuscirà a rinverdire i fasti horror del miglior Luca Barbareschi di “Cannibal Holocaust“.

La realtà ha cominciato ad apparirmi peggiore di qualsiasi incubo e la definitiva conferma l’ho avuta poco prima di cena, quando il maledetto pollice opponibile ha premuto distrattamente il tasto del canale RaisatExtra, quello che fa la raccolta differenziata delle trasmissioni RAI , dove ho visto per la prima volta quest’anno un brandello di una puntata dell’Isola dei Famosi.
Come l’orecchio mozzato che dà origine all’incubo lynchiano di “Velluto Blu“, è stato l’inizio di un viaggio nell’orrore che mi ha lasciato incapace di decidere se fosse più insopportabile il tono di voce della Ventura, che riesce a far sembrare i pescivendoli dei crooners alla Frank Sinatra, la sua mano sul fianco stile Carrà oppure il baraccone di personaggi freaks radunati da questa nipote sguaiata di Barnum. Roba da dare le dimissioni da italiana con decorrenza immediata.
E’ inquietante pensare a cosa va in onda in televisione mentre tu la usi ignara come schermo per i DVD.

Poi infine, questa sera al TG1, ho visto rievocare Sandro Curzi da un Vittorio Feltri straordinariamente rassomigliante al Dottor Stranamore, con gli stessi occhiali e la postura un po’ di traverso alla “Mein Fuhrer! Io cammino!” e il cerchio si è chiuso. Ecco cosa c’entravano i funghi. Guardare il filmato del TG e poi il finale del film di Kubrick, per credere.

http://www.youtube.com/v/iSZJbJ4Mfis&hl=it&fs=1

OKNotizie
Vota questo post su OKNotizie!

Si sa, l’importante è crederci ma, per i soliti malfidati del C.I.C.A.B. (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni Berlusconiane): allora, è vero o non è vero che la monnezza è scomparsa da Napoli? Che il percolato si è miracolosamente solidificato e ridisciolto nell’ampolla?
Ditemelo voi, amici napoletani e dei dintorni, perchè della televisione che appartiene direttamente a San Gennaro non mi fido.


OKNotizie
Vota questo post su OKNotizie!

Si sa, l’importante è crederci ma, per i soliti malfidati del C.I.C.A.B. (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni Berlusconiane): allora, è vero o non è vero che la monnezza è scomparsa da Napoli? Che il percolato si è miracolosamente solidificato e ridisciolto nell’ampolla?
Ditemelo voi, amici napoletani e dei dintorni, perchè della televisione che appartiene direttamente a San Gennaro non mi fido.


OKNotizie
Vota questo post su OKNotizie!

Si sa, l’importante è crederci ma, per i soliti malfidati del C.I.C.A.B. (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni Berlusconiane): allora, è vero o non è vero che la monnezza è scomparsa da Napoli? Che il percolato si è miracolosamente solidificato e ridisciolto nell’ampolla?
Ditemelo voi, amici napoletani e dei dintorni, perchè della televisione che appartiene direttamente a San Gennaro non mi fido.


OKNotizie
Vota questo post su OKNotizie!

Oggi pomeriggio apro il sito di Repubblica e, come lancio principale di agenzia compare il seguente titolo in rosso: “Il Discovery ha appena avvistato un UFO“.
Capperi, quale notizia clamorosa devono coprire per tirare fuori questa vecchia ferraglia propagandistica? Oppure Roberto Giacobbo, con un abile colpo di mano, è diventato direttore di Repubblica e io non lo sapevo.
Poi la notizia dal sapore vintage si sgonfia come una bambola gonfiabile trascurata.
A quest’ora della sera ormai fanno i seriosi e hanno già cambiato tono: “Era un pezzo dello Shuttle, nessun UFO“.
Diciamo che giocando sul termine “oggetto volante non identificato” che può voler dire qualunque cosa, ci hanno provato.
Una volta d’estate i giornali ci campavano con gli UFO e noi rimanevamo suggestionati e la notte scrutavamo il cielo. Poi Finardi ci fece una canzone e, visto che mi è tornata in mente grazie all'”avvistamento” odierno, vi propongo un giochino.
Chi vi augurereste stasera che venisse rapito dagli alieni affinchè possa rifarsi una verginità in un altro pianeta, se non è troppo disturbo anche in un altra galassia magari dall’altro capo dell’universo?

L’arbitro norvegese che ci ha negato un gol valido?
Donadoni, possibilimente con il blocco del Milan appresso?
Angelino Alfano che ci ha spiegato oggi quanto dobbiamo essere contenti per non avere più le intercettazioni così inopportune per i traffici della Casta? (Apro una parente: non era sufficiente proibirne la divulgazione non autorizzata visto che non si vuol far sapere al contadino quanto sono buone le veline con le puppe a pere? Impedire ai magistrati di ordinare le intercettazioni sa di coscienza sporca.)
Padre Georg, solo per vedere che faccia farebbe Ratzinger?
Guido Rossi che ha messo Donadoni alla Nazionale?
Calderoli che ha plaudito al NO dell’Irlanda al trattato di Lisbona, solo perchè essendo del Nord e amanti del verde, devono avere per forza ragione?
I telecronisti Guido Meda (motociclismo, Italia1) e Carlo Vanzini (F1, Sky) le cui voci rendono i gran premi un momento di grave inquinamento acustico?

Si accettano ulteriori candidature.

P.S. Finardi non l’ho trovato. In sostituzione accattatevi David Bowie, che è pure meglio.


OKNotizie
Vota questo post su OKNotizie!

Oggi pomeriggio apro il sito di Repubblica e, come lancio principale di agenzia compare il seguente titolo in rosso: “Il Discovery ha appena avvistato un UFO“.
Capperi, quale notizia clamorosa devono coprire per tirare fuori questa vecchia ferraglia propagandistica? Oppure Roberto Giacobbo, con un abile colpo di mano, è diventato direttore di Repubblica e io non lo sapevo.
Poi la notizia dal sapore vintage si sgonfia come una bambola gonfiabile trascurata.
A quest’ora della sera ormai fanno i seriosi e hanno già cambiato tono: “Era un pezzo dello Shuttle, nessun UFO“.
Diciamo che giocando sul termine “oggetto volante non identificato” che può voler dire qualunque cosa, ci hanno provato.
Una volta d’estate i giornali ci campavano con gli UFO e noi rimanevamo suggestionati e la notte scrutavamo il cielo. Poi Finardi ci fece una canzone e, visto che mi è tornata in mente grazie all'”avvistamento” odierno, vi propongo un giochino.
Chi vi augurereste stasera che venisse rapito dagli alieni affinchè possa rifarsi una verginità in un altro pianeta, se non è troppo disturbo anche in un altra galassia magari dall’altro capo dell’universo?

L’arbitro norvegese che ci ha negato un gol valido?
Donadoni, possibilimente con il blocco del Milan appresso?
Angelino Alfano che ci ha spiegato oggi quanto dobbiamo essere contenti per non avere più le intercettazioni così inopportune per i traffici della Casta? (Apro una parente: non era sufficiente proibirne la divulgazione non autorizzata visto che non si vuol far sapere al contadino quanto sono buone le veline con le puppe a pere? Impedire ai magistrati di ordinare le intercettazioni sa di coscienza sporca.)
Padre Georg, solo per vedere che faccia farebbe Ratzinger?
Guido Rossi che ha messo Donadoni alla Nazionale?
Calderoli che ha plaudito al NO dell’Irlanda al trattato di Lisbona, solo perchè essendo del Nord e amanti del verde, devono avere per forza ragione?
I telecronisti Guido Meda (motociclismo, Italia1) e Carlo Vanzini (F1, Sky) le cui voci rendono i gran premi un momento di grave inquinamento acustico?

Si accettano ulteriori candidature.

P.S. Finardi non l’ho trovato. In sostituzione accattatevi David Bowie, che è pure meglio.


OKNotizie
Vota questo post su OKNotizie!

Oggi pomeriggio apro il sito di Repubblica e, come lancio principale di agenzia compare il seguente titolo in rosso: “Il Discovery ha appena avvistato un UFO“.
Capperi, quale notizia clamorosa devono coprire per tirare fuori questa vecchia ferraglia propagandistica? Oppure Roberto Giacobbo, con un abile colpo di mano, è diventato direttore di Repubblica e io non lo sapevo.
Poi la notizia dal sapore vintage si sgonfia come una bambola gonfiabile trascurata.
A quest’ora della sera ormai fanno i seriosi e hanno già cambiato tono: “Era un pezzo dello Shuttle, nessun UFO“.
Diciamo che giocando sul termine “oggetto volante non identificato” che può voler dire qualunque cosa, ci hanno provato.
Una volta d’estate i giornali ci campavano con gli UFO e noi rimanevamo suggestionati e la notte scrutavamo il cielo. Poi Finardi ci fece una canzone e, visto che mi è tornata in mente grazie all'”avvistamento” odierno, vi propongo un giochino.
Chi vi augurereste stasera che venisse rapito dagli alieni affinchè possa rifarsi una verginità in un altro pianeta, se non è troppo disturbo anche in un altra galassia magari dall’altro capo dell’universo?

L’arbitro norvegese che ci ha negato un gol valido?
Donadoni, possibilimente con il blocco del Milan appresso?
Angelino Alfano che ci ha spiegato oggi quanto dobbiamo essere contenti per non avere più le intercettazioni così inopportune per i traffici della Casta? (Apro una parente: non era sufficiente proibirne la divulgazione non autorizzata visto che non si vuol far sapere al contadino quanto sono buone le veline con le puppe a pere? Impedire ai magistrati di ordinare le intercettazioni sa di coscienza sporca.)
Padre Georg, solo per vedere che faccia farebbe Ratzinger?
Guido Rossi che ha messo Donadoni alla Nazionale?
Calderoli che ha plaudito al NO dell’Irlanda al trattato di Lisbona, solo perchè essendo del Nord e amanti del verde, devono avere per forza ragione?
I telecronisti Guido Meda (motociclismo, Italia1) e Carlo Vanzini (F1, Sky) le cui voci rendono i gran premi un momento di grave inquinamento acustico?

Si accettano ulteriori candidature.

P.S. Finardi non l’ho trovato. In sostituzione accattatevi David Bowie, che è pure meglio.

http://media.imeem.com/m/0WB3Q7VDVf/aus=false/

OKNotizie
Vota questo post su OKNotizie!

Qual’è l’emblema ultimo, l’oggetto simbolo dell’oppressione del sistema capitalistico?
Io non ho alcun dubbio: la camicia. Quella da uomo, di cotone, con i bottoncini, le tasche con i risvolti, le pieghe, le piegoline attorno ai polsi, ed altri bottoncini, possibilmente doppi o tripli, le stecche nel colletto.

La funzione oppressiva della camicia sulla classe lavoratrice si evidenzia nell’atto della sua stiratura.
Si favoleggia che esistano camicie “non stiro” ma sarà un caso, quelle dei miei uomini sono sempre del genere “prova a stirarmi a puntino se ne sei capace”.

Abbiamo sbagliato, a suo tempo, noi ragazze a bruciare i reggiseni, non esisterà mai vera emancipazione femminile fintanto che esisterà la maledizione della camicia da stirare.
E i maschi single che ultimamente sono costretti a darsi da fare in casa, obtorto collo?
Parlate con loro e vi diranno che tutto sommato riescono a cucinare, a fare una lavatrice, a coltivare il basilico sul terrazzo, a passare il battitappeto ma stirare le camicie no, terribile, non è possibile, “quelle le porto da mamma”.

Si, la camicia è uno strumento di oppressione borghese, per usare un termine da Maggio ’68 (a proposito, qualcuno si è accorto che è il quarantesimo anniversario? Boh, staranno aspettando il 2009 per festeggiare il 69, inteso come posizione).
Mi sono sempre chiesta, en passant, come facciano gli uomini, oltre alla schiavitù della camicia, a tollerare la cravatta attorno al collo. Solo pensare di dover indossare qualcosa che ti strangola a me pare insopportabile.
Va bene che noi donne potremmo controbattere con il tacco a stiletto, le autoreggenti che se non sono siliconate te le ritrovi giù a gambaletto, il push-up con i ferretti. Insomma, la gara è dura ma non divaghiamo.

Per fare un poco di storia, la camicia per come la conosciamo, capo imprescindibile del guardaroba degli uomini e che contamina anche quello di noi donne, in versione magari peggiorata da ruches e volants, fu inventata, manco a farlo apposta, dagli inglesi, quelli stessi che mandavano i bambini di quattro anni in miniera, nel 1871.

Su Wikipedia c’è una curiosa osservazione. A parte le celeberrime camicie rosse di Garibaldi (portate su delle specie di jeans), molti movimenti fascisti storici si fecero rappresentare da una camicia colorata.
Dalle camicie nere della rivoluzione mussoliniana e dei fascisti inglesi, finlandesi e tedeschi, alle camicie brune delle SA naziste; quelle blu dei falangisti spagnoli e dei movimenti fascisti irlandesi e canadesi, della Solidarité Française e della Società delle Camicie Blu cinesi.
In Ungheria, Romania e Brasile il fascismo vestiva camicie verdi (ogni riferimento a Borghezio è puramente casuale), in Messico camicie dorate, negli Stati Uniti argentate e rosse in Turchia. Per non parlare dei “descamisados” peronisti che si presentavano appunto in camicia, senza giacca e cravatta.

Vuoi vedere che odiare le camicie potrebbe essere un segno inconscio di antifascismo?

Nei tardi anni sessanta, quelli del Sessantotto, appunto, e non a caso del femminismo militante, ci fu un momento in cui imperversarono i colletti alla cinese.
Era soprattutto nei film di fantascienza, quelli che prospettavano il futuro, che sparivano le camicie, sostituite da semplici maglioncini a collo alto.
Purtroppo la rivoluzione tessile del comandante Straker è finita con l’arrivo degli anni ottanta, trionfo di colletti bianchi che più bianchi non si può, di squali da Borsa in camicia Burberry’s e di yuppies in preda all’edonismo Reaganiano.

Oggi, tra camicie verdi padane e le camicie scure del Berlusconi ultima maniera, talmente blu da sembrare nere, non si vede all’orizzonte qualcosa che possa eliminare definitivamente l’incubo kafkiano della casalinga e del single.

Chiunque stia progettando una rivoluzione ricordi che essa dovrà obbligatoriamente comportare l’abolizione della camicia. Questa volta non ci sono santi.


OKNotizie
Vota questo post su OKNotizie!

Flickr Photos

onlookers

Renzistein Junior

Von Trierweiler's Nymphomaniac

Eurodeliri

Altre foto

Blog Stats

  • 81,700 hits

Categorie