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Così, dopo essere passati dal VHS al DVD, ora ci tocca il meraviglioso raggio blu, il Blue Ray Disc, portatore di nuove mirabilie visive direttamente a portata di divano. E’ difficile pensare cosa potranno escogitare in futuro per rendere la virtualità sempre più reale – forse gli ologrammi visti in “Minority Report”, un Brad Pitt che ti passeggia direttamente in salotto?
Il DVD già aveva reso il ritorno al VHS semplicemente impensabile, così come l’HD di Sky in 16:9 ti vizia la pupilla rendendo la visione della partita sul misero analogico di RAIUNO, in 4:3 con le bande laterali nere e gli omini che sembrano quelli del Subbuteo, una roba triste.
Quello che sorprende, in più, del Blue Ray è la rassomiglianza con la qualità cinematografica del grande schermo.

L’altro giorno ho acquistato l’ennesima edizione di quello che forse è il mio cult movie per eccellenza, “Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo” di Spielberg. Uno dei due o tre film che sono riuscita a vedere più di venti volte e che ogni volta riesce ad affascinarmi, probabilmente non solo per gli effetti speciali ma per chissà quali motivi reconditi.
Vediamo, in VHS ne ho almeno tre versioni, poi un cofanetto con tre DVD e ora il blue-ray in una confezione lussuosissima tutta sbrilluccicosa.
Nonostante si tratti di un film del 1977 e quindi non certamente girato con le attuali tecnologie digitali, riguardandolo l’altra sera in BD – sebbene il mio televisore sia solo HD-ready quindi non pompato al massimo della definizione, ho rivissuto la stessa emozione di quando lo vidi la prima volta al cinema, una sala genovese appena convertita al Dolby.
I notturni sono stupefacenti, così come i dettagli e soprattutto l’arrivo dell’astronave madre in tutto il suo splendore di luci colorate, una vera e propria apparizione cinematografica, quasi una versione laica di Fatima.

Una tecnologia fantastica. Peccato che, per poter visionare il Blue-ray di “Bastardi senza gloria” abbia dovuto aggiornare il firmware del lettore, perchè non se lo filava proprio. Lettore, badate bene, regalatomi dalla mia dolce metà per Natale e quindi ancora nuovo di pacca. E’ una tecnologia in costante aggiornamento, ti dicono nelle avvertenze, alcuni lettori potrebbero non leggere i BD. Siamo agli apparecchi con il bugiardino.
Io che ho la connessione internet e smanetto con facilità sono riuscita a tirar giù il file di aggiornamento, masterizzarlo su CD e darlo in pasto al lettore BD che, dopo varie operazioni, è riuscito finalmente a masticare Tarantino ma, mi chiedo, chi non ha la stessa abilità, che fa?

A proposito di alieni. Oggi ho visto “District 9”, che è un film da vedere e da far vedere. Soprattutto ai leghisti.

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“Basta. Basta con questa indicibile manfrina messa in piedi dai mezzi di comunicazione di massa sulle vicende giudiziarie – specialmente quelle palermitane – di Silvio Berlusconi. E’ arrivata l’ora delle certezze definitive. Di seguito presento al signor Berlusconi una serie di domande invitandolo pubblicamente a rispondere nel merito con cristallina chiarezza affinche’ una volta per tutte sia lui in prima persona a dimostrare – se ne e’ capace – che con Cosa Nostra non ha e non ha mai avuto nulla a che fare.” (La Padania, 8 luglio 1998)
Roberto Maroni replica al Cavaliere che aveva attaccato i ministri leghisti del suo esecutivo – Berlusconi, metodi mafiosi – “Se gli si tolgono gli strumenti della politica-fiction, si sgonfia subito”. (La Padania, 3 ottobre 1999)

Bossi rincara la dose dal Congresso federale della Lega: Il capo di Forza Italia parla meneghino ma nel cuore e’ palermitano. La Fininvest e’ nata da Cosa Nostra. Lo tengono in piedi perche’ rappresenta i loro interessi al Nord, e’ il loro “figlio di buona donna . (La Padania, 27 ottobre 1998)

Poi non si sa cosa sia successo. Una invasione silenziosa ma con effetti disastrosi. Non sappiamo esattamente quando ma ci hanno invasi, scegliendo il nebbioso Nord perchè forse l’Homo Padanus si prestava meglio alla riprogrammazione, per sue caratteristiche intrinseche.
Diciamo che dal tronco di castagno dirozzato con l’accetta con in bocca sempre il “brot terùn” ed il “và a laurà, barbù”, è venuto fuori un bel burattino docile, anzi un pupo, manovrato da una classe dirigente per massima parte di vulgata sicula.

Il Nord Italia, che stava quasi per fare la rivoluzione, basta leggere gli illuminanti brani citati all’inizio e gli altri che possono essere gustati qui, è ormai quasi completamente dominato da questa razza di ultrapirla neoprogrammati che sono stati sostituiti uno per uno agli esemplari di Homo Padanus.
L’Homo Padanus era quello che l’aveva sempre duro, che rivendicava con orgoglio un sano istinto riproduttivo rigorosamente eterosessuale. Eppure, dopo che un morbo terrificante ha succhiato dall’interno e completamente la sua volontà, ora idolatra e fa lingua in bocca con un vecchio che millanta virilità con due dita di fondotinta in faccia, il capello tinto, le scarpe con la zeppa come i divi del glam rock e i modi da primadonna isterica.
In alcuni casi disperati, l’invasione ha centrifugato il cervello al padano senza che lui se ne accorgesse, trasformandolo in un pingue borghezio assetato di sangue musulmano. Il famoso vampirla.

Come si riconoscono i più perfezionati vampirla o i comuni ultrapirla? Da qualcosa di verde addosso. Una cravatta, un fazzoletto, il colore della pelle che vira verso il color pisello quando gli si parla di extracomunitari.
C’è una cura che possa far rinsavire gli ultrapirla? Non si sa per certo. Forse una bella botta in testa, o evitare di esporli alla riprogrammazione continua attraverso i televisori sintonizzati su Italia1 nei bar e ristoranti.
Si dice che qualcuno, al quale i parenti amorevolmente leggevano e rileggevano i vecchi articoli anni ’90 della Padania abbia perfino riacquistato la memoria e sia guarito.
Provare non costa nulla.

copyright Alessandra Tarantino, AP

P.S. Cari amici della Repubblica, del Guardian e del Times. Mettetevi comodi e in pantofole che qui, per le risposte del Cavalier Incipriato, c’è da attendere parecchio. Quel giornalista della Padania sta ancora aspettando dal 1998.

PP.SS. Per i Papiboys. Il tema del post è: “Il voltafaccia della Lega. Spiega con parole tue perchè la Lega si è venduta a Papi”.

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“Basta. Basta con questa indicibile manfrina messa in piedi dai mezzi di comunicazione di massa sulle vicende giudiziarie – specialmente quelle palermitane – di Silvio Berlusconi. E’ arrivata l’ora delle certezze definitive. Di seguito presento al signor Berlusconi una serie di domande invitandolo pubblicamente a rispondere nel merito con cristallina chiarezza affinche’ una volta per tutte sia lui in prima persona a dimostrare – se ne e’ capace – che con Cosa Nostra non ha e non ha mai avuto nulla a che fare.” (La Padania, 8 luglio 1998)
Roberto Maroni replica al Cavaliere che aveva attaccato i ministri leghisti del suo esecutivo – Berlusconi, metodi mafiosi – “Se gli si tolgono gli strumenti della politica-fiction, si sgonfia subito”. (La Padania, 3 ottobre 1999)

Bossi rincara la dose dal Congresso federale della Lega: Il capo di Forza Italia parla meneghino ma nel cuore e’ palermitano. La Fininvest e’ nata da Cosa Nostra. Lo tengono in piedi perche’ rappresenta i loro interessi al Nord, e’ il loro “figlio di buona donna . (La Padania, 27 ottobre 1998)

Poi non si sa cosa sia successo. Una invasione silenziosa ma con effetti disastrosi. Non sappiamo esattamente quando ma ci hanno invasi, scegliendo il nebbioso Nord perchè forse l’Homo Padanus si prestava meglio alla riprogrammazione, per sue caratteristiche intrinseche.
Diciamo che dal tronco di castagno dirozzato con l’accetta con in bocca sempre il “brot terùn” ed il “và a laurà, barbù”, è venuto fuori un bel burattino docile, anzi un pupo, manovrato da una classe dirigente per massima parte di vulgata sicula.

Il Nord Italia, che stava quasi per fare la rivoluzione, basta leggere gli illuminanti brani citati all’inizio e gli altri che possono essere gustati qui, è ormai quasi completamente dominato da questa razza di ultrapirla neoprogrammati che sono stati sostituiti uno per uno agli esemplari di Homo Padanus.
L’Homo Padanus era quello che l’aveva sempre duro, che rivendicava con orgoglio un sano istinto riproduttivo rigorosamente eterosessuale. Eppure, dopo che un morbo terrificante ha succhiato dall’interno e completamente la sua volontà, ora idolatra e fa lingua in bocca con un vecchio che millanta virilità con due dita di fondotinta in faccia, il capello tinto, le scarpe con la zeppa come i divi del glam rock e i modi da primadonna isterica.
In alcuni casi disperati, l’invasione ha centrifugato il cervello al padano senza che lui se ne accorgesse, trasformandolo in un pingue borghezio assetato di sangue musulmano. Il famoso vampirla.

Come si riconoscono i più perfezionati vampirla o i comuni ultrapirla? Da qualcosa di verde addosso. Una cravatta, un fazzoletto, il colore della pelle che vira verso il color pisello quando gli si parla di extracomunitari.
C’è una cura che possa far rinsavire gli ultrapirla? Non si sa per certo. Forse una bella botta in testa, o evitare di esporli alla riprogrammazione continua attraverso i televisori sintonizzati su Italia1 nei bar e ristoranti.
Si dice che qualcuno, al quale i parenti amorevolmente leggevano e rileggevano i vecchi articoli anni ’90 della Padania abbia perfino riacquistato la memoria e sia guarito.
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Roberto Maroni replica al Cavaliere che aveva attaccato i ministri leghisti del suo esecutivo – Berlusconi, metodi mafiosi – “Se gli si tolgono gli strumenti della politica-fiction, si sgonfia subito”. (La Padania, 3 ottobre 1999)

Bossi rincara la dose dal Congresso federale della Lega: Il capo di Forza Italia parla meneghino ma nel cuore e’ palermitano. La Fininvest e’ nata da Cosa Nostra. Lo tengono in piedi perche’ rappresenta i loro interessi al Nord, e’ il loro “figlio di buona donna . (La Padania, 27 ottobre 1998)

Poi non si sa cosa sia successo. Una invasione silenziosa ma con effetti disastrosi. Non sappiamo esattamente quando ma ci hanno invasi, scegliendo il nebbioso Nord perchè forse l’Homo Padanus si prestava meglio alla riprogrammazione, per sue caratteristiche intrinseche.
Diciamo che dal tronco di castagno dirozzato con l’accetta con in bocca sempre il “brot terùn” ed il “và a laurà, barbù”, è venuto fuori un bel burattino docile, anzi un pupo, manovrato da una classe dirigente per massima parte di vulgata sicula.

Il Nord Italia, che stava quasi per fare la rivoluzione, basta leggere gli illuminanti brani citati all’inizio e gli altri che possono essere gustati qui, è ormai quasi completamente dominato da questa razza di ultrapirla neoprogrammati che sono stati sostituiti uno per uno agli esemplari di Homo Padanus.
L’Homo Padanus era quello che l’aveva sempre duro, che rivendicava con orgoglio un sano istinto riproduttivo rigorosamente eterosessuale. Eppure, dopo che un morbo terrificante ha succhiato dall’interno e completamente la sua volontà, ora idolatra e fa lingua in bocca con un vecchio che millanta virilità con due dita di fondotinta in faccia, il capello tinto, le scarpe con la zeppa come i divi del glam rock e i modi da primadonna isterica.
In alcuni casi disperati, l’invasione ha centrifugato il cervello al padano senza che lui se ne accorgesse, trasformandolo in un pingue borghezio assetato di sangue musulmano. Il famoso vampirla.

Come si riconoscono i più perfezionati vampirla o i comuni ultrapirla? Da qualcosa di verde addosso. Una cravatta, un fazzoletto, il colore della pelle che vira verso il color pisello quando gli si parla di extracomunitari.
C’è una cura che possa far rinsavire gli ultrapirla? Non si sa per certo. Forse una bella botta in testa, o evitare di esporli alla riprogrammazione continua attraverso i televisori sintonizzati su Italia1 nei bar e ristoranti.
Si dice che qualcuno, al quale i parenti amorevolmente leggevano e rileggevano i vecchi articoli anni ’90 della Padania abbia perfino riacquistato la memoria e sia guarito.
Provare non costa nulla.

copyright Alessandra Tarantino, AP

P.S. Cari amici della Repubblica, del Guardian e del Times. Mettetevi comodi e in pantofole che qui, per le risposte del Cavalier Incipriato, c’è da attendere parecchio. Quel giornalista della Padania sta ancora aspettando dal 1998.

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Oggi pomeriggio apro il sito di Repubblica e, come lancio principale di agenzia compare il seguente titolo in rosso: “Il Discovery ha appena avvistato un UFO“.
Capperi, quale notizia clamorosa devono coprire per tirare fuori questa vecchia ferraglia propagandistica? Oppure Roberto Giacobbo, con un abile colpo di mano, è diventato direttore di Repubblica e io non lo sapevo.
Poi la notizia dal sapore vintage si sgonfia come una bambola gonfiabile trascurata.
A quest’ora della sera ormai fanno i seriosi e hanno già cambiato tono: “Era un pezzo dello Shuttle, nessun UFO“.
Diciamo che giocando sul termine “oggetto volante non identificato” che può voler dire qualunque cosa, ci hanno provato.
Una volta d’estate i giornali ci campavano con gli UFO e noi rimanevamo suggestionati e la notte scrutavamo il cielo. Poi Finardi ci fece una canzone e, visto che mi è tornata in mente grazie all'”avvistamento” odierno, vi propongo un giochino.
Chi vi augurereste stasera che venisse rapito dagli alieni affinchè possa rifarsi una verginità in un altro pianeta, se non è troppo disturbo anche in un altra galassia magari dall’altro capo dell’universo?

L’arbitro norvegese che ci ha negato un gol valido?
Donadoni, possibilimente con il blocco del Milan appresso?
Angelino Alfano che ci ha spiegato oggi quanto dobbiamo essere contenti per non avere più le intercettazioni così inopportune per i traffici della Casta? (Apro una parente: non era sufficiente proibirne la divulgazione non autorizzata visto che non si vuol far sapere al contadino quanto sono buone le veline con le puppe a pere? Impedire ai magistrati di ordinare le intercettazioni sa di coscienza sporca.)
Padre Georg, solo per vedere che faccia farebbe Ratzinger?
Guido Rossi che ha messo Donadoni alla Nazionale?
Calderoli che ha plaudito al NO dell’Irlanda al trattato di Lisbona, solo perchè essendo del Nord e amanti del verde, devono avere per forza ragione?
I telecronisti Guido Meda (motociclismo, Italia1) e Carlo Vanzini (F1, Sky) le cui voci rendono i gran premi un momento di grave inquinamento acustico?

Si accettano ulteriori candidature.

P.S. Finardi non l’ho trovato. In sostituzione accattatevi David Bowie, che è pure meglio.


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Poi la notizia dal sapore vintage si sgonfia come una bambola gonfiabile trascurata.
A quest’ora della sera ormai fanno i seriosi e hanno già cambiato tono: “Era un pezzo dello Shuttle, nessun UFO“.
Diciamo che giocando sul termine “oggetto volante non identificato” che può voler dire qualunque cosa, ci hanno provato.
Una volta d’estate i giornali ci campavano con gli UFO e noi rimanevamo suggestionati e la notte scrutavamo il cielo. Poi Finardi ci fece una canzone e, visto che mi è tornata in mente grazie all'”avvistamento” odierno, vi propongo un giochino.
Chi vi augurereste stasera che venisse rapito dagli alieni affinchè possa rifarsi una verginità in un altro pianeta, se non è troppo disturbo anche in un altra galassia magari dall’altro capo dell’universo?

L’arbitro norvegese che ci ha negato un gol valido?
Donadoni, possibilimente con il blocco del Milan appresso?
Angelino Alfano che ci ha spiegato oggi quanto dobbiamo essere contenti per non avere più le intercettazioni così inopportune per i traffici della Casta? (Apro una parente: non era sufficiente proibirne la divulgazione non autorizzata visto che non si vuol far sapere al contadino quanto sono buone le veline con le puppe a pere? Impedire ai magistrati di ordinare le intercettazioni sa di coscienza sporca.)
Padre Georg, solo per vedere che faccia farebbe Ratzinger?
Guido Rossi che ha messo Donadoni alla Nazionale?
Calderoli che ha plaudito al NO dell’Irlanda al trattato di Lisbona, solo perchè essendo del Nord e amanti del verde, devono avere per forza ragione?
I telecronisti Guido Meda (motociclismo, Italia1) e Carlo Vanzini (F1, Sky) le cui voci rendono i gran premi un momento di grave inquinamento acustico?

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P.S. Finardi non l’ho trovato. In sostituzione accattatevi David Bowie, che è pure meglio.

http://media.imeem.com/m/0WB3Q7VDVf/aus=false/

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Capperi, quale notizia clamorosa devono coprire per tirare fuori questa vecchia ferraglia propagandistica? Oppure Roberto Giacobbo, con un abile colpo di mano, è diventato direttore di Repubblica e io non lo sapevo.
Poi la notizia dal sapore vintage si sgonfia come una bambola gonfiabile trascurata.
A quest’ora della sera ormai fanno i seriosi e hanno già cambiato tono: “Era un pezzo dello Shuttle, nessun UFO“.
Diciamo che giocando sul termine “oggetto volante non identificato” che può voler dire qualunque cosa, ci hanno provato.
Una volta d’estate i giornali ci campavano con gli UFO e noi rimanevamo suggestionati e la notte scrutavamo il cielo. Poi Finardi ci fece una canzone e, visto che mi è tornata in mente grazie all'”avvistamento” odierno, vi propongo un giochino.
Chi vi augurereste stasera che venisse rapito dagli alieni affinchè possa rifarsi una verginità in un altro pianeta, se non è troppo disturbo anche in un altra galassia magari dall’altro capo dell’universo?

L’arbitro norvegese che ci ha negato un gol valido?
Donadoni, possibilimente con il blocco del Milan appresso?
Angelino Alfano che ci ha spiegato oggi quanto dobbiamo essere contenti per non avere più le intercettazioni così inopportune per i traffici della Casta? (Apro una parente: non era sufficiente proibirne la divulgazione non autorizzata visto che non si vuol far sapere al contadino quanto sono buone le veline con le puppe a pere? Impedire ai magistrati di ordinare le intercettazioni sa di coscienza sporca.)
Padre Georg, solo per vedere che faccia farebbe Ratzinger?
Guido Rossi che ha messo Donadoni alla Nazionale?
Calderoli che ha plaudito al NO dell’Irlanda al trattato di Lisbona, solo perchè essendo del Nord e amanti del verde, devono avere per forza ragione?
I telecronisti Guido Meda (motociclismo, Italia1) e Carlo Vanzini (F1, Sky) le cui voci rendono i gran premi un momento di grave inquinamento acustico?

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Non sono l’unica, a quanto pare, ad essere depressa e sfiduciata dalla politica. La mestizia che vedo e sento in giro non è attribuibile solo all’imminente ricorrenza dei Morti.
Che Berlusconi berci in continuazione contro i comunisti ormai è rumore di fondo, ci abbiamo fatto l’abitudine, come alla faccia da polizia mortuaria di Schifani, le ovvietà di Bonaiuti, le autoreggenti al silicone e il capello rosso-ANAS della Brambilla. Sono cose che cominciano a fare perfino tenerezza. Il centrodestra, ora opposizione, è riconoscibile, scontato. E’ un classico come il loden, che non potrà mai essere che verde, tirolese e di lana pesante.

La cosa terribile è che rischia di risultare più rassicurante della sua controparte governativa che, continuamente squassata da diatribe, lacerazioni interne e scontri con la componente maggiormente di sinistra (non la definisco sinistra estrema perché mi verrebbe da ridere) e i cosiddetti moderati, trasmette un senso orribile di precarietà.
Già l’essere sul filo del rasoio esistenziale è condizione comune di quasi tutti noi ormai, quindi facciamo fatica a sentirci protetti da tale accozzaglia di condomini litigiosi. Il centrodestra se lo conosci lo eviti facilmente ma come la mettiamo con l’agitazione termica che ti provoca nella bocca dello stomaco e più in basso, nei coglioni, la continua manovra di disturbo portata da gente come, tanto per fare un esempio a caso, Mastella?

Questo disagio viscerale, paragonabile solo al gonfiore e cattivo umore della Marcuzzi prima di assumere Activia, non sembra avere mai fine.
Come combattere ad esempio, stremati come siamo, contro le continue trovate riformiste da supermarket, prendi tre candidati e paghi uno di Uolter “The Kid” Veltroni? Ora vuole intortare Veronica Lario e portarla nel PD. Io penso che se l’unico Berlusconi sulla faccia della terra si chiamasse Veronica saremmo molto fortunati ma l’idea mi sembra obiettivamente la cazzata del millennio e le cazzate stanno arrivando un po’ troppo di frequente negli ultimi tempi, rischiamo di non tenergli dietro e di rimanerne sommersi.
Non è per cattiveria ma, dato uno sguardo ai candidati del PD e rivolto un pensiero al futuro della sinistra, la tristezza ti attanaglia il cuore. Come pensano di riconquistare l’elettorato perduto? Non con le care e vecchie idee e iniziative dalla parte del popolo ma offrendo un posto da dirigente ad una ricchissima casalinga disperata, per giunta moglie del nemico pubblico numero uno. A furia di vedere buon cinema d’autore Veltroni sta sviluppando una pericolosa attrazione verso il genere trash. Si chiama effetto boomerang. La prossima volta Uolter, guai a te se fai una cosa di sinistra.

Come uscire da questa situazione dove cominci a chiederti dove stia veramente il peggio e dovendo scegliere tra i due hai la tentazione forte di tirare giù direttamente la torre?
Secondo me l’unica sarebbe una bella invasione aliena.
E’ il mio peggior incubo, che sogno anche la notte quando sono particolarmente stressata: piccoli e ostili omini grigi che arrivano dal cielo su macchine volanti per fare polpette surgelate, come quelle svedesi dell’IKEA, di noi terrestri. Tanto in fondo non ci meriteremmo altro.
Come sanno gli amici che come me hanno amato X-Files, l’appuntamento con la grande invasione è per il 2012 ma a questo punto, perché aspettare?

Il segnale d’inizio sarebbe la clamorosa sparizione da Ceppaloni di Clemente Mastella. Titoloni in prima pagina sulla misteriosa scomparsa in un raggio laser del leader dell’Udeur, preceduta da inquietanti luci notturne e avvistamenti UFO in tutta la Campania. Il TG2 attribuirebbe il rapimento agli zingari ma sugli UFO non saprebbe dare spiegazioni, visto che i rumeni non paiono avere una tecnologia tanto avanzata.
A seguire, la deportazione di Fini, Storace e La Russa su Marte. Berlusconi tenterebbe di rifugiarsi in qualche paradiso fiscale ma contro gli alieni che leggono il pensiero non c’è partita. Anche lui in un CPT a Cydonia.
La comparsa una sera, al posto di Porta a Porta, del monoscopio, sarebbe il segnale dell’inizio dell’invasione. Non rimarrebbe che chiuderci in cantina e sperare che gli alieni se la prendano solo con i politici.
Nell’infuriare della battaglia e privati dei preziosi mezzi di comunicazione di massa non potremmo venire a conoscenza della distruzione alla Independence Day dei palazzi della politica, dell’utilizzo di Bossi e della Bindi per orribili esperimenti di ibridazione aliena e infine della ritirata alla “si salvi chi può” degli extraterrestri.
Come racconteremo ai nostri nipoti, fu proprio una polpetta di Mastella a causare i primi disturbi in un povero alieno. Poi l’epidemia e la morìa. I politici italiani erano talmente indigesti che riuscirono involontariamente a salvare la Terra. Come i batteri de “La Guerra dei Mondi”.


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Non sono l’unica, a quanto pare, ad essere depressa e sfiduciata dalla politica. La mestizia che vedo e sento in giro non è attribuibile solo all’imminente ricorrenza dei Morti.
Che Berlusconi berci in continuazione contro i comunisti ormai è rumore di fondo, ci abbiamo fatto l’abitudine, come alla faccia da polizia mortuaria di Schifani, le ovvietà di Bonaiuti, le autoreggenti al silicone e il capello rosso-ANAS della Brambilla. Sono cose che cominciano a fare perfino tenerezza. Il centrodestra, ora opposizione, è riconoscibile, scontato. E’ un classico come il loden, che non potrà mai essere che verde, tirolese e di lana pesante.

La cosa terribile è che rischia di risultare più rassicurante della sua controparte governativa che, continuamente squassata da diatribe, lacerazioni interne e scontri con la componente maggiormente di sinistra (non la definisco sinistra estrema perché mi verrebbe da ridere) e i cosiddetti moderati, trasmette un senso orribile di precarietà.
Già l’essere sul filo del rasoio esistenziale è condizione comune di quasi tutti noi ormai, quindi facciamo fatica a sentirci protetti da tale accozzaglia di condomini litigiosi. Il centrodestra se lo conosci lo eviti facilmente ma come la mettiamo con l’agitazione termica che ti provoca nella bocca dello stomaco e più in basso, nei coglioni, la continua manovra di disturbo portata da gente come, tanto per fare un esempio a caso, Mastella?

Questo disagio viscerale, paragonabile solo al gonfiore e cattivo umore della Marcuzzi prima di assumere Activia, non sembra avere mai fine.
Come combattere ad esempio, stremati come siamo, contro le continue trovate riformiste da supermarket, prendi tre candidati e paghi uno di Uolter “The Kid” Veltroni? Ora vuole intortare Veronica Lario e portarla nel PD. Io penso che se l’unico Berlusconi sulla faccia della terra si chiamasse Veronica saremmo molto fortunati ma l’idea mi sembra obiettivamente la cazzata del millennio e le cazzate stanno arrivando un po’ troppo di frequente negli ultimi tempi, rischiamo di non tenergli dietro e di rimanerne sommersi.
Non è per cattiveria ma, dato uno sguardo ai candidati del PD e rivolto un pensiero al futuro della sinistra, la tristezza ti attanaglia il cuore. Come pensano di riconquistare l’elettorato perduto? Non con le care e vecchie idee e iniziative dalla parte del popolo ma offrendo un posto da dirigente ad una ricchissima casalinga disperata, per giunta moglie del nemico pubblico numero uno. A furia di vedere buon cinema d’autore Veltroni sta sviluppando una pericolosa attrazione verso il genere trash. Si chiama effetto boomerang. La prossima volta Uolter, guai a te se fai una cosa di sinistra.

Come uscire da questa situazione dove cominci a chiederti dove stia veramente il peggio e dovendo scegliere tra i due hai la tentazione forte di tirare giù direttamente la torre?
Secondo me l’unica sarebbe una bella invasione aliena.
E’ il mio peggior incubo, che sogno anche la notte quando sono particolarmente stressata: piccoli e ostili omini grigi che arrivano dal cielo su macchine volanti per fare polpette surgelate, come quelle svedesi dell’IKEA, di noi terrestri. Tanto in fondo non ci meriteremmo altro.
Come sanno gli amici che come me hanno amato X-Files, l’appuntamento con la grande invasione è per il 2012 ma a questo punto, perché aspettare?

Il segnale d’inizio sarebbe la clamorosa sparizione da Ceppaloni di Clemente Mastella. Titoloni in prima pagina sulla misteriosa scomparsa in un raggio laser del leader dell’Udeur, preceduta da inquietanti luci notturne e avvistamenti UFO in tutta la Campania. Il TG2 attribuirebbe il rapimento agli zingari ma sugli UFO non saprebbe dare spiegazioni, visto che i rumeni non paiono avere una tecnologia tanto avanzata.
A seguire, la deportazione di Fini, Storace e La Russa su Marte. Berlusconi tenterebbe di rifugiarsi in qualche paradiso fiscale ma contro gli alieni che leggono il pensiero non c’è partita. Anche lui in un CPT a Cydonia.
La comparsa una sera, al posto di Porta a Porta, del monoscopio, sarebbe il segnale dell’inizio dell’invasione. Non rimarrebbe che chiuderci in cantina e sperare che gli alieni se la prendano solo con i politici.
Nell’infuriare della battaglia e privati dei preziosi mezzi di comunicazione di massa non potremmo venire a conoscenza della distruzione alla Independence Day dei palazzi della politica, dell’utilizzo di Bossi e della Bindi per orribili esperimenti di ibridazione aliena e infine della ritirata alla “si salvi chi può” degli extraterrestri.
Come racconteremo ai nostri nipoti, fu proprio una polpetta di Mastella a causare i primi disturbi in un povero alieno. Poi l’epidemia e la morìa. I politici italiani erano talmente indigesti che riuscirono involontariamente a salvare la Terra. Come i batteri de “La Guerra dei Mondi”.

Revocato lo sciopero di Repubblica. Non potevano perdersi questa foto, che ha già fatto il giro del mondo, rubata durante una sosta ad uno SpazioGrill del lungo viaggio di Silvio Berlusconi verso il Pianeta della Libertà.

Mentre lo staff del Cavaliere denuncia la violazione della privacy, la signora Veronica ha commentato, scuotendo mestamente il capo: “Pure le aliene, adesso.”

Nel servizio esclusivo che sarà pubblicato dal settimanale “Domani” in edicola sabato, una delle giovani aliene ritratte con l’ex presidente del consiglio però rivela:
“E’ stato Berlusconi a chiederci di posare con lui. “Anzi”, continua la procace “grigia”, “ha proprio insistito, non mi rovinate, diceva”.

Raggiunto dai giornalisti, Fabrizio Corona ha detto: “Non guardate me, non sono stato io, sto a San Vittore.”

***

Avete ascoltato: cosa non si fa per cercare di non pensare a ciò che è accaduto oggi… Chiamiamolo cazzeggio terapeutico.


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